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Il telefono satellitare - 6

Il telefono satellitare

Il sistema Iridium prevede un centro di controllo a terra (nei pressi di Washington) ed altri tre impianti che servono per verificare e comunicare all’intera rete le variazioni di posizione e di orbita dei satelliti; ha inoltre dei punti di interconnessione (Gateaway) con la telefonia cablata e di terra per consentire di chiamare un apparecchio satellitare con un telefono qualunque e viceversa.

Le frequenze usate sono nella banda L (1616÷1626,5 MHz) per la comunicazione tra i satelliti ed i terminali a terra mentre per il collegamento tra la rete satellitare in orbita e le “vie di fuga” (punti di interconnessione con la rete di terra) vengono usate invece le frequenze entro la banda Ka, precisamente tra 19,4÷19,6 GHz. Quanto ai telefoni, attualmente li costruiscono Motorola e Kyocera, e sono fatti per utilizzare indifferentemente la rete Iridium o quella Gsm (di terra) semplicemente cambiando la ChipCard e scegliendo il gestore: una bella comodità vero?

Il sistema Iridium diventerà operativo già dal settembre di quest’anno e la vendita dei servizi e degli apparati verrà affidata alla rete commerciale di Telecom Italia Mobile. Ulteriori informazioni su questo nuovo servizio sono disponibili sul sito www.Iridium.com.

E’ INDISPENSABILE PER...
...chi ama la vita avventurosa: ad esempio per chi è abituato a fare escursioni in luoghi isolati e lontani dagli abitati, per chi organizza spedizioni e viaggi turistici nel deserto, su isolette sperdute, eccetera. Insomma, il telefono satellitare certo non serve molto a chi vive in città o si sposta lungo le autostrade, ma è indispensabile a chi, per lavoro, missione o vacanze, si trova a doversi muovere o a dover restare per un certo tempo dove non c’è alcun mezzo di comunicazione e i telefoni cellulari non funzionano.

E’ utilissimo anche in campo nautico, perché permette di telefonare da qualsiasi imbarcazione in qualunque punto del mare o dell’oceano; ma anche per le basi e gli appostamenti militari nei luoghi più impervi. Insomma, per fare tutto quello che finora non si poteva fare; a patto di avere soldi da spendere, perché, a parte l’apparecchio e l’abbonamento, le telefonate costano circa 6 mila lire al minuto.

IL SISTEMA GLOBALSTAR
Il consorzio Globalstar costituito nel 1991 e con sede a San Jose in California, si pone come obiettivo quello di creare una rete globale di telecomunicazioni satellitari per fonia e dati. Fanno parte di questo consorzio anche alcune importanti società italiane quali l’Alenia e la Finmeccanica. La rete prevede l’impiego di una costellazione di 48 satelliti più otto di riserva posti su otto orbite basse (750 miglia nautiche, circa 1414 Km) inclinate di 52° sul piano dell’equatore; l’intera orbita viene percorsa in 113 minuti. La costellazione dovrebbe garantire una copertura compresa tra le latitudini 70°N e 70°S.

Ciascun satellite pesa 450 chilogrammi e consuma circa 1.100 watt, energia elettrica generata da adeguati pannelli solari. E’ stato previsto che la vita media di ciascun satellite (almeno di quelli della prima generazione) sia di 7 anni e mezzo. Il sistema prevede l’utilizzo di tre bande di frequenza, due per i collegamenti tra terminali mobili e satelliti ed una per i collegamenti tra questi ultimi e le stazioni di interconnessione di terra.

I cellulari trasmettono sulla banda L (precisamente tra 1610 e 1626,5 MHz) e ricevono sulla banda S (2483,5÷2500 MHz) mentre i collegamenti tra i satelliti e le stazioni a terra avvengono sulla banda C (5091÷5250 MHz da terra a satellite e 6875÷7055 MHz da satellite a terra) Anche in questo caso vengono utilizzati sistemi di Accesso Multiplo a Suddivisione di Codice (CDMA Code Division Multiple Access). Come nel caso dell’Iridium, i telefonini utilizzeranno un doppio standard in modo da poter essere utilizzati sia con la rete satellitare che con quella radiomobile terrestre (GSM per l’Europa e AMPS per gli USA).

I primi quattro satelliti sono stati lanciati con successo dalla base di Cape Canaveral il 14 febbraio di quest’anno; altri lanci sono previsti per questa estate e per l’anno prossimo:entro la fine del 1999 la rete Globalstar dovrebbe essere ultimata e diventare operativa. A regime ciascun satellite sarà in grado di smistare simultaneamente ben 2800 comunicazioni e l’intero sistema potrà gestire oltre centomila collegamenti contemporaneamente. Ulteriori informazioni sul sistema Globalstar si possono trovare sul sito www.globalstar.com.

 

 

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ritratto di Piero Iacono

Iridium, amore cieco per la tecnologia

Iridium di Motorola è la dimostrazione di come molte strategie che si basano sullo sfruttamento della tecnologia sono mal concepite fin dal loro inizio.
Negli anni 80 c'era un problema: i telefoni cellulari erano costosi e non avevano connettività a livello globale, mentre le alternative satellitari erano inaffidabili.
Motorola si innamorò della sua tecnologia e le sue ricerche di mercato, per la verità condotte sotto un'ottica di marketing, non rivelarono che i telefoni cellulari sarebbero migliorati e quindi resi disponibili ad un prezzo accessibile. Motorola volle per forza relizzare un telefono portatile globale, senza accorgersi che aveva gli stessi limiti della tecnologia degli anni '80: un prezzo irragionevole ( circa 3000 dollari ), il canone mensile e i minuti di traffico da pagare, le dimensioni esagerate non da telefono tascabile.
Il risultato fu un flop colossale: l'iniziativa di business Iridium, costata 5 miliardi, andò in bancarotta in meno di un anno dalla commercializzazione del prodotto.

 

 

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