Tester per Monitor PC

Tester per monitor del PC

Un tester per monitor per PC basato sulla generazione di immagini raster. Il progetto fa uso principalmente del microprocessore della Atmel ATTINY2313 programmato in assembler.

Un tester per monitorare il funzionamento dei Monitor per PC. Il goal è quello di disporre di un “oggetto” elettronico meno ingombrante rispetto ad un PC con il compito di generare immagini test (raster image).

Una immagine raster, chiamata anche bitmap , è un modo per rappresentare le immagini digitali. L’immagine raster assume una grande varietà di formati, tra cui il familiare. Gif, Jpg e Bmp; rappresenta un’immagine in una serie di bit di informazioni che si traducono in pixel sullo schermo. Questi pixel formano punti di colore che creano un’immagine complessiva finito. Quando un’immagine raster è stato creato, l’immagine sullo schermo è convertito in pixel. Ogni pixel è assegnato un valore specifico che determina il colore. Il sistema utilizza le immagini raster rosso, verde, blu (RGB). Un valore RGB di 0,0,0 sarebbe nero, e i valori vanno fino in fondo a 256 per ogni colore, consentendo l’espressione di una vasta gamma di valori di colore.

Il progettista di questo interessante circuito ha pensato di utilizzare un microprocessore AVR (ATTINY2313) della Atmel per un potenziamento della trasmissione dati. Nulla però ci vieta di pensare di poter usufruire di altri processori, vedi i PIC; questi ultimi più economici ma con buone potenzialità in termini di velocità e prestazioni dei registri. ATTINY2313 è un microcontrollore RISC che racchiude straordinaria potenza in un piccolo package a 20 pin, con frequenza di clock fino a 20MHz per applicazioni avanzate. In grado di eseguire un’istruzione in un singolo ciclo di clock, consente di ottimizzare il consumo di potenza nei confronti della velocità di esecuzione, anche sfruttando le modalità di basso consumo.

Ha un flash da 2K bytes che con la funzionalità ISP (In-System-Programming) può essere programmata con interfaccia SPI dopo che il microcontrollore è già stato montato sulla scheda che lo deve ospitare.

I Microcontrollori Microchip e Atmel più o meno si equivalgono. Quello che si deve considerare è la disponibilità di tools come compilatori free e a pagamento, programmatori e schede varie. Inoltre devi considerare la diffusione del micro anche nel tuo paese. In Italia probabilmente, soprattutto a livello hobbistico, è più diffuso il PIC. Quindi se cerchi aiuto o documentazione in italiano, probabilmente trovi di più. Una volta capito come funziona un microcontrollore e hai imparato un linguaggio, passare da un micro all’altro non e’ difficilissimo.

La programmazione dei registri, per abilitarli alla generazione dei raster, dovrà essere fatta considerando appunto di generare delle immagini di una certa quantità specificando il range di colori. In questo progetto Tester per Monitor PC, ogni registro rappresenterà un suo “modo” di colore che evidenzierà il valore assegnato al raster. La varietà delle risoluzioni ci permette di adattarlo ad un certo numero di monitor senza dover settare nuovi parametri. L’utilizzo della batteria inoltre lo rende portatile. Ovviamente, essendo alimentato a batteria, richiede un certo risparmio di corrente che può essere effettuato con il xx2950. Se non siamo interessati ai consumi allora nulla ci vieta di sostituirlo con un regolatore più economico come il 7805 facendo attenzione al range di alimentazione per il processore. Il circuito è abbastanza semplice e non richiede complessità nel PCB che evidentemente è a singola faccia.

Il software di programmazione, infine, è in assembler sviluppato con AVRstudio. AVRstudio ti permette di programmare tutti i prodotti Atmel sia in C (compilatore gcc) che in assembler; cosa importante qualore si decisse di sviluppare il circuito con dei microprocessori PIC. La cosa bella di questo sistema di sviluppo è la possibilità di creare nuovi progetti partendo da un progetto dimostrativo già esistente. Questo da la possibilità di avere già una base software funzionante su cui apportarci modifiche che, agli inizi, non è cosa da poco.

4 Comments

  1. Andreraga 11 luglio 2013
  2. electropower 20 giugno 2011
  3. linus 21 giugno 2011
  4. mdipaolo 22 giugno 2011

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