Home
Accesso / Registrazione

loisach

ritratto di loisach

Cronologia

Membro da
3 anni 7 settimane

 

 

Ultimi Commenti

Lascia a casa il tuo telefonino, e passa una giornata senza. Ti accorgerai che il grosso del problema è la tua dipendenza. Soffrirai come se avessi dimenticato di metterti le mutande. Ma il problema è tuo. Gli altri sopravviveranno se per parlarti dovranno aspettare che torni a casa alla sera. Se poi hai un lavoro, sapranno facilmente dove trovarti, se proprio non potranno farne a meno. E semmai, ne faranno a meno, come facevamo venti anni fa. Non diciamoci che "non se ne può fare a meno". E' una balla! E' solo questione di organizzazione. Io possiedo un telefonino (tutt'altro che smart), perché potrebbe anche salvarmi la vita, ma faccio due telefonate alla settimana e ne ricevo altrettante, perché per la maggior parte del tempo è spento. E sopravvivo! Bene! Che bello sedersi su un sasso e guardare il tramonto senza nessuno che rompe! Est modus in rebus. Il nostro problema è che non abbiamo "modus". (P.S. Non sono un dinosauro, progetto macchine elettroniche di alta tecnologia).
Guarda guarda, che bello vedere uno che ha fatto i miei stessi conti. Siamo d'accordo sull'effetto "riscaldamento": ci vogliono 5 ore per scaldare di 4 gradi la testa vicino all'orecchio. Però propongo il seguente esperimento: Prendere una orata congelata, bella sana, con l'occhio vispo. Non è un litro di acqua, ma comunque somiglia al cervello umano (acc.... qualcuno potrebbe fraintendere; intendo come reazione alle microonde). Piazzarla in un forno a microonde e irrorarla con 800W per un minuto. Aspettare 10 minuti in modo da essere ben sicuri che si sia raffreddata. Ripetere il trattamento per 50 volte (ci vuole del tempo libero, lo so). Guardare in che condizioni è l'orata. La troveremo "sparpellata", non riscaldata (spero che il concetto di "sparpellato" sia chiaro, ma non trovo una parola italiana che renda altrettanto bene l'idea). Questo per dire che non credo che il problema sia il riscaldamento in sé, ma piuttosto l'effetto distruttivo sulle cellule, e sul loro DNA. Il...
Grazie mille per la (anzi le) risposte. Sono molto contento che (snche se indirettamente) qualche fisiologo intervenga nella discussione. Indubbiamente i calcoli sul volume, sul cranio, eccetera sembrano convincenti. Altrettanto convincente mi appaiono le discussioni sulla sorte della povera orata (procerò con una orata viva............scherzo). D'altra parte la mia voleva solo essere una provocazione (credo che il nostro cervello sia fondamentalmente diverso,.....a parte in qualcuno). Quello che però potresti chiedere al suocero medico (sempre che sia disposto a collaborare ad una disputa così banale), e che era il centro del mio intervento è se scaldare i tessuti con le microonde è la stessa cosa che scaldarli con il phon. Detto in altri termini, io non ho paura del riscaldamento, ma dello "sparpellamento" (ormai possiamo usare questo termine, anche se è meglio dire "danno tissutale") derivante dalle microonde. La "restitutio ad integrum" dopo una doccia di microonde è stata...
Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 6 utenti e 54 visitatori collegati.

Ultimi Commenti