Il telefonino può provocare il cancro: la conferma ufficiale a questa paura

Il telefonino e il cancro

La polemica sui possibili danni derivanti per la salute dall’uso frequente del cellulare non si placa. Due anni fa eravamo su questo blog a riflettere su questa paura diffusa chiedendoci se il telefonino provoca il cancro oppure no. Ai tempi c’erano molte teorie ma poche conferme. Un anno fa la IARC (World Health Organization’s International Agency for Research on Cancer) ha firmato l’Interphone Report, la conclusione di 10 anni di studio sulle possibili conseguenze delle radiazioni dei cellulari. In quel testo si legge che non esistono le prove per affermare un collegamento tra cellulari e rischio di cancro anche se, diverse ricerche coinvolte nel progetto, sollevavano dubbi in proposito.

Il cambio di rotta: il telefonino può provocare il cancro

Oggi però la scienza rivede la sua posizione: un gruppo di 31 studiosi, provenienti da 14 Paesi diversi, ha esaminato i dati dell’ultima ricerca sopra citata e ha classificato le radiazioni elettromagnetiche dei cellulari come “potenzialmente cancerogene per gli esseri umani potendo aumentare il rischio di glioma, un tumore maligno del cervello”. Aumenta il rischio anche di neuromi acustici, ossia tumori benigni che attaccano il nervo uditivo. La conclusione riapre un dibattito che sembrava sopito. E’ evidente che questo nuovo punto di vista avrà ripercussioni sull’opinione pubblica considerando che sulla Terra circa 5 milardi di persone usano quotidianamente il telefonino. La prima conseguenza sarà probabilmente quella di alimentare nuove ricerche sulla connessione tra uso del cellulare e cancro. Ma le nuove affermazioni non riguardano solo il cellulare e coinvolgono anche gli apparati di comunicazione wireless.

Il passato: le maggiori ricerche sui rischi di cancro dovuti al cellulare

Facciamo il punto della situazione insieme citando i maggiori studi che avevano sostenuto finora o si erano opposti all’idea che l’uso del cellulare provochi, o possa provocare, il cancro. Una delle prime ricerche a lanciare l’allarme è stata quella condotta presso l’Università Medica di Orebro, in Svezia (studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese “Occupational and Environmental Medicine”). Secondo i ricercatori svedesi dopo 10 anni dall’uso del cellulare il rischio di sviluppo neoplastico era quasi doppio. Diversi studi si sono posti da questa prospettiva ma qualche anno dopo una ricerca importante di cui vi avevamo parlato aveva sottolineato come l’esposizione alle onde elettromagnetiche non solo migliorava la memoria, ma poteva rappresentare anche una cura contro l’Alzheimer, smontando così tutti gli studi precedenti. Oggi la sentenza dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro costringe la medicina a rivedere la sue posizioni.

Come usare il cellulare per ridurre i rischi di cancro

Visto che la scienza non è in grado di stabilire all’unanimità se il telefonino possa provocare o meno il cancro, vediamo cosa possiamo fare noi per ridurre i rischi. La precauzione principale consiste nell’utilizzo di auricolari che tengano il dispositivo lontano dalla testa, ma è buona n orma cambiare orecchio di tanto in tanto ed effettuare telefonate brevi. Uno studio indiano del 2007, pubblicato su Hindustan Times, ha messo in luce la possibilità che lo sviluppo, o il rischio di sviluppo, del cancro dipenda anche dalla distanza che c’è tra il cellulare e la stazione di trasmissione; nelle zone di campagna, ad esempio, il segnale è più potente rispetto a quello delle città perché deve compensare la distanza dalla stazione radio. La situazione è quindi molto confusa e per questo si è deciso di prendere misure precauzionali a prescindere, coma ha fatto il Consiglio d’Europa che ha vietato l’uso di cellulari e reti wireless all’interno delle scuole, proponendo la sostituzione di queste ultime con i cavi o con le implementazioni USB. Ma sapevate che il problema non è rappresentato solo dai cellulari e che si dovrebbero disporre gli elettrodomestici come il frigorifero e lo scaldabagno elettrico in posizione tale da tenerli sempre ad almeno un metro di distanza dal nostro organismo?

25 Comments

  1. Emanuele 6 giugno 2011
  2. Bazinga 6 giugno 2011
  3. Drago55 6 giugno 2011
  4. PREDATORE 6 giugno 2011
  5. xdevill 6 giugno 2011
  6. electropower 6 giugno 2011
  7. Emanuele 6 giugno 2011
  8. mregecambrin 6 giugno 2011
  9. giubar62 6 giugno 2011
  10. lfelicetti 6 giugno 2011
  11. Matij 6 giugno 2011
  12. Edi82 6 giugno 2011
  13. metafisico46 6 giugno 2011
  14. Emanuele 6 giugno 2011
  15. giovanni1 6 giugno 2011
  16. Gavinius 6 giugno 2011
  17. Edi82 6 giugno 2011
  18. Gavinius 6 giugno 2011
  19. walter1949 7 giugno 2011
  20. Edi82 7 giugno 2011
  21. Emanuele 7 giugno 2011
  22. Emanuele 7 giugno 2011
  23. Bazinga 7 giugno 2011
  24. zora000 9 giugno 2011
  25. Emanuele 9 giugno 2011

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