SSD 64 GB, confronto tra le unità a stato solido più recenti Parte 1/2

SSD a 64 GB

Le unità a stato solido (SSD) stanno gradualmente sostituendo i vecchi hard disk e diventano una realtà sempre più abbordabile per chi desidera ampliare le performance del proprio computer: per chi è proiettato ad un possibile acquisto di una SSD da 64 GB nel prossimo futuro andiamo a presentare gli ultimi modelli di 5 diversi marchi (Intel, Kingston, Mushkin, OCZ and Patriot) in un budget di spesa che va dai 200 ai 300 dollari.

64 GB possono non essere molti ma almeno garantiscono una sorta di soluzione ibrida: istallare il sistema operativo e i programmi sull’unità a stato solido e continuare ad usare l’hard disk per archiviare dati soprattutto foto, filmati o canzoni.

Le unità a stato solido messe a confronto sono: X25-M di Intel, Torqx di Patriot, Vertex di OCZ Io di Mushkin e SSDNow V+Series di Kingston (i prodotti sono elencati in base al prezzo, dal più caro al più economico). Tutte le unità in analisi e a confronto nell’articolo misurano 2,5 pollici e utilizzano un’interfaccia SATA-300.

L’unica eccezione va premessa in relazione a Intel X25-M che ha infatti una capacità di 80 GB invece di 64: questo numero che può sembrare strano si spiega perché la memoria in questa SSD è suddivisa in 10 canali, ognuno di 8 GB di memoria. Gli altri sono tutti modelli a 64 GB (in realtà il prodotto di OCZ è etichettato come 60 GB ma nei fatti si tratta di una SSD a 64 GB).

Testare le performance delle SSD 64 GB

Come sono state messe a confronto in concreto queste unità?
Si è creato un sistema di parametri costanti usando come variabile solo la SSD.
La configurazione hardware scelta è stata:

    – CPU: Core i5-750
    – Scheda madre: ASUS P755D Premium
    – Memoria: due Crucial CT12864BA1339 da 1GB configurati a 1,333 MHz
    – Scheda video: GeForce GTX 260/216
    – Risoluzione video: 1440×900 75 Hz
    – Monitor: Samsung Syncmaster 932BW
    – Hard disk: Seagate Barracuda 7200.10 160 GB
    – Masterizzatore: LG GSA-H54N
    – Alimentatore: SilverStone Element ST75EF 750W

Per quanto riguarda invece la configurazione software troviamo:

    – Windows 7
    – Intel Inf driver versione: 9.1.1.1020
    – nVidia video driver versione: 195.62

Software benchmark:

    – CrystalDiskMark 2.2 0p
    – DiskSpeed32 3.0.0.5
    – HD Tune 2.55

I risultati del test si possono analizzare perciò da tre prospettive diverse a seconda del software di benchmark usato. Per il test viene applicato un margine di errore del 3%: quindi SSD con una differenza di prestazione compresa in questa percentuale possono considerarsi equivalenti.

Analisi delle SSD con CrystalDiskMark

Il programma è stato lasciato nei suoi parametri di default (dimensione del file 100 MB) per tutte e cinque le SSD. Va premesso che ogni unità è stata connessa alla porta SATA-600 della scheda madre per evitare possibili limiti dall’uso della porta SATA-300. Da questo specifico test x25-M di Intel è risultata in media il 193% più veloce nella lettura sequenziale rispetto alle altre che si pongono invece tutte sullo stesso livello (l’unica leggermente al di sotto della media è Vertex di OCZ).

Per quanto attiene invece la scrittura sequenziale la situazione appare invertita: la SSD di Intel è la più lenta, le altre tutte sullo stesso livello (circa il 48% più veloci). X25-M è l’unità più veloce in scrittura e lettura random con blocchi da 512 KB ma anche con blocchi molto più piccoli, ad esempio da 4 KB.

Leave a Reply