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Usare i microcontrollori. Una proposta per ringiovanire l'alimentatore da banco 1/3

Usare i microcontrollori. Una proposta per ringiovanire l'alimentatore da banco

Finora ho presentato soltanto le cose dal punto di vista “didattico”, in quanto ritengo importante che le basi siano comprese prima di fare dei passi avanti. Adesso che le cose misteriose sono state svelate, penso che sia giunto il momento di applicare quanto detto nella pratica utile, se non addirittura necessaria, della stazione.

Dovreste aver capito che con i microcontrollori e con il software in generale, è possibile fare un cammino dal basso fino ad una vetta, più o meno alta; quanto descritto finora dovrebbe consentirvi di “salire” verso una vetta che è semplice ma sicuramente soddisfacente: il controllo di un alimentatore regolabile.

Un alimentatore “ringiovanito”

Siccome penso che non esista miglior sistema per apprendere, se non quello di seguire direttamente una cosa che interessa, magari raccontata da chi l’ha già fatta, ecco che vi propongo un lavoro di “ammodernamento” di un alimentatore che sicuramente avrete da parte. Io avevo messo insieme, molti anni fa, un alimentatore triplo, perché mi servivano tre diverse tensioni, + e - 12Ved il +5per le logiche. Ovviamente si trattava di tensioni fisse, anche se i 12V erano però predisposti con dei trimmer interni. Dopo un po’ di tempo in cui ha fatto bene il suo dovere, il povero alimentatore è finito in disparte, ma non era “brutto” nè obsoleto... così ho deciso di ringiovanirlo, semplicemente portando a solo 2 le tensioni disponibili e rendendo regolabile da pannello frontale il loro valore.

Ma c’era un problema, dovevo sempre metterci un voltmetro per sapere quanto valeva la tensione d’uscita! In un primo momento ho pensato quindi di metterci un voltmetro digitale, ma poi, visto lo spazio disponibile, perché non metterci un display digitale? Un microcontrollore poteva svolgere benissimo il lavoro di misura e pilotaggio per entrambe le due uscite.... Ecco quindi il progetto: un micro con LCD per controllo dell’alimentatore che quindi diventava “moderno”. Probabilmente qualcuno di voi dirà che è uno spreco, ma a conti fatti (il modulo LCD lo avevo preso in una fiera a 2euro!) ho speso molto meno di una coppia di voltmetri da pannello, rendendo il mio alimentatore un oggetto “speciale”.

come_usare_microcontrollori_fig3

I microcontrollori della Atmel (ma per essere esatti, anche quasi tutti gli altri), hanno al loro interno uno o più convertitori analogico/ digitali (ADC) con risoluzioni a 10 o 12 bit; se leggiamo la tensione dell’alimentatore con questo ADC, possiamo visualizzarne il valore sul display! Ma questo sarebbe troppo semplice, avendo più ADC, oppure un selettore (multiplexer) tra diversi canali ed un solo ADC, ecco risolto il problema del doppio voltmetro di questo mio alimentatore. Il display, a due righe e 16 caratteri, è abbondante per poter ospitare due gruppi di misure simultanee, ecco quindi che con un unico foro ho due voltmetri sul pannello! Ma siccome lo spazio abbonda (sullo stesso LCD), ho potuto aggiungere qualcosa in più, ovvero una misura di corrente, anche se al solo scopo indicativo, e per pilotare, qualora vi fosse bisogno, una ventola di raffreddamento.

radiokit elettronica

 

 

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