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Tester per cavi RJ45, come costruire un tester economico ed efficiente per cavi RJ45.

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Tester per cavi RJ45 è, come tutti i tester per cavi di rete, molto costoso e rappresenta un elemento essenziale per chi lavora abitualmente con i network. Di seguito vedremo come costruirne uno economico.

Le parti da utilizzare per il lavoro sono semplici componenti facilmente reperibili nei negozi di elettronica se non addirittura in casa o in ufficio.

Di cosa abbiamo bisogno per costruire tester per cavi RJ45?

Premettiamo che due connettori sono collegati direttamente alla batteria e ai led ma non sono collegati l’uno con l’altro, quindi si può usare un cavo UTP come ponte per i connettori RJ45. Prima di iniziare è necessario avere quindi a portata di mano i seguenti strumenti: saldatore, lega da saldatura, inseritore (o punchdown), taglierino, cacciavite, tronchese. E i seguenti componenti: 8 LED, cavo UTP Cat5 da 20 cm, batteria 9v, scatola per presa da muro, 2 connettori RJ45 Cat5 femmina, resistore da 220K.

Procediamo alla creazione di un tester per cavi RJ45

Il primo passo è tagliare il cavo UTP nel mezzo, tipo 10 cm, e poi tagliare la copertura per circa 2-3 cm da ogni estremità. Una volta scoperti, separare i cavi, prendere un connettore RJ45 femmina e inserirci i fili secondo i colori indicati. Utilizzare il cacciavite per spingerli all’interno. In questa fase bisogna pressare i fili con l’inseritore facendo attenzione a non tagliarli. Il primo connettore è fatto. Ripetere l’operazione anche per l’altro.

Prima di passare alla fase di saldatura, tagliare le estremità del cavo del connettore appena fatto della stessa lunghezza in modo da collegarli tutti tra di loro, poi usare il saldatore per unirci il resistore. Appena finito il lavoro prendere il clip della batteria a 9v e saldare il polo positivo con l’estremità del resistore.

Il passo successivo consiste nell’applicare dei fori al piatto della scatola per inserirci i led. Farli in modo che i led siano ben stretti e non “ballino”, quindi inserirli e fare attenzione che i poli negativi (gambe corte) dei led siano tutti posizionati nello stesso modo: devono essere paralleli gli uni agli altri. A questo punto abbassare la gamba negativa di ogni led su quella successiva nell’ordine e saldarle in modo da ottenere un unico ingresso per il polo negativo.

Recuperare l’altro connettore RJ45 senza resistore e clip e eliminare tutta la copertura dei fili. Inserire il connettore in un foro del piatto, prendere le estremità dei fili e saldarle con i poli positivi dei led. E’ importante farlo in ordine affinché ai led corrispondano i rispettivi fili del cavo UTP.

Terminato questo delicato passaggio, prendere il connettore con il clip e il resistore. Il polo negativo del clip della batteria era rimasto libero ed è quindi ora giunto il momento di saldarlo con quello negativo dei led sul piatto, creato in precedenza. Inserire il connettore RJ45 nell’altro foro della scatola e procedere con l’ultimo passaggio: unire la batteria al clip, posizionare il piatto sulla scatola da presa e avvitare le due estremità in modo da chiudere la scatola. Il tester per cavi RJ45 è pronto: connettere le due estremità del cavo ai connettori e se tutti i led lampeggiano, la missione è compiuta!

 

 

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ritratto di Luciano Fagni

Lampeggiano?

Immagino che ci sia stato un errore nella traduzione, ma non vedo nulla che possa indurre i LED a lampeggiare.
Probabilmente si voleva dire "se tutti i led si accendono"...

ritratto di Alettronic

Si accendono

Esatto, grazie per la precisazione.

ritratto di gato

Da quello che ho capito con

Da quello che ho capito con questo tester riesci a vedere solamente che non ci sia qualche filo interotto, ma non la seguenza dei fili. Mi è capitato di fare degli impianti di rete, e capita di invertire i fili. Il tester che ho usato faceva lampeggiare in ordine i led, non tutti insieme, quindi si vedeva sia l'interuzione sia l'inversione dei fili.

ritratto di diode1976

Un Suggerimento.

Per risolvere il problema della sequenza è sufficiente inserire 8 micropulsanti e numerarli da 1 a 8 con riferimento alla presa campione.

In questa maniera lo "strumento" diventa più versatile e consente di verificare anche altri tipi di collegamento(direct, Cross, token ring(RJ11),ecc,ecc.)

Resta sempre il discorso che in questa maniera si possono verificare solo le "patch" telefoniche o dati.

Purtroppo in molti casi è necessario verificare collegamenti da presa locale ad un patch panel remoto e pertanto sarebbe più utile realizzare un apparecchio composto da due parti di cui una da collegare in "Remoto".

 

 

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