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Telesoccorso sintesi vocale 3/4

Telesoccorso sintesi vocale progetto audio

Al contrario, quando il micro attende il tono di tacitamento il relè viene aperto e la linea telefonica viene collegata all’ingresso dell’integrato U5, un decodificatore DTMF 8870, attraverso la resistenza R24. Le resistenze R14 e R15 determinano il guadagno del preamplificatore (nel nostro caso unitario).

Il relè RL2 chiude la linea telefonica sulla resistenza R20 e viene controllato sia dal PA6 del micro che dall’uscita impulsi del 91531 attraverso una piccola rete logica composta da tre porte NAND (U7a, U7b e U7c). Il piedino 28 del micro (PC0) viene inizializzato come ingresso e risulta direttamente connesso all’uscita STD (pin 15) del decodificatore 8870. Quando dalla linea telefonica, con il relè RL3 aperto, giunge una qualsiasi nota DTMF valida, l’integrato U5 manda a valore logico alto il pin 15 segnalando al micro l’arrivo di un corretto segnale di tacitamento.

Il decoder DTMF U5 necessita per funzionare di un quarzo esterno da 3,58 MHz tra i piedini 7 e 8 e di una resistenza da 330 Kohm e di un condensatore da 100 nF tra i piedini 16 e 17. Il pin 23 del micro (NMI) rappresenta l’ingresso di “start” del telesoccorso: portando tale pin a valore logico basso viene attivato il ciclo di richiesta di aiuto.

Questo terminale risulta connesso direttamente al pulsante di START (P6) e, tramite l’interposizione del transistor T2, all’uscita dell’integrato U3 e al morsetto siglato “IN”. Ciò significa che il telesoccorso può essere attivato in tre diversi modi: agendo sul pulsante P6, inviando un idoneo segnale radio oppure applicando al morsetto “IN” una tensione compresa tra 9 e 20 volt. La sezione a radio frequenza del nostro telesoccorso è composta dal modulo ibrido U4 che provvede a ricevere il segnale RF, a demodularlo, a squadrarlo e a presentarlo sul suo piedino di uscita (pin 14). Il segnale in uscita da U4 viene applicato al pin 9 del decodificatore Motorola MC145028 (U3) che provvede a confrontarlo con quello impostato sul dip-switch DS1. Quest’ultimo deve essere a nove poli e di tipo three-state.

Concludiamo l’analisi dello schema elettrico con la parte di sintesi vocale a cui fa capo l’integrato U11, un ISD1020 capace di digitalizzare e memorizzare al proprio interno (su memoria EEPROM) un messaggio vocale di 20 secondi sfruttando la tecnologia DAST (Direct Analog Storage Technology). La registrazione del messaggio avviene premendo il pulsante P4 che attiva l’ingresso di BF (pin 17) a cui è collegata una capsula microfonica preamplificata siglata MIC nello schema. La riproduzione del messaggio avviene sia manualmente, agendo su P5, sia in fase di richiesta di soccorso mediante il pin 17 del micro.

decodifiche_driver_dtmf_sintesi_vocali

La logica composta da quattro porte NAND (U12a, U12b, U12c e U12d) consente di mantenere attiva la riproduzione del messaggio finché non sopraggiunge dal pin 25 (EOM) un impulso di fine messaggio. Bene, a questo punto l’analisi del circuito elettrico può ritenersi conclusa, passiamo dunque alla descrizione del software.

Abbiamo rappresentato il programma contenuto nel micro (codice MF47) con tre diagramGRAM il micro visualizza “1” sul display per indicare la fase di programmazione del primo numero telefonico.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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