Una soluzione radio migliora la miniaturizzazione di sensori elettromedicali indossabili

modulo radio zarlink 70250 per elettromedicali

E’ in corso di integrazione nelle prime applicazioni pratiche il nuovo ZL™70250 il chip Zarlink espressamente pensato per essere utilizzato in dispositivi indossabili.
Il nuovo chip per le sue caratteristiche ben si presta ad applicazioni come elettrocardiogrammi, misure dei livelli di ossigeno nel sangue, monitoraggio continuo del glucosio nel sangue per pazienti diabetici e molto altro.

Il chip radio inoltre potrebbe a breve essere utilizzato per applicazioni critiche come quelle che prevedono l’installazione di un sensore all’interno della bocca.


Il 70250 consuma meno di di 2 milliwatts
con un efficienza di circa 11 nanojoules per bit, circa un quinto degli attuali suoi concorrenti sul mercato. Questo dispositivo potrebbe migliorare dunque la miniaturizzazione dei trasduttori impiantabili e permetterne nuovi utilizzi impensabili fino alla generazione precedente di dispositivi di comunicazione wireless. Ricordiamo che il consumo per un dispositivo critico di questo tipo è critico non solo per la necessità di sostituire le batterie, intervento che comunque richiede spesso, per la complessità dei device, un operatore specializzato, ma soprattutto in fase di progettazione grossi limiti sono imposti dalla necessità di utilizzare battery pack di alimentazione spesso di dimensioni superiori al device stesso. Il chip opera a 795-965 MHz e offre una banda di 186 Kb/s a distanze anche di alcune centinaia di metri. La quantità di dati che è in grado di trasportare ne fa un dispositivo ideale per la comunicazione bidirezionale molto utile per il controllo di dispositivi indossati.

Lo ZL™70250 è già disponibile in package da 2×3 mm inoltre è in continua evoluzione la sezione wireless del dispositivo che viene supportato dal potente ambiente di sviluppo ZLE70250 RF Telemetry Application Development Kit che permette di sviluppare facilmente sistemi di comunicazione basati sul 70250.

L’impressione è che sempre più importanza nella grande famiglia dei dispositivi elettromedicali sia data ai dispositivi indossabili e/o impiantabili che potrebbero veramente in un futuro non molto lontano “connettere” in modo ubiquo anche l’uomo all’internet delle cose.

fonte:semiapps.com

2 Comments

  1. Salvatore Scaramuzzino 21 luglio 2010
  2. Francesco1971 19 luglio 2010

Leave a Reply