Tektronix firma il futuro degli oscilloscopi con MDO3000

mdo3000

Riprende oggi la nostra serie di consigli per chi ha acquisti in programma. E questa volta siamo pronti a stupirvi davvero con effetti speciali: vi presentiamo un oscilloscopio unico, uno strumento che ne include sei con avanzatissime funzioni di trigger e di misura personalizzabili. Certamente il sogno di ogni ingegnere ed il fiore all'occhiello di ogni laboratorio di test & measurements che, in soli 4 kg, condensa tutto ciò di cui avete bisogno. MDO3000 di Tektronix.

Come detto in passato, questa rubrica nasce per darvi indicazioni utili per creare il vostro laboratorio da zero, inseguendo la qualità e cercando di adattarci alle vostre esigenze. Oggi torniamo a parlare di oscilloscopi perché Tektronix ha firmato un prodotto davvero entusiasmante: un oscilloscopio che include sei strumenti in uno.

L'azienda è leader mondiale nel settore e ha rilasciato una serie di strumenti di misura che prende il nome di MDO3000; questi strumenti sono detti "a dominio misto" perché le loro funzioni sono differenti.

Il vero punto di forza è il livello di integrazione a cui l'azienda è riuscita ad arrivare, visto che questi nuovi oscilloscopi includono al loro interno: 

  • un analizzatore di spettro;
  • un analizzatore logico;
  • un analizzatore di protocollo;
  • un generatore di funzioni arbitrarie;
  • un voltmetro digitale;
  • un oscilloscopio digitale (ovviamente).

Abbiamo trovato davvero interessante che queste soluzioni fossero disponibili in maniera integrata, perché poter fare una spesa mirata anche magari "corposa", ma utile è certamente un investimento. Il livello di integrazione raggiunto con MDO3000 vi permetterà di ridurre al minimo l'occupazione di spazio sul vostro banco e di lavorare in piena libertà. E tutto questo non compromette assolutamente qualità e precisione.

Cosa potete fare con questi strumenti? Semplice: il test, il collaudo ed il debug, logico e fisico, di schemi, sistemi e progetti embedded. E una serie di tool renderà il tutto anche molto semplice.

Gli strumenti sono, peraltro, completamente personalizzabili in modo che siate voi a dire all'oscilloscopio esattamente cosa volete vedere.

Ma andiamo per ordine. Ecco una tabella riassuntiva nella quale sono indicati tutti i modelli che compongono la serie MDO3000 con le loro caratteristiche salienti:

La gamma prevede strumenti dotati di 2/4 canali analogici di ingresso con un'ampiezza di banda compresa tra 100 MHz ed 1 GHz. Sono disponibili fino a 16 canali digitali (opzionali). Per tutti i modelli è presente un canale a RF (per poter lavorare anche in questo campo) adattato all'ampiezza di banda dell'oscilloscopio.

La larghezza di banda analogica arriva fino a 9 kHz mentre la frequenza RF d'ingresso su ciascun modello può arrivare fino a 3 GHz.
Già da questi valori si capisce che gli strumenti sono pensati per applicazioni professionali di alto livello.

A proposito delle radiofrequenze, questi dispositivi possono essere utili anche per lavorare sull'elettronica di uso quotidiano; ormai quasi tutti i dispositivi che utilizziamo comunemente dispongono di chip che implementano funzionalità di connettività wireless. Risulta evidente quanto siano possibili problematiche legate alle interferenze elettromagnetiche ed è proprio per questo che la possibilità di controllarle, misurarle e studiare soluzioni ad hoc diventa davvero imprescindibile. E con una larghezza di banda di 3 GHz si può tranquillamente lavorare sulla quasi totalità dei dispositivi come Wi-Fi, Bluetooth e così via dicendo.

Tra l'altro, sappiate che il peso è intorno ai 4 kg, il chè lo rende facilmente trasportabile.

Sono anche disponibili aggiornamenti in termini di ampiezza di banda dell'oscilloscopio e di frequenza d'ingresso dell'analizzatore di spettro ed esiste la possibilità, per tutti i modelli, di aggiungere canali digitali, analizzatore di protocolli e generatore di funzioni arbitrarie. Tramite il voltmetro digitale a 4 digit incluso è poi possibile  verificare con precisione la misura delle tensioni o delle correnti (utilizzando le sonde opportune).

Il generatore di funzioni si dimostra veramente completo perchè permette di lavorare con 13 forme d'onda preimpostate (quelle canoniche) e di generarne ad hoc secondo le necessità del progetto. Sappiate che è possibile generare anche forme d'onda arbitrarie da 128.000 punti sfruttando un sample rate da 250 MS/s.

Particolare attenzione va prestata all'analizzatore logico: su ciascuno dei suoi 16 canali la registrazione può essere lunga 10M punti con una timing resolution di 121.2 ps. Niente male, vero?

La nuova funzione di acquisizione dei dati, denominata FastAcq, permette una velocità di acquisizione superiore a 280000 forme d'onda al secondo che possono essere visualizzate sul display digitale da 9''. Le anomalie, quali sovratensioni, spikes e/o glitches potranno essere facilmente analizzate grazie alla serie di combinazioni di trigger che sono ben 125 e sono riferite sia a bus seriali sia a bus paralleli. Esistono ben 33 misure diverse, addirittura con istrogrammi delle forme d'onda, utili per un'analisi davvero approfondita.

Esiste anche una funzione, Wave Inspector, che, come suggerito dal nome, consente una serie di analisi sulla forma d'onda restituendo tutti i valori più interessanti.

L'espandibilità si riferisce a 9 diversi moduli per l'analisi di protocolli seriali quali: I2C, SPI, RS-232, USB 2.0, CAN, LIN, FlexRay.

Torniamo a parlare dei generatori di forma d'onda e dei voltmetri. Queste funzioni, infatti, di solito vengono svolte da dispositivi esterni. L'analisi integrata opzionale copre una banda di 50 MHz (una delle più veloci della categoria).
Il voltmetro digitale può effettuare misure di tensioni AC RMS, DC o AC+DC RMS a 4 digit, oltre alle misure di frequenza a 5 digit.

Anche l'analizzatore di spettro riserva delle sorprese perchè i peak markers sono automatici ed identificano i picchi sia per le frequenze sia per l'ampiezza, assolute e relative, anche grazie a tipi di tracce come: Normal, Average, Max Hold, e Min Hold.
Altre misure possibili, sempre automatiche, sono: Channel Power, Adjacent Channel Power Ratio (ACPR), ed Occupied Bandwidth (OBW).

Quando utilizzate un generatore di funzioni probabilmente state testando il sistema e probabilmente volete condizioni estreme; la generazione di funzioni permette di aggiungere del rumore, utile per i margin tests non soltanto su segnali preimpostati ma anche su eventuali segnali acquisiti, da modificare e/o replicare.

Per tutte le informazioni, i prezzi e per avere consigli tecnico-pratici su questo gioiello dell'elettronica, vi consigliamo di consultare il sito di Giakova, referente tecnico ufficiale di Tektronix in Italia.

Ed ora, la parola a voi: cosa ne pensate di questi strumenti?

4 Comments

  1. Emanuele 21 aprile 2014
  2. Antonello 15 aprile 2014
  3. Giorgio B. 15 aprile 2014
  4. Boris L. 17 aprile 2014

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