Home
Accesso / Registrazione
 di 

Sull'ascolto video ed audio delle emissioni digitali terrestri

Sull'ascolto video ed audio delle emissioni digitali terrestri

L’ascolto e la visione dei segnali TV analogici e digitali oggi presenti col DIGITALE TERRESTRE, portano a molte considerazioni pratiche su questi innovativi sistemi, derivate dall’esame dei fenomeni connessi alla ricezione.

I risultati sono interessanti anche per le differenze ottenute in varie contingenze, aspetti che evidenziano lo stato ancora sperimentale soprattutto degli apparecchi utilizzati in ricezione. Il fatto di risiedere a Como, bacino d’utenza di strutture emittenti estere (Svizzera) e nazionali (Italia), aggiunge “un di più” che non contrasta col gusto di capire bene; per l’ascolto sono utilizzati sempre in contemporaneità 3 TVC diversi, siti in locali separati ma contigui nel medesimo appartamento.

Ogni apparecchio è inserito sulla rete centralizzata “analogico/digitale” del condominio e può disporre anche di antenne singole. L’ascolto TV è un’opportunità iniziata, per noi in zona di confine con la Confederazione Elvetica, da quando RSI (Radio della Svizzera Italiana) più o meno ufficialmente dal 1949-50 inizia le emissioni TV in B/N dal Monte San Salvatore sopra Lugano (canale E-10 - 192/198 MHz). Meno di dieci anni più avanti, TSI (Televisione della Svizzera Italiana) passa in colore col sistema PAL; la ricezione è ottima da subito (come ora in digitale, se ricevuta con TVC appropriati od implementati da decoder, ma...). Ma devo fare un passo indietro e dire qualcosa, forse poco noto ma interessante. A Como, impensata fortuna è il trasferimento nel 1939 da Dobbiaco (BZ) dell’Unda Radio, azienda di progettazione e costruzione radiotecnica anche con reparto per forniture militari; proprio l’Unda con le prime prove TV svizzere, eliminata la produzione militare, si dedica a quella TV (e nella piccola città le notizie su “questo nuovo tipo di trasmissione” sono quasi porta a porta).

Così, quando la RAI (nel 1950/51?) inizia la sperimentazione a Torino, irradiando dal tetto del suo laboratorio centrale (vicino alla Mole Antonelliana) e poi da uno dei tralicci dell’impianto in onda media sul Monte dei Cappuccini (canale I-2 - 81/88MHz), l’Unda realizza a Brunate (500 m sopra la città) un “ponte freddo” (2 antenne orizzontali interconnesse, rivolte una verso Torino e l’altra inclinata di -60° sulla città) corredando il tetto della fabbrica anche di un’antenna a 4 elementi con azimut +60° per ricevere questi nuovi segnali.

Ritornando agli ascolti domestici di TV digitali, l’essere anche “radioamatore” mi ha portato dal 2003 a seguire le prove sperimentali digitali svizzere con un decoder di quella nazione (avuto da un amico-collega OMelvetico), poi restituito con la disponibilità dei decoder sul mercato italiano. I segnali di TSI 1 e TSI 2 (con audio bilingue italiano ed originale), TSR 1 (audio bilingue francese/ romancio ed originale), SF 1 (audio bilingue tedesco ed originale) sono ottimi sotto tutti i profili, forse anche per le attrezzature tecniche di regia e trasmissione di elevato livello qualitativo, che “ben sopporta” temporali, fulmini, e black-out di energia elettrica (rarissimi e per qualche minuto).

Purtroppo, i segnali italiani (di qualsiasi Azienda erogante) sono in genere “ballerini durante i programmi” ed altre (italiane con programmi esteri “in chiaro” sono presenti sporadicamente. E poi non è chiaro perchè i programmi TV di RAI 1, RAI 2 e RAI 3 siano irradiati tutt’oggi solo da impianti analogici (cioè non anche in digitale come annunciato ripetutamente sulla stampa), al contrario di quasi tutte le altre Aziende broadcaster che si ricevono in zona, da tempo attive nei due sistemi.

I TVC destinati all’ascolto sono SONY, MITSUBISHI e SELECO, come sotto riportato con osservazioni:
1) SONY mod BRAVIA KDL 26 S 2000 T (made in Japan - 2007) monoblocco a cristalli liquidi, riceve canali ad ampia impostazione PAL, accessoriato (tra l’altro con gestione selettiva dell’audio bicanale, anche per videocassette) ed idoneo al possibile dialogo RS in-out con PC esterno; include anche il DECODER ed altri servizi.

Nel settore digitale la programmazione automatica memorizza 58 programmi (55 TV e 3 radio: RAI 1, RAI 2, RAI 3); dei 55 TV ne sono attualmente presenti 44, di cui 30/32 comunemente attivi. Nel settore analogico, la programmazione TV ne evidenzia 28, inclusi 4 doppioni.

Ascolto analogico
L’audio non cessa mai con segnali variabili e debolissimi e senza immagine comprensibile, anche in presenza di disturbi; ma con fulmini vicini l’apparecchio va in “blocco” per ca. 2 secondi, anche con antenna singola non amplificata. Il video non si cristallizza né interrompe mai, se pur con disturbi visivi di righe, ecc., ma nei picchi la protezione lo “blocca”, anche con antenna singola amplificata.

Ascolto digitale
L’audio, con segnali variabili debolissimi o col “blocco d’immagine” può divenire frazionato a granelli (come il suono dei primi microfoni a carbone con vaschetta unica e granellini di Ø 1 mm); con fulmini vicini l’apparecchio va in “blocco” per ca. 2 secondi, anche con antenna singola non amplificata. Il video si può frazionare parzialmente a quadratini e, coi segnali più deboli, rimanere in “blocco”; con temporali e fulmini la visione è frastagliata ed il disturbo cambia di posizione sullo schermo, attuando continui ripetibili “blocchi” di 2 secondi, naturalmente prima che il TVC si blocchi del tutto, anche con antenna singola non amplificata.

2) MITSUBISHI ELECTRIC mod
2118 E (made in UK - 1986) a cinescopio, riceve canali europei ed italiani, accessoriato (tra l’altro con gestione selettiva dell’audio bicanale, anche per videocassette) ed altri servizi + Decoder ZODIAC mod DZR 1810 DTT. Nel settore digitale (ad opera del “decoder”) la programmazione automatica memorizza 58 programmi (55 TV e le 3 radio RAI); dei 55 TV ne sono attualmente presenti 44, di cui 30/32 comunemente attivi. Nel settore analogico, la programmazione TV ne evidenzia 28, inclusi 4 doppioni.

Ascolto analogico
L’audio con segnale forte non cessa mai; con segnali debolissimi e fading dell’immagine può essere frastagliato da scariche, ma mantiene l’intelligibilità integralmente; con fulmini vicini l’apparecchio non va in “blocco”; con antenna singola non amplificata si hanno meno disturbi. Il video non si cristallizza né interrompe mai, nemmeno con fulmini vicini, anche se fortemente disturbato da righe, ecc; con antenna singola amplificata i disturbi video sono identici a quelli dell’impianto centralizzato.

Ascolto digitale
L’audio, con segnali debolissimi od assenza d’immagine, può divenire frazionato a scariche con “coda di blocco”; con fulmini vicini l’apparecchio va in “blocco” per ca. 2 secondi, anche con antenna singola non amplificata. Il video, anche con segnali forti stabili, si può frazionare parzialmente a quadratini e, coi segnali più deboli, rimanere in “blocco”; con temporali e fulmini la visione è più ricca di quadratini e cambia di posizione sullo schermo; i massimi disturbi meteorologici possono ridurre lo schermo in “trame orizzontali sovrapposte” (come se ciascuna perdesse il sincronismo orizzontale) fisse ed anche differenti, prima che il TVC si blocchi del tutto, anche con antenna singola non amplificata.

3) SELECO mod 14 SC 454.1 (made in Italy - 1989) monoblocco trasportabile a cinescopio ed antenne incorporate escludibili + Decoder SAGEM mod ITD 60-05. Nel settore digitale (ad opera del “decoder”) la programmazione automatica memorizza 47 programmi (44 TV e le 3 radio RAI); dei 44 TV ne sono attualmente presenti 30/32. Nel settore analogico, la programmazione TV ne evidenzia 24, inclusi 4 doppioni.

Ascolto analogico
L’audio non cessa mai anche con segnali variabili debolissimi e fading nella immagine, pur accompagnato dai disturbi legati alla situazione meteorologica; con fulmini vicini non avviene il “blocco” del TVC; con antenna singola non amplificata i disturbi sono minori. Il video non si cristallizza né interrompe mai, nemmeno con fulmini vicini, anche se evidenzia righe, ecc; con antenna singola amplificata i disturbi sono minori.

Ascolto digitale
L’audio, con segnali debolissimi od assenza d’immagine, può divenire frazionato a scariche con
“coda di blocco”; con fulmini vicini l’apparecchio va in “blocco” per alcuni secondi, anche con antenna singola non amplificata. Il video, anche con segnali stabili, si può frazionare parzialmente a quadratini e, coi segnali più deboli, rimanere in “blocco”; con temporali e fulmini la visione è più ricca di quadratini e cambia di posizione sullo schermo; i massimi disturbi meteorologici possono ridurre lo schermo in “trame orizzontali sovrapposte” fisse ed anche differenti, prima che il TVC si blocchi del tutto, anche con antenna singola non amplificata. Se si viene a comparare i dati rilevati emergono (oggi 2007) due aspetti concreti ed importanti per l’Utenza, non legati alla classe del TVC con cui si va a ricevere:

    - Solo da TVC analogici l’audio ed il video sono sempre diffusi senza “blocchi e deformazioni” sia del suono che della visione, anche se presentano evidenti disturbi (in particolare, il suono rimane intelligibile.
    - Con TVC per ricezione digitale (siano essi con doppia funzione AN-DIG, od accoppiamenti di TV analogici e Decoder digitali), il risultato è differente: la riproduzione è penalizzata dal frazionarsi e/o silenziarsi dell’audio e dal deformarsi e/o bloccarsi del video, già con segnali incostanti od in presenza di temporali e fulmini.

A parziale conclusione, malgrado la giusta (e si spera appropriata) ricerca, l’Utenza di massa (cioè quella ancora più diffusa e che cerca apparati a prezzo giusto e semplici per l’uso) si trova ancora di fronte a mercati sprovvisti o con prodotti di fatto “da sperimentare”.

radiokit elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Ultimi Commenti