Nel lontano 2002, 11 anni fa, Stephen Spielberg proponeva agli spettatori un film in cui si disegnava un mondo fatto di tecnologie che ancora non esistevano. Case veramente domotiche con attivazione a comando vocale di ogni genere di sistema, dal riscaldamento ai lettori multimediali. Computer basati sulla lettura di sensori per funzioni di scorrimento, spostamenti, attivazione di filmati e contenuti multimediali ma anche archiviazione e consultazione. Sembrava fantascienza ed oggi è realtà.