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TX audio UHF con booster da 400 mW - 2

TX audio UHF con booster da 400 mW

A proposito di potenza, il PA433 riesce ad erogare un massimo di 0,5 watt in antenna su 50 ohm di impedenza ed accetta all’ingresso RF (pin 2 per Pin>1 mW o pin 3 per Pin<1 mW) fino a 10÷20 mW presentando ancora 50 ohm di impedenza.

Funziona senza l’ausilio di componenti esterni ed è quindi semplicissimo da impiegare, si alimenta con una tensione continua di valore compreso tra 12 e 14 volt, assorbe circa 300 milliampère (ecco perché scalda) e può restare in stanby pur essendo alimentato, grazie al piedino 10: per attivare il modulo questi deve essere posto a 5 volt, altrimenti scollegato o messo a potenziale di massa mantiene spento il booster. Inoltre...nulla! Non c’è molto altro da dire, perciò vediamo come viene applicato nel progetto di queste pagine, guardando subito lo schema.

IL CIRCUITO
Abbiamo in sostanza la classica configurazione nella quale la parte del leone la fa il trasmettitore ibrido U1, cioè il TX FM Audio, che riceve all’ingresso (IN) il segnale sonoro che dosato opportunamente dal trimmer R1 (volume) giunge al piedino 4 tramite il condensatore di disaccoppiamento C1; esso provvede ad amplificare la BF e quindi a farla passare (esce dal pin 6 e rientra dal 7) attraverso la rete di preenfasi formata da R3/C2 e da R2: quest’ultimo componente è un trimmer che consente di dosare il livello all’ingresso dell’ultimo stadio amplificatore che precede il modulatore, anche se di fatto ritocca leggermente la frequenza di taglio del filtro passa-alto di preenfasi.

Dopo l’attenuazione delle basse frequenze al disotto di 1 KHz e la conseguente esaltazione di quelle al disopra (preenfasi), il segnale viene nuovamente amplificato all’interno dell’U1 per compensare la perdita nel filtro, quindi giunge al modulatore FM che controlla l’oscillatore: il TX FM Audio fornisce dunque la radiofrequenza modulata con portante di 433,75 MHz, che esce dal piedino 15 ma invece di andare all’antenna giunge direttamente al piedino 2 del secondo modulo SMD; quest’ultimo è il booster PA433, che preleva l’RF dall’ingresso riservato ai segnali “forti” (cioè oltre 1 milliwatt; altrimenti lo riceverebbe dal 3) ed ha il mezzo pin in corto con il 3, il quale è a sua volta scollegato dal resto del circuito.

U2, sempre attivo grazie al livello logico alto fornito al piedino 10 (Enable) dal diodo Zener DZ1, provvede ad elevare il livello della radiofrequenza prodotta dall’U1 e ad inviare all’antenna, connessa al proprio pin 14, il segnale di uscita: in pratica il suo finale in classe C riesce a sviluppare un massimo di 500 milliwatt su una impedenza di 50÷52 ohm. Il modulo booster è alimentato con la tensione di ingresso dell’intero circuito, cioè da 12 a 14 volt in continua, che riceve tra il pin 5 (positivo) e i piedini 1, 4, 6, 9, 11, 13, 15 (negativo, ovvero massa).

Il condensatore C4 provvede a filtrare l’alimentazione da eventuali fughe di AF dovute proprio al funzionamento dell’ibrido, e che propagandosi lungo le piste disturberebbero anche il TX FM Audio ed il suo oscillatore interno.

 

 

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