La risonanza magnetica e l’autismo saranno sempre più connessi in futuro: alcuni ricercatori dell’Università dello Utah, infatti, hanno scoperto che la risonanza permette di valutare alcune anomalie tipiche dei pazienti autistici. Le due metà del cervello sembrano comunicare in modo errato proprio in punti importanti che regolano i movimenti e l’attenzione. La risonanza magnetica potrebbe aiutare a fare diagnosi precoci della malattia.