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USB - 4500 chiavette lasciate nelle lavanderie, migliaia di dati in giro per la città

chiavetta USB in lavanderia

Lasciare una chiavetta USB in lavanderia o metterla nel proprio cesto dei panni sporchi può essere una dimenticanza giustificata, ma se come ha rivelato una ricerca inglese, nei dry cleaners di Londra il numero di chiavette appese ad asciugare erano circa 4500 nel solo 2009, la situazione è preoccupante. Queste le cifre, nonostante il numero di chiavette USB dimenticate in lavanderia si sia praticamente dimezzato rispetto all’anno precedente.

Perché le chiavette USB lasciate in lavanderia sono diminuite

Lo sponsor dello studio in questione, Credant Technolgies, esperta in sicurezza dei dati, ha una sua teoria riguardo il calo di chiavette dimenticate: esso sarebbe dovuto ad un cambiamento rapido e netto delle abitudini dei consumatori, che ora utilizzano, per scaricare e custodire dati ed informazioni, molto di più gli smartphone (iPhone e simili) e i netbook, che hanno avuto il loro boom proprio negli ultimi 12 mesi; quindi, se da un lato la situazione sembra migliorare, dall’altro si intuisce che il problema si è solo spostato da un dispositivo all’altro. Dunque nessun progresso, è solo che le persone prestano più attenzione ai nuovi giocattolini e magari tra qualche anno lasceranno l’iPhone in lavanderia, al posto della chiavetta USB.
Sean Glynn, Vice Presidente e capo operativo del marketing per Credant Technologies ha detto:”Sebbene lo studio mostri una positiva diminuzione nel numero di chiavette perse o dimenticate, c’è bisogno di sensibilizzare con urgenza gli utenti a fare più attenzione a non scaricare informazioni sensibili non protette dei clienti, perché la loro perdita provocherebbe una violazione della sicurezza con conseguente multa salata, ora che la normativa che regola il trattamento dei dati è diventata molto più severa”.

La ricerca è stata portata avanti nel Regno Unito per misurare la frequenza e la facilità con cui i dispositivi mobili, come le chiavette USB, ormai diventate così piccole da perdersi dentro una tasca, vengono perse o lasciate in posti strani come le lavanderie, e per sensibilizzare le persone a non scaricare dati confidenziali in questi dispositivi e provocare anche gravi violazioni della sicurezza. Nei precedenti studi condotti da Credant Technologies tra i tassisti di Londra e di New York, è risultato che oltre 12500 dispositivi portatili come laptop, iPod e chiavette vengano dimenticati nei sedili posteriori dei taxi ogni 6 mesi!
E per concludere Sean Glynn ha dichiarato:”Questa indagine è solo un’immagine della reale situazione che riguarda la perdita di dispositivi portatili ovunque, sempre, in tutte le parti del mondo Le compagnie vogliono usufruire dei benefici apportati dalla tecnologia mobile e permettere ai loro dipendenti di lavorare in viaggio o da casa, come e quando vogliono. Bene, ma tuttavia questo deve essere bilanciato da un requisito di protezione dei dati dell’azienda, in special modo per evitare multe e penalizzazioni, danni di immagine e, nei casi più estremi, imbarazzanti prime pagine dei giornali. Se dati sensibili o di un certo valore vengono portati in giro, le persone sono tenute a proteggerli e non a dimenticarli nei pantaloni lasciandoli poi in lavanderia; inoltre sarebbe opportuno dotarli di una crittazione che prevenga un accesso non autorizzato, visto che potrebbero cadere nelle mani sbagliate”.
Quindi se voci parlano di anelli di matrimonio, chiavette USB , oltre che di oggetti di valore lasciati nelle lavanderie, è accaduto che uno sfortunato negoziante abbia trovato in una tasca un paio di denti finti.

 

 

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