La logica Fuzzy nasce in contrapposizione al determinismo classico tipico della logica aristotelica (della quale rappresenta un'estensione), ripresa poi anche da autori successivi, tra i quali Boole e Wittgenstein. Questi, tra l'altro, è stato uno dei primi a studiare il linguaggio e i suoi limiti, sottolineando come esso vada integrato al significato che noi attribuiamo come conseguenza dell'esperienza diretta che abbiamo su di esse. La logica Fuzzy è andata anche oltre quest'idea, aggiungendo ai valori 1 e 0, vero e falso, il terzo fattore escluso, costituito dalle percentuale di valori, che si trovano nell'insieme compreso tra 0 e 1.