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Sincroflash via radio - 4

Sincroflash via radio

L’uscita della NAND U3d commuta da zero ad 1 logico e lo stesso accade agli ingressi della U3c, la cui uscita commuta da 1 a zero logico e vi resta finché C3 non si carica abbastanza da far vedere nuovamente lo zero logico ai piedini 1 e 2; nel frattempo i punti IN tornano aperti e T1 torna in conduzione, cosicché il piedino 13 della U3d torna ad assumere l’1 logico.

Notate che finché il monostabile resta innescato la sua uscita tiene a livello basso il piedino 6 della NAND U4c, la cui uscita viene forzata a 1 logico; lo stesso accade all’uscita della U3b, che attiva la U4b che adesso può lasciar passare il segnale prodotto dal generatore ad 1 KHz, cioè dalla NAND U3a. Dal piedino 11 della U4b esce il segnale rettangolare ad 1 KHz che viene applicato al piedino 1 della U4a, dalla quale transita liberamente e giunge (solo questo: il segnale a 2 KHz è bloccato da U4c) al modulo ibrido TX433 che provvede a trasmetterlo nell’etere attraverso la propria antenna.

Il segnale a 1 KHz viene trasmesso per circa 300 millisecondi (tale è la durata del monostabile) dopodiché viene bloccato e il TX riprende a trasmettere il segnale di riposo a 2 KHz. La commutazione dal segnale a 2 KHz a quello ad 1 KHz costituisce quindi il comando che nel nostro codice ordina l’attivazione del flash remoto. Trasferiamoci allo schema della ricevente e vediamo che l’ibrido U1 demodula e fornisce all’uscita (piedino 13) il segnale ad 1 KHz, che viene amplificato da T3 e squadrato ed invertito dalla NAND U3a, la cui uscita fornisce adesso impulsi alla frequenza di 1 KHz invece che a 2 KHz.

Va notato che il C4 si scarica attraverso la resistenza R4 in un tempo di poco superiore a quello di mezzo periodo dell’onda rettangolare prodotta a riposo (quella a 2 KHz) cioè in poco più di 0,25 msec, il che significa che a riposo non fa in tempo a scaricarsi che già viene ricaricato al livello logico alto dal successivo impulso; quando il segnale passa da 2 KHz ad 1 KHz, cioè quando il trasmettitore invia il comando, ogni impulso arriva circa 0,5 millisecondi dopo il precedente, cosicché il condensatore C4 si scarica già dopo il primo impulso del segnale ad 1 KHz determinando lo zero logico all’ingresso del monostabile (piedino 13 dell’U3) formato da U3b e U3c.

Il monostabile scatta e pone la propria uscita a livello basso per un tempo (circa 0,45 secondi) pari a quello impiegato da C3 a caricarsi fino a far vedere il livello logico basso agli ingressi della NAND U3c. Notate che lo zero logico che ora si trova all’uscita della U3c blocca la U3b in modo da renderla insensibile alle successive commutazioni al piedino 13. Nel frattempo lo stato logico zero all’uscita della U3c fa lampeggiare il LED LD1 e pone per un istante a livello basso gli ingressi della U3d, la cui uscita dà un impulso a livello alto che produce le seguenti azioni: manda in saturazione il transistor T2 e fa scattare il relè RL1; manda in conduzione il darlington T4 il quale a sua volta pone in conduzione il mosfet T1, al quale è affidato il compito di chiudere tra loro i punti “CONT”. Il circuito ricevitore torna a riposo quando il trasmettitore riprende ad inviare il segnale a 2 KHz. E’ da notare che abbiamo calcolato i componenti dei monostabili (quello del TX e quello dell’RX) in modo che quello della trasmittente produca un impulso più breve di quello della ricevente: solo così il flash viene comandato una sola volta per ogni impulso, dato che il segnale trasmesso torna a riposo (2 KHz) prima che il monostabile del ricevitore si sia ripristinato; in tal modo siamo certi che ripristinandosi la U3b veda il livello logico alto al proprio piedino 13.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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