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TV, giornali, social network... perché continuiamo ad essere dei piccoli ebeti?

Siamo attivi, non degli ebeti

Alcuni già hanno iniziato questa rivoluzione utilizzando Arduino e/o stampando in 3D, e sono sicuro che molti altri vorrebbero uscire dall'apatia mentale che i media ci impongono direttamente o in alcuni casi agevolando le nostre debolezze. Tuttavia hanno solo bisogno di una spinta motivazionale. Noi siamo qui, con le nostre guide, i nostri articoli, ma soprattutto con la community fatta di persone esattamente come voi che grazie al Forum ed all'aiuto degli Autori nei commenti sono lieti si supportarvi nei vostri esperimenti. Non siete soli!

Negli anni '80 e '90 la televisione è stato il mezzo di comunicazione principale, attraendo la maggior parte dell'attenzione, seguita da giornali e radio. Queste tipologie di media avevano, ed hanno ancora, in comune una caratteristica spesso sottovalutata: sono monodirezionali.
Infatti le informazioni viaggiano solo dal media verso l'utente il quale non può far altro che ricevere passivamente tutte le notizie che vengono trasmesse.
Inoltre se aggiungiamo anche la possibilità di manipolazioni e lanci di messaggi subliminali, è facile comprendere come tutto questo sia veramente fastidioso e deleterio.

Immaginate di discutere con una persona e che voi non possiate replicare, e poi che le parole del vostro interlocutore siano irritanti e sconvolgenti, fomentando e stimolando una risposta che però non potete dare.
Sapete cosa succede? Imploderete! L'unica possibilità che il vostro corpo ha di difendersi da tale abuso è la somatizzazione, infatti scaricherete questa energia negativa sui punti deboli del vostro corpo. Non è un caso che le malattie psicosomatiche sono in continua crescita.

Alla fine del secolo scorso in molti si sono opposti a questo condizionamento mentale, a questa passivizzazione continua, erano gli hobbisty, coloro che si costruivano da soli l'amplificatore a valvole, che iniziavano ad installarsi i primi antifurti fai-da-te, che realizzavano in casa un dispositivo per l'elettrostimolazione o la magnetoterapia. La bibbia di questo movimento è stata la rivista "Nuova Elettronica". E' stato un periodo fantastico, con migliaia di persone che acquistavano i kit, leggevano gli articoli tecnici e realizzavano progetti dando sfogo alle proprie idee ma soprattutto liberandosi dalla sottomissione mediatica. Perché devo sorbirmi questa irritante e probabilmente manipolata tribuna politica o quell'inutile telequiz quando posso creare qualcosa?

Con l'avvento del web le cose sono fortunatamente cambiate. Con internet si è passati ad un utilizzo bidirezionale del media e quindi abbiamo guadagnato la possibilità di avere diritto di replica, di dire la nostra, di essere presenti nel mondo dell'informazione, sia tecnica che generalista. Fenomeni come YouReporter ne sono un classico esempio.

Purtroppo però il pericolo di questa apatia mentale è presente anche nell'era moderna, infatti basti pensare alle ore di tempo "buttate" su Facebook (e non parlo di chi chatta, costruisce relazioni sociali o addirittura si cerca la fidanzata, ma di chi osserva passivamente la vita degli altri - non dimentichiamo che FB è nato proprio per questo, per sbirciare i profili altrui). Ma non solo, famosi giochini come Angry Birds, Candy Crush Saga, Ruzzle etc. hanno ormai monopolizzato ahimè le giornate di molti.

Fortunatamente però c'è anche chi ha iniziato ad utilizzare la rete attivamente cogliendo dal relativo ecosistema e da dispositivi volano come Arduino, RapsberryPi e le Stampanti 3D, nuove opportunità.
Sono gli Hobbysti 2.0, quelli che vengono definiti Makers che si rifiutano di "vivere" la rete in modo apatico.
Purtroppo "Nuova Elettronica" non è più una guida tecnica (ed anche un po' tutta la carta stampa non finanziata da soldi pubblici è in crisi) ma il movimento Makers non ne ha bisogno, perché si basa sull'Open Source, e costruisce il proprio know-how sulla condivisione e sullo scambio reciproco di informazioni.

Anche noi cerchiamo di fare la nostra parte in questo campo, il blog Elettronica Open Source nasce infatti, proprio con questa mission e gli EOS-Book (con il nuovo sito dedicato) ne sono una conseguenza. Questo è il nostro progetto ambizioso.

Non dimenticate mai che ci si può rilassare anche costruendo ed innovando, e che forse il problema è che siamo troppo abituati ad essere apatici, a causa di decenni di informazioni e condizioni passive.
Lasciate perdere quello smarpthone e date spazio alla vostra creatività, alle vostre ambizioni, ai vostri sogni, quello che riceverete in cambio vi sorpenderà. Avrete fantastiche nuove opportunità e la soddisfazione sarà impagabile ;)

 

 

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ritratto di Piero Boccadoro

Come tutti i sani inviti alla

Come tutti i sani inviti alla riflessione ed alla consapevolezza, anche questo va nella direzione di provare a costrutire un mondo migliore.
Noi facciamo la nostra parte, o almeno ci proviamo.
È una goccia nel mare, certo, ma il mare non è fatto di tante gocce?

ritratto di Boris L.

Sono d'accordo. Seguo questo

Sono d'accordo. Seguo questo progetto da quando è nato e devo ammetterlo, mi piace molto.
non solo perchè interattivo ma per la qualità che ha.

ritratto di Piero Boccadoro

Per quanto riguarda poi la

Per quanto riguarda poi la stanchezza, l'assenza di stimoli, la voglia di fare, ci sono stati giorni in cui io per primo ho pensato che stare davanti alla tv a rilassarmi fosse una cosa che, una volta ogni tanto, male non poteva fare, ma tutte le volte è cresciuta in me la sensazione che in effetti non potesse essere una cosa produttiva, proficua. E allora, sono andato alla scrivania, mi sono messo a fare prove, a scrivere codice.
E la gioia di aver scritto un programma che funziona è stata ben più rigenerante di uno spettacolo in tv.
Non è così anche per voi?

ritratto di Tiziano.Pigliacelli

C'è un qualcosa nell'articolo

C'è un qualcosa nell'articolo che mi desta dei dubbi.
I social network (FB in primis) non è propriamente informazione passiva come la TV. Potrebbe essere utilizzata certamente meglio in tal senso.
Come diceva il saggio: "la verità non dobbiamo cercarla fuori, ma è dentro di noi".
Facebook, come il resto del WEB, è uno strumento dalle enormi potenzialità. Purtroppo non ci hanno dato il manuale di istruzioni (e non intendo il manuale tecnico...)
Il mio appunto all'articolo è, nel caso non sia chiaro: siamo sicuri che il problema sia la TV? Siamo sicuri che il problema sia Facebook? Io penso che il problema sia in noi quando in questi strumenti cerchiamo qualcosa che ci faccia vivere meglio.
Quindi, ben vengano queste lodevoli e importanti iniziative come questa di EOS, per stimolare un diverso tipo di interazione e comunicazione. Purtroppo, dall'altra parte del computer, potrebbe esserci sempre una persona che può dire "ma che mi importa...fammi andare a veder cosa hanno pubblicato i miei amici oggi...". In fondo siamo pur sempre la generazione del Grande Fratello...

ritratto di Emanuele

Il senso dell'articolo

Infatti il senso è proprio quello. Le generazioni si evolvono e quindi siamo passati dalla totale passività (tv, radio, giornali) alla possibilità di essere passivi.

FB infatti può essere un sito attivo se chattiamo, organizziamo i nostri contatti e, perché no, "rimorchiamo" :)
ma se viene utilizzato per sbirciare i profili altrui, o peggio ancora per vivere la vita degli altri, allora è assoluta passivizzazione....

A noi la scelta!

ritratto di Piero Boccadoro

Credo che il problema rischi

Credo che il problema rischi di essere un po' come quel dilemma sulla tecnologia al quale cercammo di dare un risposta tempo fa continuando l'esperimento delle 24 ore senza tecnologia...
Non solo una questione di punti di vista, dunque, ma anche di priorità.
Cioè: siamo la generazione del Grande Fratello perchè quello valiamo oppure il GF ha cambiato le persone fino al punto che siamo diventati quelli che valgono quanto il GF?

ritratto di Piero Boccadoro

Certe volte rischio di dare

Certe volte rischio di dare per scontate le cose... c'è gente che non ha letto quegli articoli :)

Ecco i link:
http://it.emcelettronica.com/%C3%A8-possibile-vivere-24-ore-senza-tecnologia-ecco-mio-espe... (prima puntata)
http://it.emcelettronica.com/24-ore-senza-tecnologia-lesperimento-continua (seconda puntata)

Sorry.

ritratto di gfranco78

Più li leggo più mi fate

Più li leggo più mi fate venire voglia di provare anche io.

ritratto di SaraE

Sono completamente

Sono completamente d'accordo!
Se, fin dalla sua introduzione, la televisione (così come la radio e la carta stampata prima) si è caratterizzata per essere un medium unidirezionale, il vantaggio di Internet (e di tutto ciò che ruota attorno al Web) è che l'utente può finalmente interagire e giocare un ruolo attivo. Non a caso uno degli elementi che contraddistingue la Rete è l'interattività. Ma attenzione, il rischio di passivizzazione spesso si cela dietro l'angolo!
Il problema è spesso riconducibile al nostro modo di porci nei confronti di questo mezzo di comunicazione: farne un uso scorretto spesso conduce ad un appiattimento delle nostre facoltà creative.
L'unica soluzione possibile per vincere questa apatia è un utilizzo attivo della Rete, il fare, il creare qualcosa prendendo spunto dal Web che fornisce informazioni e guide utili agli utenti.
E cosa c'è di meglio per il makers di oggi del nostro blog? Un vasto archivio di guide ed articoli dedicati proprio al FARE.
Mettiamoci all'opera, dunque, ed assaporiamo la soddisfazione che viene dal realizzare qualcosa con le proprie mani!

ritratto di Luigi.D'Acunto

Pienamente d'accordo

la gioia di vedere qualcosa di proprio che funzioni, sia esso un programma, un robot oppure una birra home-made è incommensurabile, tuttavia il rischio in queste cose è, almeno per me, che a volte la troppa dedizione mi porta a confondere gli hobby con il lavoro!

ritratto di Giorgio B.

Quanto è vero...

Quanto è vero...

ritratto di ilDavide

Sono cambiati i tempi

Non sono pienamente d'accordo con l'articolo...

Sono uno che ha vissuto da bambino e pre-adolescente l'era degli anni '80, del "boom" del consumismo e della TV commerciale. Sì è vero, non vi era la possibilità di replicare... ma a sei anni, che repliche bisognava fare? 

Ricordo però che se anche i media erano "monodirezionali", vi era molto spazio per la fantasia, magari "stimolata" da film e telefilm in voga: erano gli anni dove l'allora Fininvest proponeva telefilm come Supercar, Automan, il falco della strada... chissà quanti hanno fantasticato una volta spenta la TV, di guidare K.I.T.T. o fare le curve come Automan... Alle elmentari, quante chiaccherate con i compagni, a fare finta di chiamare K.I.T.T., e a discutere "secondo me è telecomandata, non c'è uno dentro basso che guida... " e non c'era mica google per andare a vedere come funzionava!

Chissà quanti ragazzi (compreso me) sono diventati dei tecnici, ispirati da quelle trasmissioni... C'era anche uno spirito diverso, i "valori" erano ben altri... lo spirito di squadra, l'altruismo, il coraggio.. e invece ora... cartoni e serie TV oserei dire "dementi", ti fanno poi un reality per qualsiasi cosa... lasciamo perdere...

Nostalgie a parte, oggi essendoci più "offerta" (canali che trasmettono cartoni  e serie TV tutte le ore, ecc..), internet ecc..,  tra tanti lati positivi il rovescio della medaglia è che si arriva al punto che qualcuno pensa che "tanto c'è internet", e allora tutto è dovuto, oppure che sia tutto facile ottenere qualcosa, senza fatica. Noto questa cose anche personalmete quando ho a che fare con gente troppo abituata a "scroccare" e a pretendere...bello bello, ma a tutto c'è un limite.  Sarà una frase fatta o da bar, ma ho l'impressione che più si è "connessi", più ci sono informazioni, più mi sento di pensare che c'è "ignoranza"... .

Non sono un conservatore, o uno "contrario": utilizzo ogni giorno internet per lavoro, faccio acquisti da fornitori via internet, ma come tutte le cose vi deve essere il giusto equilibrio.

Per quanto riguarda Facebook, nessuno è obbligato ad avere un profilo (come nessuno è obbligato a guradare la TV o navigare in internet..) ma a parte questo, trovo assurdo che vi sia certa gente che "parla" solo tramite fb e che potrebbe benissimo fare una telefonata... ah sì telefonare costa, allora ti contattano su fb, convinti che sei tutto il giorno loggato davanti al PC o in giro con lo smarphone o il tablet in mano... poi li becchi in giro e hanno lo smarphone da 400 euro, ma spendere due centesimi per una cavolo di telfonata, no eh??

Tornando al tema più tecnico, penso che i ragazzi degli ITIS e degli istituti tecnici di oggi siano veramente fortunati... ai "miei tempi" (inizio seconda metà degli anni '90, agli "albori" di internet..), trovare anche un semplice data sheet aggiornato, cercare le caratteristiche del tal integrato era veramente dura, ed era frustrante quando vi era passione e curiosità a non finire..! trovare il tal schema o il tal circuito, era quasi impossibile. .. e adesso basta un clic... anzi, "clic" è ormai obsoleto: basta un "touch.." 

 

 

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