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Surge Voltage Protector - 2

Surge Voltage Protector

IL MONTAGGIO: Il dispositivo è stato montato su un circuito stampato di potenza realizzato tramite innovative tecnologie di fotoincisione su materiale metallico ad elevatissima conducibilità, facilmente saldabile a stagno, che oltretutto resiste benissimo alla corrosione ed all’ossidazione. In pratica i vari componenti sono saldati a tre particolari metallici realizzati in fotoincisione che rappresentano altrettante piste di potenza garantendo nel contempo una buona resistenza meccanica.

surge_voltage_protector_caratteristiche_tecniche

Nella versione disponibile presso la ditta Futura Elettronica, le tre piste si trovano inizialmente su una piastrina metallica dalla quale si staccano agevolmente; successivamente le tre lamine vanno opportunamente piegate e saldate in prossimità degli angoli al fine di migliorare la rigidità e la tenuta meccanica del sistema.

In seguito, dopo aver acquistato uno zoccolo octal si infilano i terminali di quest’ultimo (nell’ordine indicato dalla serigrafia) nelle tre lamine provvedendo subito dopo alla relativa saldatura. Andranno poi saldati anche i tre varistori e la rete R1/C1. Per ultimi dovranno essere inseriti gli scaricatori SVP1-2, i cui terminali andranno tagliati in modo da non superare la lunghezza di 3÷3,5 mm. Questi componenti, dovendo essere sostituiti dopo circa 300/400 interventi (in quanto perdono gradualmente le caratteristiche ottimali di funzionamento), potranno anche non essere saldati avendo però cura di modellare le mollette del circuito di sostegno affinché garantiscano un buon contatto. Il componente potrà facilmente essere inserito (oppure rimosso) dall’esterno utilizzando delle normali pinzette.

A questo punto il circuito è completo: per ultimare il lavoro basta montare il coperchio di protezione che andrà inserito a scatto sul supporto octal. Ribadiamo l’importanza di abbinare al circuito un interruttore magnetotermico il quale salvaguarda la vita e l'affidabilità del circuito prevenendone la precoce distruzione in caso d’interventi particolarmente gravosi. Il magnetotermico va collocato in serie alla linea elettrica dopo il contatore ENEL e il relativo interruttore termico. Il nostro circuito si collega in parallelo alla linea elettrica tramite i morsetti n.2 e n.7 che possono essere collegati indifferentemente al neutro o alla fase. Il dispositivo può anche essere collegato in serie utilizzando i terminali 2 e 7 come ingressi ed il 3 e il 6 come uscite.

La terra dell’impianto potrà essere collegata ai terminali 1/8 o 4/5. In ogni caso la nostra protezione andrà comunque posizionata tra l’interruttore magnetotermico e gli utilizzatori. Il progetto é stato realizzato in una scatola tipo octal inseribile sul relativo zoccolo, il quale può essere indifferentemente fissato tramite due viti oppure innestato su apposita guida DIN montando il relativo accessorio e creando così un sistema veramente versatile. Consigliamo di controllare periodicamente il buon funzionamento del “SALVAVITA” seguendo le istruzioni riportate sullo stesso, verificando contemporaneamente l’integrità del circuito di protezione ed eventualmente sostituendo, se necessario, gli scaricatori a gas.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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