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Ricorda che, campionando, tutta la parte di segnale oltre metà della frequenza di campionamento, causa aliasing viene riportata nella banda che ti interessa, aggiungendo rumore all'acquisizione.
Complimenti per l'idea e l'articolo. Creare un benchmark corrisponde a far risaltare di più alcune caratteristiche piuttosto che altre, perciò qualunque prova non sarebbe perfetta. Propongo però un controllo incrociato (se ne avessi il tempo, ovviamente, e la voglia): per ridurre l'influenza delle varie differenze in termini di capacità o di carico, potrebbe bastare rifare le prove "incrociando" i dispositivi. Sui datasheet, aggiungo che, secondo me, molte delle caratteristiche evidenziate sono volutamente non confrontabili con quelle di altri produttori, visto che ciascuno cerca di difendere il suo mercato. La saga della sfida sul low-power tra Microchip e Texas è piuttosto curiosa, ci sono vari documenti di entrambi che tendono a screditare l'altro. Sul fatto che i micro continuino a funzionare al di sotto della minima tensione di alimentazione, lo trovo normale (le specifiche principali, come questa, sono "almeno...", e la loro veridicità deve essere garantita con un alto tasso)....
Ho ritrovato questo, che avevo già letto http://focus.ti.com/lit/wp/slay015/slay015.pdf e quest'altro, dove invece c'è un confronto http://ww1.microchip.com/downloads/en/AppNotes/01267a.pdf
JPEG ha la bellezza di 19 anni, che per un algoritmo sono veramente tanti. Il fatto è che le considerazioni matematiche dietro JPEG non erano male, e per anni è stato monopolista anche grazie alla sua semplicità di implementazione, e non credo andrà in pensione a breve (la compatibilità all'indietro è molto importante nello scambio di dati). C'erano però ampi margini di miglioramento, e questo è noto da tempo. Per un esame ci venne dato da realizzare un compressore di immagini wavelet che aveva migliori performances rispetto a JPEG, ad esempio. JPEG 2000, con qualche complicazione in più rispetto a JPEG già da anni garantisce una riduzione delle dimensioni dei file di immagine (insieme alla scalabilità dell'immagine), ma non ha trovato larga diffusione. Forse ora, con un gigante (anzi, un monopolista!) come Google, questo formato potrà conquistare la scena.
Sono dei bei moduli, e chi ha dimestichezza con lo stack TCP/IP può sicuramente trovare delle bellissime applicazioni. Volendo trovare una pecca... costano quasi 25 euro. Vista l'attenzione di Microchip verso gli hobbysti e chi sviluppa in piccolo prototipi, se mettessero a disposizione i layout per creare un modulo con i loro integrati, non sarebbe meglio? Forse non si potrebbero certificare ad occhi chiusi (ci potrebbero essere piccole differenze che a 2.4GHz contano), ma quanto lavoro in meno rispetto a sviluppare da zero? Probabilmente ci guadagnerebbero di più vendendo i chip che con questi moduli... Che ne pensate voi?
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