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Truccavoce digitale

I truccavoce sono degli apparecchi che consentono di elaborare la tonalità della voce umana modificandone il timbro in modo da renderlo più acuto o più grave.

E’ arrivato l’HT8950, una marcia in più per l’elaborazione della voce: un chip truccavoce a slittamento di frequenza con modulatore per vibrato e simulazione della voce dei robot. Quale occasione migliore per progettare e realizzare subito un elaboratore vocale? Se lavorate con colonne sonore, montaggi audio e roba simile, certamente conoscerete una certa quantità di “effetti”, ovvero di apparecchi che permettono di trasformare le voci ed i suoni in un modo o nell’altro, anche stravolgendoli completamente.

Tra essi spiccano i cosiddetti truccavoce, apparecchi che consentono di elaborare la tonalità della voce umana modificandone il timbro in modo da renderlo più acuto o più grave. Così si possono ottenere effetti …da film, quali la voce di Topolino o quella cavernosa di mostri e “cattivi” della celluloide; ancora, si può indurire o rendere metallico il timbro ottenendo la voce dei robot e dei computer, protagonisti di tanti film del recente passato. In ambito professionale, si trovano in commercio alcuni apparati dotati di elaboratore vocale che si possono usare in combinazione con filtri, miscelatori, e generatori di suoni, per realizzare tutto ciò che serve nei montaggi. Si tratta comunque di apparecchiature decisamente costose, cioè costose (e anche troppo) per chi non le deve utilizzare per trarne profitto (leggi soldi…).

Ed è un vero peccato perché il truccavoce è sicuramente uno di quegli “oggetti” che anche un hobbysta, o chiunque altro “graviti” nell’orbita dell’elettronica, può desiderare di avere tra le mani almeno una volta: ad esempio per creare qualche effetto in un filmato o in una cassetta di musica “dance” fatta in casa, o per stravolgersi la voce quando si improvvisa disc-jockey nell’altrettanto improvvisata discoteca in cantina o nella tavernetta; o magari, perché no, soltanto per fare uno scherzo al telefono ad un amico. Per i dilettanti l’unica soluzione per accedere ad un truccavoce è cercare tra le pagine delle riviste di elettronica qualche schema. Per fortuna qualche schema adatto si trova abbastanza facilmente, anche se spesso vengono proposti circuiti capaci di realizzare un solo effetto, spesso un po’ troppo “arrangiato”.

La comparsa sul mercato di circuiti integrati dedicati ha migliorato molto la situazione, rendendo possibile anche agli hobbysti la realizzazione di elaboratori vocali di buona qualità, molto simili a quelli ottenibili con gli apparati professionali. Un esempio per tutti è stato ed è l’MSM6322 della OKI, un integrato impiegato anche in apparati truccavoce professionali: l’MSM6322 può alterare la voce traslandola in frequenza di un’ottava più in alto o più in basso, in 14 passi. Per molto tempo il chip della OKI è stato il riferimento per i progettisti che volevano realizzare un truccavoce di buona fattura. Dev’esserlo stato anche per i progettisti della Holtek (Casa che costruisce integrati destinati all’elaborazione del suono: truccavoce, eco, ecc.) che hanno lavorato per ottenere un componente che eguagliasse l’MSM6322, anzi con qualcosa in più. In un certo senso ci sono riusciti.

Infatti da qualche tempo è disponibile in commercio un nuovo chip siglato HT8950: è il frutto della ricerca Holtek nel campo dei truccavoce. Questo nuovo componente consente lo slittamento di frequenza in alto (fino ad un’ottava più acuta) e in basso (fino a 2/3 di ottava più grave) come l’MSM6322 però solo in 6 passi: tre verso l’alto ed altrettanti verso il basso. In aggiunta offre due effetti sicuramente utili ed apprezzabili: la voce metallica tipo robot e quella vibrata, due trasformazioni che rendono la voce del tutto irriconoscibile. Due effetti …di sicuro effetto! Il modo di funzionamento si può impostare mediante quattro pulsanti: due per lo slittamento di frequenza in alto e in basso (ogni pigiata del relativo tasto determina l’avanzamento di un passo), uno per l’inserimento della voce robot, ed uno per l’attivazione del vibrato. Non esiste il pulsante di reset, tuttavia è semplice tornare alla posizione “trasparente” (nessun effetto inserito) perché i passi del truccavoce sono tutti molto distinti tra loro e passando dall’uno all’altro si riconosce subito quello corrispondente alla voce originale. All’accensione l’integrato si dispone automaticamente in funzione di voce robot; per tornare all’originale occorre ripercorrere tre passi in alto (col pulsante UP, piedino 16) o in basso (col pulsante DOWN, piedino 17).

E’ interessante notare che nella “scala” di effetti ottenibili con il comando sequenziale (cioè mediante pulsanti) la voce robot sta in cima, cioè un passo sopra l’alterazione più acuta. Quando si preme il pulsante della voce robot (pulsante collegato al piedino 18 dell’integrato) la logica di controllo dell’HT8950 si dispone automaticamente al di fuori dello slittamento di frequenza: appunto un passo più in sù. Perciò per tornare allo slittamento di frequenza o alla voce normale occorre fare quattro passi in alto (altrettante pigiate del pulsante UP) o in basso (stesso discorso per il pulsante DOWN).

Notate che la regolazione mediante pulsanti è ciclica: partendo dalla posizione normale, premendo più di tre volte il pulsante UP o il DOWN il modo di funzionamento continua a cambiare. In pratica dopo i tre passi in alto (UP) si dispone l’integrato alla voce robot (anche senza pigiare il tasto Robot) quindi, pigiando ancora il pulsante UP, l’integrato trasforma la voce nel modo più grave, fino a tornare alla voce normale (nessun effetto inserito). Lo stesso vale premendo il pulsante DOWN, solo che dopo il passo corrispondente al massimo shift grave (2/3 di ottava in meno) si trova ancora la voce robot, quindi quella più acuta, fino a tornare alla voce normale.

integrato_Holtek_HT8950_schema

L’effetto vibrato è un di più, qualcosa che si può aggiungere solamente alla voce robot; quindi per ottenerlo bisogna andare alla voce robot (premendo i pulsanti UP o DOWN, o agendo subito sul pulsante Robot) quindi premere il pulsante VIB (quello collegato al piedino 11 dell’HT8950). Consiste nella modulazione di frequenza del segnale vocale. Premendo il pulsante VIB la voce viene fatta slittare di frequenza di un passo in alto e in basso alternativamente, alla frequenza di 8 hertz. Per gli impieghi in cui il comando a pulsanti risulta scomodo, lento, o comunque inadatto, esiste l’alternativa digitale: l’HT8950 può essere impostato anche mediante tre ingressi binari la cui combinazione logica ordina un certo modo di funzionamento.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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