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Segnalatore assenza rete - 4

Segnalatore assenza rete

Per il montaggio del circuito viene utilizzato un piccolo circuito stampato realizzato in doppia faccia senza metallizzazione dei fori; infatti le piazzole superiori hanno solamente lo scopo di bloccare saldamente i pin di collegamento del contenitore octal utilizzato.

Con questa particolare soluzione costruttiva, è molto facile - in caso di riparazione o modifica al circuito estrarre e successivamente reinserire la basetta nel suo alloggiamento. I terminali sono realizzati con una speciale lega bronzo/fosforo solitamente utilizzata in tutti i connettori di tipo professionale. Questi pin, che potranno anche essere preventivamente stagnati, per evitare piccole ossidazioni che potrebbero verificarsi in particolari condizioni di impiego in ambienti particolarmente umidi o per applicazioni in esterni, andranno successivamente infilati a coppie nei relativi fori di utilizzo sul supporto dello zoccolo octal, e precisamente nei fori 1,8,3,4,5,6. Successivamente dovrà essere infilato sui pin il circuito stampato, avendo cura di spingerlo fino in fondo saldando poi i reofori dei pin stessi alle relative piazzole superiori.

A questo punto si sfilerà la basetta e si provvederà a saldare i contatti dal lato opposto realizzando così una tenuta meccanica eccellente; si dovrà inoltre mettere una goccia di stagno nei due fori (2 e 7) inutilizzati creando così una polarizzazione che impedirà di inserire il tutto in modo errato. Si procederà nel montaggio proprio dei componenti iniziando dallo zoccolo del fotoaccoppiatore, proseguendo rispettivamente con le resistenze ricordandosi di tenere la R6 sollevata dal c.s. di circa 3 o 4 mm.; andranno poi inseriti il trimmer, i diodi, i condensatori, il fusibile autoripristinante ed infine il TRIAC, avendo l’avvertenza di rivolgere il dorso metallico verso il condensatore C3.

Successivamente ci si dovrà munire di due spezzoni di guaina isolante del diametro di 2 mm circa che dovrà essere tagliata esattamente a 24 mm di lunghezza ed infilata nei reofori del diodo LED, il quale sarà poi saldato sulla basetta con il riferimento indicante il catodo verso la resistenza R4. Il montaggio può ritenersi ultimato e non resta quindi che inserire il fotoaccoppiatore nel relativo zoccolo, curando di posizionarlo con la tacca di riferimento verso l’angolo estremo del c.s., e tutto il circuito nel relativo zoccolo del tipo per relè con spina a 8 poli. Procediamo ora al collaudo finale e, a tal proposito, rammentiamo che ai contatti 1 e 8 andrà applicata l’alimentazione primaria di rete (220 Vac), ai contatti 4 e 5 quella di controllo (se utilizzata) ed ai terminali 3 e 6 il carico costituito da una lampada a filamento oppure di tipo alogeno purché non superiore a 60 Watt. I contatti 2 e 7 non vanno utilizzati. Raccomandiamo estrema prudenza, trattandosi di circuito sotto tensione di rete, anche quando toglierete l’alimentazione, in quanto i condensatori potrebbero risultare ancora carichi provocando fastidiose scosse. A collaudo terminato e dopo aver tarato il trimmer secondo le vostre esigenze, potrete inserire il coperchio di protezione, non prima di aver praticato un foro di 5.5 mm al centro dello stesso, per l’alloggiamento del LED di segnalazione.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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