Comporre musica ha sempre richiesto l’intervento del nostro organo più misterioso, ma in un altro senso. Serviva il cervello per la creatività e per l’ispirazione. La novità è che oggi un team di scienziati ha creato una macchina che scrive la musica riconoscendo gli impulsi del cervello di un paziente che non si può muovere e che non può suonare alcuno strumento musicale.