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La Stazione Spaziale Internazionale vicina al completamento

la stazione spaziale internazionale vicina al completamento

Settimane intense quelle che attendono gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale in seguito all'arrivo di un cargo russo e in vista del lancio negli Stati Uniti del programma shuttle che dovrebbe portare ulteriori componenti. La stazione orbitante internazionale è vicina al completamento, siamo intorno al 98%. Arriverà nello spazio anche Tranquillity, progetto italiano per la missione.

La sonda senza equipaggio Progress M – 07M lanciata dal Kazakistan ha completato l'aggancio completamente in automatico con la Stazione Spaziale Internazionale. La conferma arriva direttamente dall'Agenzia Spaziale Russa. La sonda ha portato nello spazio circa 2,5 tonnellate tra combustibile, ossigeno, cibo, acqua ed altre forniture necessarie alla sopravvivenza della missione e degli astronauti in essa impegnati oltre ad attrezzature scientifiche e pacchetti personali da destinare agli abitanti della Stazione Spaziale Internazionale.
L'equipaggio della stazione orbitante comprende gli astronauti americani Timothy Creamer e Jeff Williams, gli astronauti russi Maxim Surayev e Oleg Kotov insieme al giapponese Soichi Noguchi.

Una volta che il carico inviato nello spazio per mezzo della sonda Progress M – 07M sarà spostato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il Progress verrà riempito con i rifiuti prodotti dagli astronauti in modo che, una volta sganciatosi dalla stazione, venga bruciato nell'atmosfera terrestre.

La sonda inviata nello spazio dovrebbe staccarsi dalla Stazione Spaziale Internazionale nel mese di maggio.

Allo stato attuale della missione, ci sono due sonde da carico Progress e due capsule di equipaggio Soyuz agganciate alla stazione, la prima volta che così tante navi spaziali russe sono “ormeggiate” lì nello spazio.

Ma questo non è tutto: la Stazione dovrebbe ospitare anche le componenti spedite con lo Space Shuttle Endeavour, lanciato nello spazio da Cape Canaveral. Dopo che l'Endeavour avrà portato a termine la sua missione, la Stazione Spaziale Internazionale sarà completa al 98 percento.

Il modulo Tranquillity, costruzione italiana

Lo shuttle partito dalla piattaforma di Cape Canaveral trasporterà nello spazio il modulo Tranquillity, di costruzione italiana, chiamato nella missione Nodo 3, e che una volta in orbita dovrà fornire i sistemi di supporto e di alloggi per la stazione. Tranquillity è sormontato da una cupola formata sa sette finestre esagonali chiamata, senza molta fantasia, Cupola che permetterà agli astronauti della Stazione Spaziale di osservare lo stato degli approdi delle navi attaccate alla stazione e di tenere sotto controllo le operazioni di Canadarm 2: allo stato attuale della missione, gli astronauti, nel momento in cui devono utilizzare il braccio robotico Canadarm 2, utilizzano telecamere e monitor per il controllo. Le grandi finestre della cupola permetteranno loro di avere una visione diretta. La cupola di Tranquillity, come detto in precedenza, ha una grande finestra circolare di 80 cm in tutto, la più grande mai inviata nello spazio, con sei finestre a trapezio intorno ad essa.

Le finestre in questione sono fatte di quattro lastre di vetro di silice fusa e ciascuna è dotata di un otturatore in metallo per proteggerle dai detriti spaziali e dai micrometeoriti.

Nel mese di settembre prossimo venturo il lancio del Discovery che trasporterà nello spazio il modulo Leonardo, modulo multiuso, dovrebbe concludere la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. Il braccio robotico europeo e il laboratorio spaziale Nauka saranno portati dai razzi russi. Il funzionamento della Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe estendersi fino al 2020. Da valutare, alla luce della crisi americana e dei tagli annunciati da Barack Obama, l'entità dell'impegno americano nel progetto spaziale.

 

 

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