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TX audio UHF con booster da 400 mW - 4

TX audio UHF con booster da 400 mW

Per il collegamento tra l’antenna e l’uscita dell’ibrido utilizzate del cavetto schermato per alta frequenza tipo RG-58 di cui il capo interno va connesso da un lato allo stilo e dall’altro alla piazzola dello stampato attestata al pin 2 (ANT); la calza metallica deve invece stare a massa sulla basetta e sconnessa ed isolata dall’altro lato, a meno di non usare un’antenna Ground-Plane, nel qual caso deve essere stagnata sul piano di massa.

Con questo sistema, alimentando il TX con 14 volt ed impiegando un ricevitore di quelli già visti negli articoli del radiomicrofono professionale (Elettronica In n. 24) ed in quello della diffusione sonora via radio (fascicolo n. 26) è garantita una portata utile di circa 1 Km in assenza di ostacoli. Per avere qualcosa di più si può impiegare un’antenna ad onda intera, anziché ad 1/4 d’onda come quella appena descritta: insomma uno stilo lungo circa 70 centimetri, anche inserito in un Ground-Plane con superficie di 300÷500 cm2 (es. un piano quadrato di 20x20 cm) o un dipolo aperto lungo complessivamente 70 cm; in tal modo si supera tranquillamente il limite del chilometro, anche con qualche lieve ostacolo.

In ogni caso ricordate che non bisogna mai accendere e comunque far funzionare il booster ibrido PA433 senza la sua antenna, o con una avente impedenza molto più alta di 50÷52 ohm: diversamente è facile che venga danneggiato il transistor finale posto al suo interno e quindi tutto il modulo. Occupiamoci adesso delle operazioni di collaudo e messa a punto.

IL COLLAUDO
Ultimato il montaggio e sistemata l’antenna si può pensare a mettere in funzione il trasmettitore; prima però bisogna collegare al suo ingresso un cavetto schermato (la calza metallica va a massa) che porti il segnale audio prelevato dall’uscita di un mixer, di una piastra a cassette, o da un preamplificatore hi-fi o da uno per microfono: in tutti i casi considerate che la sensibilità del dispositivo è di circa 100 mVeff. quando il cursore del trimmer è tutto girato verso l’IN.

E’ poi evidente che basta agire su tale componente per adattarsi a segnali più forti, evitando la sovramodulazione che altrimenti si verificherebbe inevitabilmente. Per far funzionare il tutto occorre fornire da 12 a 14 volt in corrente continua con polarità positiva sul punto +V e negativa a massa: la corrente necessaria è di circa 350 milliampère. Appena applicata l’alimentazione il dispositivo è pronto (i moduli sono già tarati in fabbrica) e si può ascoltare quando trasmette semplicemente procurandosi un ricevitore sintonizzato a 433,75 MHz con demodulatore FM quale quello pubblicato per il radiomicrofono professionale o per la diffusione sonora via radio; non va bene invece quello della microspia, perché gli manca la rete di deenfasi ed in ascolto accentuerebbe troppo i toni alti.

Le due regolazioni del circuito, vale a dire la taratura dei trimmer R1 ed R2, si possono fare soggettivamente: nel primo caso bisogna usare R1 come un controllo di volume, tenendolo al livello che serve per avere sulla ricevente un ascolto chiaro e forte, evitando la distorsione; quanto ad R2, vale un po’ lo stesso discorso, e lo si può ritoccare per avere anche un leggero cambiamento di risposta alle alte frequenze. Il resto lo vedrete da voi già dalle prime prove. Le caratteristiche tecniche del booster (ci riferiamo in modo particolare alle armoniche emesse ed alla frequenza di lavoro) rendono questo dispositivo omologabile nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia.

Tuttavia, essendo la potenza emessa superiore ai 10 mW, è necessario richiedere la concessione governativa pagando la relativa tassa. Senza attenersi a questa prassi ci si pone fuori legge con tutte le conseguenze del caso. Come si dice ... “uomo avvisato mezzo salvato”. Buon lavoro.

 

 

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