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Il telefono satellitare - 4

Il telefono satellitare

Quanto detto riguarda la tecnica ad oggi, tuttavia sono quasi pronti due altre reti di telefonia satellitare di concezione completamente nuova: Iridium e Globalstar. Si tratta di qualcosa di estremamente versatile e potente, sicuramente più raffinato dell’attuale Inmarsat.

La ridotta potenza necessaria ha consentito di realizzare (verranno commercializzati nei prossimi mesi) telefoni del tutto simili a quelli attuali, addirittura con doppio standard: con lo stesso cellulare ci potremo collegare alla rete terrestre GSM o al sistema satellitare. Basterà selezionare il gestore ed il gioco sarà fatto!

Il sistema Iridium (il primo a diventare operativo, probabilmente dal prossimo settembre) è in realtà una completa rete di telecomunicazione satellitare nata per utilizzare il telefonino sia in auto che in aereo che in mare; ad esso faranno anche capo una serie di particolari cabine, appositamente predisposte e situate in luoghi sperduti che, alimentate con pannelli solari, permetteranno di effettuare le chiamate.

Il tutto verrà interconnesso alla rete pubblica cablata ma anche a quella cellulare di terra, per ottenere un servizio globale capace di offrire tutte le possibilità di comunicazione oggi disponibili. Il sistema fa capo ad un centro di controllo a terra, posto a Washington (negli Stati Uniti) che riceve e trasmette continuamente i segnali da e verso gli apparecchi telefonici utilizzando come ponte i satelliti che riesce a “vedere”; a proposito, l’Iridium impiega ben 66 satelliti ordinari e 6 di scorta, tutti in orbita geostazionaria a bassissima quota: appena (si fa per dire...) 780 Km dal livello del mare.

Ed il trucco sta proprio qui. Infatti la grande quantità di piccoli satelliti e la loro relativa vicinanza al suolo permette di utilizzarli un po’ come i ripetitori delle celle del sistema telefonico radiomobile di terra: queste condizioni consentono perciò di impiegare telefonini con trasmettitori di piccola potenza e quindi poco ingombranti, alimentati con le classiche batterie da cellulare.

I primi apparecchi satellitari, realizzati dalla Motorola e dalla Kyocera, funzionano egregiamente in ogni condizione, sempre a patto che li si tenga “a cielo aperto”, in ogni parte del mondo, persino nel deserto o in pieno oceano, e naturalmente in volo. Oltre al centro di controllo che fa un po’ da coordinatore, ed alla rete di satelliti, necessaria a far “correre” i segnali da ogni singolo apparecchio fino ad esso, il sistema Iridium prevede tutta una serie di sottosistemi di contorno.

Innanzitutto tre centri per Telemetria, Tracciamento e Controllo (TTAC) che servono per modificare e regolare le variazioni di orbita dei singoli satelliti ed il loro posizionamento. Per interconnettere la linea satellitare con le normali reti telefoniche di terra sono state realizzate delle “vie di fuga” (GateAway) che sono in pratica centri nei quali la centrale di commutazione Iridium si interfaccia con quelle cablate: questo permette di chiamare un telefono satellitare con uno normale, e viceversa; lo stesso vale da e verso i cellulari e comunque i radiomobili.

 

 

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