Il telefono satellitare – 2

Il telefono satellitare

Per queste ragioni, dove è necessario un telefono ma non ci sono né le reti cablate, né i ponti-radio, il satellite evidenzia tutte le sue potenzialità, realizzando quel collegamento terra-spazioterra altrimenti impossibile.

Da alcuni anni è operativo un sistema telefonico che possiamo considerare come un cellulare satellitare, ovvero un metodo di comunicazione che impiega telefoni portatili, sia pure un po’ ingombranti, e quattro satelliti per far “girare” i segnali intorno al mondo; una centrale a terra provvede a ricevere i vari segnali e le selezioni dei numeri richiesti, quindi ad inoltrare le chiamate interagendo con le reti pubbliche, sia cablate che radiomobili.

Si tratta della rete Inmarsat, un sistema telefonico che utilizza 4 satelliti in orbita geostazionaria ad una quota di circa 41300 Km dalla superficie del nostro pianeta; come si vede nelle pagine precedenti questa rete copre tutto il pianeta, compresi gli oceani, in quanto il raggio di azione di ciascuno si sovrappone a quello degli altri adiacenti. Non esistono, dunque, zone d’ombra. Addirittura nel nostro paese è possibile connettersi con due satelliti (AOR-E e IOR) mentre in alcuni zone giunge il segnale di un terzo satellite (AOR-W).

Il sistema completo utilizza i telefoni portatili come terminali, i satelliti come ripetitori, ed una centrale di controllo a terra (negli U.S.A.) che funziona in pratica come una complessa centrale telefonica elettronica di commutazione: essa provvede a ricevere le richieste di chiamata dagli apparecchi e ad inviare i segnali verso gli utenti chiamati; è interconnessa con le reti pubbliche, sia cablate che cellulari, quindi consente di telefonare da un terminale satellitare ad uno fisso tradizionale, ma anche ad un radiomobile.

A causa dell’elevata distanza superficie terrestre-satelliti, gli apparecchi portatili debbono erogare una discreta potenza (qualche watt) e sono pertanto un po’ ingombranti: ciascuno ha tipicamente la forma e le dimensioni di un apparecchio telefonico intercomunicante da tavolo, e non è proprio quel che si dice “palmare” o “tascabile”. L’antenna ricevente è solitamente realizzata nel basamento “staccabile” del telefono, che funge anche da valigetta per il trasporto. Esistono numerose versioni del terminale telefonico Inmarsat, da quello veicolare a quello marino (forse il più diffuso).

La rete Inmarsat è utilizzabile in tutto il mondo previo abbonamento o noleggio dei terminali e del servizio a tempo determinato, e salvo limitazioni imposte dai governi locali (anche se sembra strano, in alcuni Paesi è richiesto il pagamento di un “canone”, un po’ come quello che si paga per la TV in Italia: immotivato ma imposto senza mezzi termini) e da qualunque parte del globo: il telefono portatile può essere usato in mezzo al mare, nel deserto, nella savana, in mezzo alle montagne, ma anche su un aereo (prestando attenzione che non interferisca con le apparecchiature di bordo) o su un veicolo sperduto nel posto più isolato. L’utilizzo in aereo è particolarmente interessante ed utile perché i cellulari ad alta quota non funzionerebbero mai, almeno senza influenzare le apparecchiature di navigazione del velivolo.

STAMPA     Tags:,

One Response

  1. Francesco1971 28 luglio 2010

Leave a Reply