Una sirena, sei suoni – 2

sirena a sei suoni progetto open source

L’integrato può generare più suoni consecutivamente attivando più piedini di controllo alla volta, producendo però i suoni sempre secondo l’ordine K1÷K6, cioè prima quello relativo al piedino 12 e poi, viavia, quelli successivi fino al sesto (quello attivato portando a livello alto il piedino K6, cioè il 7).

Il generatore di nota viene controllato dall’oscillatore che, esternamente all’integrato, fa capo ai piedini 1, 2, 5 e 14: tra il pin 1 e il 2 va collegata una resistenza (tipicamente da 120 Kohm) e lo stesso dicasi tra i piedini 5 e 2 (in questo caso il valore della resistenza è 560÷680 Kohm) mentre tra il pin 14 e il 13 (massa) va connesso un condensatore da 1.000 picofarad. Il segnale audio, cioè la nota modulata prodotta dalla sirena, esce dal piedino 17, cioè tra questo e massa, oppure tra i piedini 17 e 18; può essere ascoltato semplicemente collegando una pastiglia piezoelettrica tra il pin 17 e la massa, oppure tra i piedini 17 e 18. Per l’ascolto con un altoparlante tradizionale, ad esempio da 8 ohm, è indispensabile interporre un transistor NPN polarizzato in base, mediante una resistenza di valore adeguato, con il segnale uscente dal piedino 17. Oltre alle uscite audio l’HT2860 dispone di un’uscita per far lampeggiare un LED, alla frequenza di 0,5 Hz.

Questo LED indica che l’integrato è in funzione e che sta generando la nota; può essere utilizzato, nel modellismo, per realizzare un piccolo lampeggiante che funzioni insieme alla mini-sirena. L’integrato funziona bene con una tensione d’alimentazione continua di valore compreso fra 3 e 4,5 volt, e se nessuno dei piedini 7÷12 è attivato si dispone automaticamente a riposo (stand-by) assorbendo soltanto 1 microampère di corrente. Bene, ora che abbiamo spiegato per filo e per segno le caratteristiche ed il funzionamento dell’HT2860, vediamo come funziona la sirena che in esso ha il cuore; per ogni spiegazione facciamo riferimento allo schema elettrico illustrato in queste pagine. Notate innanzitutto la semplicità del circuito; del resto, dato che fa tutto l’integrato, non serve altro che una coppia di transistor per rinforzarne il segnale di uscita prima di mandarlo all’altoparlante, e un altro transistor per limitare la tensione di alimentazione del chip al valore che più gli si addice.

Ma vediamo le cose con ordine. L’HT2860 funziona nella sua classica configurazione ed ha i piedini di controllo collegati ad una morsettiera, alla quale giunge anche il positivo di alimentazione prelevato direttamente dal piedino 6 (+Vdd del chip); per attivare i suoni basta quindi collegare il punto positivo a ciascuno degli ingressi di comando. Ad esempio, se si vuole ottenere il suono 1 si deve collegare il punto “+” della morsettiera al K1 (piedino 12 dell’HT2860). Alla morsettiera di controllo si può anche collegare una tastiera a 6 tasti collegati con un terminale in comune, in modo da scegliere quale suono attivare tra i 6 disponibili. Il segnale di uscita viene prelevato dal piedino 17 e da esso inviato alla base del transistor T3, che lo amplifica di quanto basta. Questo transistor funziona da pilota per il finale T2, al quale è affidato il compito di pilotare l’altoparlante fornendogli tutta la corrente della quale ha bisogno. Notate che per ottenere una buona potenza in uscita abbiamo deciso di alimentare il circuito con 12÷13 volt in continua: così possiamo fornire circa 25 watt ad un altoparlante magnetodinamico (midrange o trasduttore specifico per sirene) da 4 ohm di impedenza.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

2 Comments

  1. Vittorio Crapella 5 novembre 2011

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