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Teleallarme per auto - 2

Teleallarme per auto

Ancora, i punti IN possono essere collegati in parallelo all’uscita per la sirena o ad altre uscite per eventuali attuatori di allarme. Torniamo al circuito trasmittente e vediamo che alimentando i punti di ingresso il fotoaccoppiatore FC1 viene eccitato e il fototransistor posto alla sua uscita va in saturazione, unendo tra loro i punti 4 e 5; nella resistenza R7 scorre corrente e ai suoi capi si trova una tensione di poco inferiore a quella di alimentazione, ma comunque di valore tale da alimentare la rete R/C R6/C8, determinando ai capi di quest’ultimo una differenza di potenziale interpretata dalla NAND U1b come livello logico alto.

L’uscita di quest’ultima ora commuta assumendo lo zero logico, mentre quella della U1c passa da zero ad 1 logico: C6 è inizialmente scarico e il livello logico alto lo attraversa portandosi al piedino 6 della NAND U1d; considerando che alcuni istanti dopo l’accensione del circuito il C3 è carico quanto basta a determinare il livello logico alto al piedino 5, l’uscita della U1d commuta da 1 a zero logico, portando il medesimo livello al piedino 8 della U1c, bloccando così l’uscita di quest’ultima a livello alto anche se termina la tensione ai punti IN e gli ingressi della U1b tornano ad assumere lo 0 logico.

teleallarme_schema_blocchi_ricevitore

Avrete notato che U1c e U1d costituiscono un monostabile, che, una volta eccitato (dando un impulso negativo al piedino 9 della U1c...) mantiene la propria uscita a livello basso per circa 40 secondi; questo è grosso modo il tempo che C6 impiega a caricarsi attraverso R5 per effetto del livello logico 1 all’uscita della U1c.

Quando C6 è carico abbastanza da far scendere la tensione ai capi di R5 al disotto del valore pari allo zero logico, l’uscita della U1d commuta da 0 ad 1 logico, e il monostabile si resetta; naturalmente il piedino 9 deve essere a livello alto, ovvero l’ingresso di controllo del circuito (IN) non deve essere eccitato. Il ritorno ad 1 logico del piedino 8 lascia andare a zero l’uscita della U1c, determinando la scarica del C6 attraverso il diodo D3. Per tutto il tempo che il monostabile è attivo, cioè finché l’uscita della U1d si trova a livello basso, viene attivato il trasmettitore vero e proprio: i piedini 1 e 2 della U1a sono a zero logico e la rispettiva uscita è forzata ad 1; tramite il partitore R2/R3 viene polarizzato il transistor T1, il quale va in saturazione e alimenta la bobina del relè RL1 il cui scambio dà tensione al trasmettitore radio codificato.

Lo stadio di trasmissione è basato sul nuovo modulo ibrido TX SAW-Boost, un modulo SMD adatto per trasmettere segnali modulati in ampiezza (modo on/off) con una portante di 433,92 MHz esatti, garantiti da un oscillatore SAW quarzato; l’ibrido ha una potenza di uscita di 400 milliwatt, che permettono, utilizzando un’antenna adeguata, di coprire un raggio di circa 2 Km. Il trasmettitore RF si attiva ponendo il piedino 2 a livello logico alto (livello TTL) ovvero a +5V; rimane spento ponendo il medesimo piedino a zero logico.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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