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stefano664

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Concordo pienamente sulla tua opinione, salvo su tre punti: 1) Tra un progetto buono spiegato male ed uno cattivo ma spiegato bene il secondo non ha chance, perché l'obiettivo del progettista è far funzionare l'oggetto. A meno di non voler poi spiegare ad una persona che la sua azienda ha perso migliaia di euro perché qualcosa non ha funzionato "però era spiegato bene". Ciò non tohlie che il progetto spiegato male è metà del lavoro. 2) Non credo che una persona per un congiuntivo vada bocciata, ma suppongo che la tua fosse un'estremizzazione. 3) Il problema non è degli ingegneri, ma degli italiani in generale. Mia nonna, che ha novant'anni e ha fatto solo la quinta elementare (veniva da una famiglia contadina) scrive e legge bene quanto me. Non è un problema culturale. Un italiano impeccabile (non dico da Umberto Eco, ma quanto basta) dovrebbero averlo tutti i cittadini. Compresi quindi gli ingegneri. Ciao, Stefano
Forse perché non hai mai letto un documento scritto dalla Montalcini, da Einstein, da Pirandello... oltretutto se anche è vero, parzialmente, su Einstein, non mi risulta che la Montalcini o Bill Gates andassero male a scuola. Credo, comunque, che il problema si sia spinto ben oltre l'ipotesi iniziale. Questo perché all'ingegnere vengono fatte due richieste: 1) Conoscere la propria materia; 2) Conoscere la lingua con cui si esprime. Il problema sta nel livello. L'ingegnere elettronico decve conoscere l'elettronica a livello 10. L'italiano basta che lo conosca a livello 7, ovvero chiaro, comprensibile, corretto. Non deve necessariamente fare magie. E questo, mi dispiace, non è cultura universitaria, ma scuola elementare. Mi permetto di prendere il tuo commento, zio80, ma vale per altri come esempio (non volertene): - "L' importanza" e altri. Lo spazio tra apostrofo e parola non esiste; - "è una visione anacronistica e nazionalistica, e si può beatamente indulgere," direi decisamente "a...
Visto che ti ritieni cultore della lingua in modo eccelso, tanto da aprire una discussione sicuramente lecita e meritata in questi tempi di "sgrammatica" ma fuori contesto su un articolo di cui, al più, si possono contestare piccole finezze di forma, vogliamo analizzare un po' la tua di esposizione? Perché un paio di cose sulla scorrevolezza e sulla correttezza le avrei da dire. Prima di attaccare una persona sarebbe il caso di avere la certezza della propria dimestichezza con l'argomento...
Perdonami Emanuele, con il mio commento non chiedevo censura, ma "moderazione" nel senso più ampio del termine, ovvero inteso come indirizzamento. Credo che alcuni abbiano perso il senso del discorso del post che è, semplicemente, argomentare l'importanza dell'italiano per l'ingegnere, e non postulare sulla correttezza della persona che l'ha preceduto. Credo, in ogni caso, che la tua risposta chiarisca perfettamente la situazione.
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