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Una sveglia luminosa - 4

sveglia luminosa progetto open source

Vediamo adesso come avviene il comando della lampadina: dopo aver ricevuto il segnale di abilitazione dai monostabili l’U5 può entrare in azione: il suo compito principale è quello di accendere o spegnere gradualmente la lampadina collegata ai morsetti LP nell’arco di 15 minuti primi; in caso di accensione, deve portare la tensione della lampada da zero volt al massimo (220 volt circa).

Questa variazione progressiva è possibile grazie alle caratteristiche del triac: questo va in conduzione (praticamente in cortocircuito) tra gli elettrodi A1 e A2 quando al suo gate è applicata una tensione positiva rispetto ad A1, e vi rimane finché in esso scorre una corrente minima (detta Corrente di Mantenimento) ovvero fino a che non vene invertita la differenza di potenziale ai suoi capi.

Ciò significa che fornendo un impulso di eccitazione al gate, il componente conduce tra A1 e A2 alimentando la lampada, fino a che la tensione di rete non passa per lo zero volt, allorché manca perfino la corrente di mantenimento e si interdice; all’inversione di polarità basta dargli un nuovo impulso per farlo condurre ancora. Per ridurre la tensione (il valore medio) applicata alla lampadina basta ritardare l’impulso di eccitazione del triac rispetto al passaggio per lo zero volt, ottenendo così una parzializzazione dei semiperiodi: maggiore è il ritardo minore è il valor medio, viceversa, minore è il ritardo più è alta la tensione (vedere fig. 2).

Notate che il circuito sente la presenza o l’assenza della rete, ed agisce di conseguenza: nello specifico, in mancanza dei 220 volt (a seguito di un black-out) funziona ugualmente, fatta eccezione per la lampada; in sostanza la logica di controllo è inibita e così pure il fotoaccoppiatore U7 e il triac T1. Inoltre, quando (all’ora impostata con la sveglia) i monostabili U4a e U4b inviano il segnale di comando, U5 attiva subito il cicalino, emettendo l’avviso acustico immediatamente e non dopo i canonici 15 minuti, indicando che manca la tensione di rete e che perciò non è stato possibile attivare la lampada.

Sempre in caso di black-out è stata prevista una batteria (pila) da 9 volt collegabile ai punti BAT: essa terrà in funziona l’orologio fino al ripristino della rete elettrica. Tornando al funzionamento normale, notate che attorno all’U5 sono presenti tre comandi, cioè due pulsanti e un deviatore: P3 serve per spegnere la lampadina LP una volta che è stata accesa, anche solo parzialmente, e per tacitare il cicalino una volta che, trascorsi 15 minuti dall’ora impostata, scatta l’avviso acustico; P4 accende invece la lampada alla massima potenza, come fosse un normale interruttore della luce.

Quindi, riassumendo, per accendere la luce in qualsiasi momento basta pigiare P4, mentre per spegnerla si agisce su P3; entrambi possono essere sostituiti con pulsanti da pannello nel caso si voglia incassare la sveglia ad esempio sulla sponda posteriore del letto: serviranno per comandare la luce nel caso ai punti LP si colleghi l’impianto della camera.

Quanto al deviatore SW1, serve per impostare il modo di funzionamento della lampada: posto verso il +5V fa in modo che parta accesa, e che quindi cali progressivamente di luminosità; verso massa, parte spenta e si accende gradualmente fino a piena potenza.

 

 

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