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Sensore livello liquidi - 5

Sensore livello liquidi

Per non sbagliare e comunque per controllare il tutto a fine montaggio date uno sguardo alla disposizione componenti che trovate illustrata in queste pagine. Finito il montaggio saldate delle morsettiere da c.s. a passo 5 mm in corrispondenza delle piazzole di alimentazione (IN AC) e in quelle del relè, oltre che in quelle relative alla sonda; in tal modo tutti i collegamenti si realizzeranno stringendo i fili in essi con un semplice cacciavite.

Prendete ora lo stampato sonda e collegate due coppie di fili ai rispettivi elettrodi: connettete le piste di S1 ai punti S1 del circuito rilevatore e le S2 ai punti marcati S2 sul solito circuito; i fili dovranno essere lunghi abbastanza da permettere di portare la sonda nel contenitore con cui fare la prova o comunque nel quale la stessa dovrà poi lavorare. Per una prova rapida procuratevi un contenitore pulito dove mettere del liquido: acqua per esempio; posizionate lo stampatosonda con l’aiuto di un morsetto o di una molletta da panni, avendo cura di non far toccare le piste sulle pareti se il contenitore è in materiale elettricamente conduttivo.

Procuratevi un trasformatore con primario da rete 220V/50Hz e secondario da 12 o 15 volt, capace di erogare grosso modo 200 mA; collegate un cordone di alimentazione ai capi del primario, e i due fili del secondario inseriteli nei morsetti IN AC del circuito del rilevatore; inserite la spina in una presa di rete e verificate che i LED del circuito siano tutti spenti ad eccezione dell’LD3.

Sensore_livello_liquidi_pcb

Riempite con acqua (non distillata: già, perché l’acqua pura non contiene ioni, ovvero elettroliti, quindi è un perfetto isolante) il contenitore fino a che la stessa non tocchi le piste più lunghe (deve toccarle tutte e due) allorché verificate che si spenga LD3 e si illumini LD2. Versate altra acqua fino a far bagnare le due piste corte (S1) e verificate che ora si spenga anche LD2 e si accenda LD1; contemporaneamente deve scattare il relè, condizione evidenziata dall’accensione dell’LD4. Se il circuito funziona come descritto vuol dire che è a posto ed è pronto per essere utilizzato. Nel fare le prove tenete lontano il trasformatore dall’acqua, non toccatelo, né toccate il cordone di alimentazione o il circuito stampato con le mani bagnate: ricordate che quando si è bagnati si prende la scossa molto più facilmente.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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