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Salvatore Famà

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Lorenzo R., non voglio addentrarmi nel campo della religione perchè come tu stesso hai detto la fede è un dono che non tutti hanno, anzi da questo punto di vista ho difeso tutte le religioni perchè fin quando si parla di fede sul trascendente (ciò che va oltre il mondo immanente) ognuno è libero di credere a ciò che il proprio dogma prevede e poco importa che quella religione segua una certa logica o meno. Dal mio punto di vista tutte le religioni sono irrazionali, ma non ci vedo niente di strano proprio perchè stiamo parlando di fede e ripeto: nulla vieta che la realtà ultima sia guidata da un Dio che agisce oltre la razionalità umana (la fede serve proprio a credere a qualcosa che sia irrazionale in sè,altrimenti l'avrebbero chiamata scienza della religione. Spero che sull'illogicità di qualunque fede concordi con me e non te la prenda a male se vieni identificato come fedele, così come anch'io non mi vergogno di credere in un Gesù morto e risorto (impossibile alla mente di un uomo...
Ho letto con interesse questo forum anche se non condivido l'idea che la matematica possa dimostrare l'inesistenza (e ben che meno l'esistenza) di Dio. Ho però notato che in vari commenti vengono citati nomi di scienziati mediatici come Roberto Vacca, Zichichi ed Odifreddi, tutti autori di libri divulgativi che trattano di argomenti molto interessanti (matematica, fisica, religione) e che cercano di collegarli tra di loro con la sola forza della logica. Il massimo che ho letto (e che scommetto abbiate letto anche voi), si intitola "Dio e la scienza" di Jean Guitton (scrittore credente), ma vi posso garantire che nonostante la mia curiosità di conoscere la "realtà" che ci circonda (nonchè l'esborso economico per acquistare tutti questi libri), non sono riuscito a dare ragione ad uno scienziato credente come Zichichi o ad un non credente come Odifreddi o Roberto Vacca, perchè tutti questi divulgatori (molto spesso presenti in programmi televisivi) hanno qualcosa in comune: speculano un...
Valeria 88 chiedo subito scusa per il termine "pazzia", ma non l'ho certo usato in termini dispregiativi, anche perchè anch'io mi ritengo un credente (sicuramente in modo accomodante come dici tu), ma non è colpa mia se tra gli stessi teologi ci sono opinioni diverse rendendo la stessa religione una questione di fedi soggettive (basti pensare alle divisioni tra cattolici, protestanti, evangelisti, ecc.). Io mi limito a prendere le parti di una teologia radicale come quella William Hamilton e traggo poi delle conclusioni (se vuoi anche personali). Già il fatto che tra gli stessi teologi ci sono correnti di pensiero diverse, mi porta a pensare che non esiste un' unica fede razionale, altrimenti sarebbero tutti concordi. Quindi penso al contrario che ci sono alcuni credenti che sono i primi a dare un significato piuttosto accomodante di "razionalità" e l'affiancano alla proria fede pretendendo che sia l'unica logicamente possibile (sottointendendo ovviamente che le altre correnti...
Caro Paolonesi, Condivido appieno quando dici che ognuno attribuisce un significato diverso alle parole che usa e quando ciò accade tra soggetti che si reputano entrambi fedeli, ne deriva un vero problema di comunicazione che forse non porterà da nessuna parte (e onestamente mi lascia l’amaro in bocca), ma ci provo lo stesso dando le mie definizioni: Per “fede” condivido il pensiero del teologo William Hamilton (quindi spero che nessun altro credente mi attacchi per partito preso e che almeno su questo punto ci sia un accordo tra credenti e no. Ciò che secondo me farà scatenare l’ira di qualche credente è che dal mio punto di vista (credente), la fede non può che essere irrazionale, altrimenti (come avevo detto in un vecchio commento) avrebbero creato la “scienza della religione”. Per dimostrare nel miglior modo possibile la mia tesi definirò il concetto di razionalità e poi ne trarrò le conclusioni. Per “razionalità” intendo la comune logica umana non contraddittoria (pienamente...
Caro Paolonesi, dire che “La Speranza (fatto irrazionale) genera qualcosa che si definisce Fede (razionale, perchè se ne capisce la "ratio", cioè da dove scaturisce: superstizione, Volontà di Potenza ...ecc ecc.).”, non ti sembra una presa in giro? Se la fede viene generata da qualcosa di irrazionale (la speranza), come può trasformarsi d’un tratto in razionale? Il fatto che se ne capisce la ratio, non può trasformarla in qualcosa di razionale, perchè il dato di fondo è che deriva comunque da un fatto irrazionale (appunto la speranza). E’ come se io fossi razionalmente cosciente che la fede deriva da qualcosa di irrazionale (ovvero la speranza): non sarebbe meglio evitare tutti questi giochi di parole ed affermare semplicemente che la fede sia irrazionale? Poi scusami, ma il fatto che sei ateo, non dovrebbe portarti a dire prima di me (credente a modo mio) che la fede è irrazionale? Altrimenti da uomo razionale come penso tu sia, dovresti credere in qualcosa che tu stesso dichiari di...
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