Standard HDMI e aggiornamenti

Standard HDMI e aggiornamenti

I primi prodotti con connessioni HDMI sono stati ufficialmente lanciati sul mercato nel 2003 e da allora ci sono stati molte evoluzioni: vediamo dunque quali sono gli standard HDMI e gli aggiornamenti successivi.

Si può anticipare che molte di questi aggiornamenti degli standard HDMI riguardano l’aggiunta di supporti per specifiche applicazioni o contenuti: per esempio la prima revisione, HDMI 1.1, ha aggiunto rispetto all’originaria il supporto per audio DVD.

In particolare ha destato parecchio interesse l’aggiornamento che ha portato dalla versione 1.2 alla 1.3: le nuove caratteristiche tecniche riguardano un aumento massiccio della larghezza di banda, supporto per colore 16-bit e l’adozione dello standard di colore xvYCC, che permette una visione molto più realistica.

La porta HDMI 1.3 è in grado di trasportare dati a 340 MHz (circa 10,2 Gigabit al secondo), ovvero più del doppio di quella raggiunta dalla versione HDMI precedente. Una delle più importanti dell’aggiornamento riguardo la banda larga consiste nella gamma di colori: HDMI 1.3 può arrivare perfino a 48 bit di colori (questa modalità conosciuta anche come Deep Color permette perciò di visualizzare miliardi di colori e di garantire sfumature e contrasti migliori).

Una nuova tecnologia di playback inoltre riduce l’eventualità che suono e immagine falliscano nella sincronizzazione. L’impatto innovativo è stato così forte che in molti hanno già classificato come obsolete tutte le altre versioni di HDMI, precedenti a questo aggiornamento.

Standard HDMI 1.3 e il formato 1080p

Uno dei quesiti più diffusi riguardo a questo aggiornamento dello standard HDMIriguarda la risoluzione e in particolare il formato 1080p. Il punto è cercare di capire se per questo formato sia necessariamente richiesto uno standard HDMI oppure no. La risposta non è univoca. Alcuni dispositivi in effetti richiedono uno standard HDMI per output 1080p.

Limiti e contraddizioni dell’aggiornamento per la versione DHMI 1.3

La confusione nasce dal fatto che alcuni aggiornamenti introdotti dalla HDMI 1.3 sembrano essere in realtà dei requisiti per il quale il mercato non è ancora pronto. Per esempio, l’incremento della banda larga, da 4,9 Gbps a 10,2 Gbps, può supportare una frequenza di 120 Hz: questo valore è il doppio della frequenza riscontrabile negli attuali standard di televisori HD.

Anche dal punto di vista dei colori abbiamo visto che HDMI 1.3 può supportare uno standard di colore 30, 36 e 48 bit ma molti dispositivi attualmente ancora non vanno oltre lo standard 16 bit. Addirittura alcuni critici hanno fatto notare che questa tecnologia permetta di mostrare colori che perfino l’occhio umano non è in grado di percepire. Infine, per quanto concerne il palyback, non tutti i sistemi home-theater sono in grado di supportarlo.

Fortunatamente comunque lo standard HDMI 1.3 è retro compatibile con le versioni precedenti. Al momento è come quando era stata introdotta la tv a colori: le persone potevano guardare segnali a colori sul loro impianto in bianco e nero, la tv funzionava comunque ma l’immagine restava ovviamente in bianco e nero.

Così se si possiede una tv con versione HDMI 1.2 ma le altre componenti elettroniche hanno HDMI 1.3, la tv funzionerà, ma senza le funzionalità incrementate della versione aggiornata. Un’altra preoccupazione comune riguardo allo standard HDMI è la lunghezza del cavo: infatti anche se l’operabilità dello standard HDMI richiederebbe una lunghezza minima di 10 metri, alcuni utenti riportano nella pratica operabilità con lunghezze decisamente più corte. Questo vale in particolare quando vengono trasmessi segnali 1080p.

A chi mantiene delle riserve su questi limiti dello standard HDMI aggiornato consigliamo di tener d’occhio la soluzione DisplayPort che verrà lanciata a breve.

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