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Il telefono satellitare - 5

Il telefono satellitare

Questi impianti di interconnessione sono dislocati in punti chiave del globo in modo da soddisfare al meglio le esigenze di collegamento: sostanzialmente vicino ai grandi nodi di controllo della telefonia di terra.

Tra le altre cose sono state realizzate unità portatili di interscambio tra il circuito satellitare e la rete pubblica, utilizzabili su qualunque linea: si tratta in pratica di piccoli decodificatori dei segnali Iridium, che traslano sulla normale linea telefonica i codici di selezione e conversazione sotto forma di dati digitali e bitoni DTMF.

Quanto agli apparecchi, il sistema offre diverse possibilità a veicoseconda delle esigenze: ci sono i semplicissimi Pager (tipo il Teledrin) che sono dei piccoli terminali fatti per ricevere messaggi con caratteri alfanumerici, provvisti di tastiera e display, ovviamente piccoli e portatilissimi; e naturalmente esistono i telefoni veri e propri, in diverse esecuzioni, sia portatili che radiomobili, ma anche quelli per gli aerei. Questi ultimi rappresentano una delle applicazioni più importanti, perché consentono le telefonate in qualunque momento ed a qualunque altitudine, senza i limiti imposti dai sistemi di terra e dalle comunicazioni radio ordinarie.

Quanto ai telefoni portatili, si tratta dei soliti palmari: per renderli più versatili ed evitare che si debba andare in giro con due telefonini, sia l’Iridium che il Globalstar prevedono la possibilità di collegarsi con un unico portatile sia alla rete satellitare che a quella cellulare internazionale: il tutto grazie ad un sistema bibanda che permette di lavorare in entrambi gli standard.

I sistemi veicolari sono invece in prevalenza fissi, anche se nulla vieta di adoperare in auto un portatile; chiaramente in quest’ultimo caso ci sono le limitazioni dettate dal fatto che se l’antenna sta all’interno del veicolo il segnale del satellite viene captato a fatica: perciò esistono i sistemi veicolari, che prevedono un’antenna posta sul tetto e comunque all’esterno del veicolo L’Iridium opera tipicamente sulla banda L (1616÷1626,5 MHz) che viene usata per il collegamenti tra satelliti ed il sistema cellulare; la banda Ka (19,4÷19,6 GHz) che serve invece per la connessione tra satelliti e “vie di fuga” verso la telefonia di terra, e tra satelliti e terminali di terra.

Le comunicazioni avvengono in forma digitale sfruttando una combinazione tra Divisione di Frequenza ad Accesso Multiplo (FDMA, ovvero Frequency Division Multiple Access) e Divisione di Tempo ad Accesso Multiplo (TDMA, sigla di Time Division Multiple Access) che permette di multiplexare le linee di collegamento ottimizzando la banda di frequenze a disposizione. Il sistema Iridium dovrebbe diventare operativo dal settembre 1998 mentre entro la fine del 1999 dovrebbe essere completamente funzionante anche la rete Globalstar.

IL SISTEMA IRIDIUM

E’ quasi pronto e rappresenta la vera rivoluzione nel settore: conta su ben 66 satelliti (più 6 di scorta) in orbita a bassissima quota (780 Km) il che permette di utilizzare telefonini portatili con dimensioni simili a quelle degli attuali cellulari; infatti la breve distanza e la fitta presenza “sopra le nostre teste” consente di ricorrere a trasmettitori di piccola potenza e quindi poco ingombranti, richiedendo altresì batterie di dimensioni ragionevoli ed offrendo con esse un’autonomia più che soddisfacente.

 

 

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