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Tasto per telegrafia

tasto per telegrafia

Ho amato la telegrafia da quando ero ragazzo. Ricordo che mi divertivo a “trasmettere” semplici parole a mio fratello usando la bocca... pronunciando i termini “ti, ti, ta, ta”. La scuola, il famoso Istituto Tecnico “G. Galilei” di Roma, mi portò all’uso corretto del sistema, poi il servizio militare alla Cecchignola ed infine come Radioamatore, mi fecero diventare un ottimo telegrafista. Devo confessare che ora, data l’età, nella ricezione devo ricorrere all’ausilio del CW- Decoder di Francesco Morgantini IKOIL.

Il mio cervello non è più così rapido a tradurre i segnali quando sono troppo veloci. In casa adopero da tempo un tasto telegrafico di lusso dal costo proibitivo che temo di rovinare portandolo in giro con il fantastico FT817.

tasto-telegrafia-materiali

Non sono un frequentatore di fiere, per cui ho sempre aspettato un’occasione per avere un tasto, diciamo commerciale. L’occasione mi si presentò a settembre del 2006, quando su “QST” fu proposto un rudimentale tasto realizzato con una “cerniera” da mobilieri! Non tutti ricevono la suddetta rivista americana, per cui dopo un paio di semplici modifiche, ve la ripropongo.

Avendo tutto il materiale, si realizza in poco meno di mezz’ora, funziona benissimo ed è molto dolce. Due cose sono difficili: trovare la molla e realizzare il solco sotto la tavoletta per alloggiare il conduttore del contatto fisso, che verrà tenuto nella sede con alcune gocce di colla a caldo. La prima l’ho trovata tra i miei “residui” e il secondo l‘ho realizzato con una fresa da legno di 4 mm e l’uso di un piccolo trapano a colonna.

tasto_telegrafia

Si può superare la difficoltà adoperando uno scalpello. I due dadi della vite che imprigiona la molla, sono stretti in “controdado” per non farli svitare durante l’uso. L’altezza delle viti, compresa la testa, si ottiene tagliandole a misura. Il filo che dalla parte mobile va ad una farfalla serve per assicurare il contatto incerto della cerniera. Le tre rondelle vanno sotto le farfalle e sotto il dado della parte mobile. Ci sono vari tipi di lunghezza di questa, io ho preferito quella da 120 mm per rendere più morbido il movimento. Il legno da me usato è di ulivo, ma solo per ragioni estetiche. Ho finito.

radiokit elettronica

 

 

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ritratto di Vittorio Crapella

Autocostruzioni

Dopo il tasto verticale per la telegrafia naque quello a 2 palette (paddle)
per comandare l'elettronica per la generazione di punti e linee
Nel lontano 1982 realizzai il mio primo manipolatore a 2 paddle con elettronica a TTL
http://www.webalice.it/crapellavittorio/bug_ttl.html

ancora sui tasti e sulla telegrafia
http://i0yqx.jimdo.com/il-tasto-automatico/

 

 

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