La sezione Aurea

La sezione aurea

Cos’è la Sezione Aurea, da cosa deriva e come calcolarla? La Sezione Aurea, chiamata anche Rapporto Aureo o Proporzione Divina viene spesso indicata con la lettera greca Phi. Phi corrisponde al numero irrazionale approssimato a 1,618. La Sezione Aurea è presente in natura come in matematica, nell’arte come nella scienza e ricorre spesso nella nostra quotidianità, da qui deriva la leggenda che sia il metro utilizzato per la creazione del mondo.

La Sezione aurea è definita in matematica come il rapporto fra due grandezze disuguali, di cui la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la loro somma ((a+b) : a = a : b). Tale rapporto vale approssimativamente 1.618. Il Rapporto Aureo viene indicato con la lettera greca Phi e si tratta di un numero irrazionale.

La storia della Sezione Aurea

La Sezione Aurea sin dai tempi più antichi ricorre costantemente nella vita dell’uomo e in ciò che lo circonda, in natura e in tutte le discipline in cui l’essere umano si diletta. Tale ricorrenza ha contribuito a creare il mito di Phi inteso come Proporzione Divina. Già gli antichi Egizi presero in considerazione questo rapporto, sono numerose le testimonianze portate alla luce dalle scoperte storiche, un esempio su tutti rimanendo in ambito Egizio è dato dalla piramide di Cheope.

La Piramide in questione ha una base di 230 metri e si sviluppa in altezza per 145 metri. Ora il rapporto tra queste due lunghezze tende approssimativamente a Phi, infatti 230/145 è uguale a 1,586 il quale è riconducibile a 1,6 (Phi).

La storia dell’architettura è ricca di esempi sull’utilizzo della Sezione Aurea per la costruzione di edifici, alcuni legati al passato mentre altri molto più recenti come il palazzo dell’ONU a New York o la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Ecco alcuni dei più famosi capolavori di architettura e arte legati incredibilmente al numero Phi:

Il Partenone di Atene ha come base un rettangolo le cui dimensioni dei lati risultano legate al rapporto aureo in quanto la lunghezza è pari alla radice di 5 volte la larghezza. Anche nell’ altezza e diametro delle colonne si manifesta la proporzione aurea, mentre sulla facciata dello stesso edificio dell”Acropoli è presente il rettangolo aureo in più punti.

Stonehenge: nei giganteschi sassi del Wiltshire in Inghilterra le superfici teoriche dei due cerchi di pietre azzurre e di Sarsen, stanno tra loro nel rapporto di 1,6 ovvero Phi.

Nelle opere di Leonardo da Vinci il tema della Sezione Aurea ricorre spesso, essendo infatti lo stesso Leonardo un estimatore di questa proporzione considerata alla base di un opera armonica e piacevole. Nel suo dipinto più famoso, La Gioconda, incontriamo il Rapporto Aureo in molti elementi: dalla disposizione del quadro alle dimensioni del viso, nell’area che va dal collo a sopra le mani e in quella che va dalla scollatura fino a sotto le mani.

Nell’Ultima Cena la sezione aurea compare nel personaggio di Gesù, l’unico realmente divino, Egli è infatti dipinto con le proporzioni divine ed è racchiuso in un rettangolo aureo. Mentre ne L’Uomo Vitruviano, Leonardo divide il corpo umano secondo le proporzioni divine.

La Venere di Botticelli risponde alla Sezione Aurea secondo lo schema che vede legate le altezze misurate da terra al capo e da terra all’ombelico, considerato il centro del corpo umano. Lo stesso legame ricorre nel rapporto tra la distanza dell’attaccatura della gamba e il ginocchio e la lunghezza dell’intera gamba o anche nel rapporto tra il gomito e la punta del dito medio e la lunghezza del braccio.

Altri uomini d’arte e di storia affascinati dalla Sezione Aurea hanno deciso di seguire questo schema divino nelle loro opere, tra tutti ricordiamo Piero della Francesca, Bernardino Luini e Beethoven.

Anche nella sequenza di Fibonacci (1,1,2,3,5,8,13…) la Sezione Aurea fa la sua comparsa, infatti nella celebre successione che vede il numero successivo come la somma dei suoi 2 precedenti si ritrova un forte legame con il numero Phi. Dividendo un numero presente in questa successione per il suo precedente il rapporto tenderà costantemente ad 1,618.

Sono dunque numerose e ricorrenti le applicazioni della Sezione Aurea in natura, nell’arte e in tutto ciò che ci circonda. Da sempre l’uomo ha dimostrato un forte interesse verso questo elemento, a volte quasi inconsciamente. Di sicuro non si può rimanere indifferenti a così tanti esempi e riscontri della proporzione divina nella nostra vita. Tutt’oggi si continua a parlarne e ad utilizzare il rapporto Aureo sia in architettura che in altre discipline. Ultimamente il merito di riportare all’attenzione questo numero magico è da attribuire a Dan Brown, il quale con il suo romanzo best-seller intitolato “Il Codice Da Vinci” utilizza la Sezione Aurea insieme alla sequenza di Fibonacci per risolvere e spiegare enigmi e misteri legati al Sacro Graal.

12 Comments

  1. mingoweb 9 febbraio 2011
  2. stewe 8 febbraio 2011
  3. mingoweb 8 febbraio 2011
  4. SuperG72 8 febbraio 2011
  5. Fabrizio87 8 febbraio 2011
  6. Arx33 8 febbraio 2011
  7. muldee 8 febbraio 2011
  8. linus 8 febbraio 2011
  9. Rossella De Marchi 8 febbraio 2011
  10. Luca Nicolini 8 febbraio 2011
  11. Ser_gio 8 febbraio 2011
  12. muldee 9 febbraio 2011

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