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Interessante articolo, direi che gli spunti iniziali sono validi, mentre la conclusione tradisce le premesse. Con quello che scrivo e scriverò non intendo offendere nessuno, anche se potrebbe sembrare perché parlo in tutta la sincerità, compresa quella propria dei miei difetti. M diverte sempre molto sentire le opinioni di persone che stimo su tale argomento, perché in qualche modo sembra che l'attitudine al ragionamento, in questo ambito di ricerca, si fermi sempre alle prime difficoltà di elucubrazione: credo personalmente che "la dimostrazione di Dio" non sia così ardua o così astrusa, per una mente dialettica e preparata, di certo però ci vuole qualche base culturale , un po di piglio filosofico ma soprattutto un'inclinazione alla libertà di pensiero ( la propria ) e al rispetto. Premesso ciò e visto che tali qualità sembrerebbero non mancare agli autori e lettori di questo sito, se interessasse procedere allo sbrigliare tale annosa questione ( di spontanea scelta, la sfida...
Volevo anche aggiungere che l'articolo citato nella sezione Matematica, è molto interessante, per quanto sembri un po' retorico e un po' fuori parametri ( la branca della Matematica più solida non mi sembra è ne l'Analisi ne l'Algebra.. ) Un aspetto interessante è che nessuno nei commenti ha risposto con delle formule, quindi mi chiedo se è possibile? ( forse mi sono perso qualche faq how-to ) avrei qualche integrale e formula Euleriana a risposta e corredo.. devo dire che in generale il panorama delle riviste on-line non si è ancora aperto molto a questa modalità comunicativa. la tecnologia che serve cmq si chiama Latex..Personalmente da programmatore web mi dimentico sempre di integrarla o di supportarla. cari saluti .
@Gintas69 mi trovo assai d'accordo sul finale. un commento emozionato, ed emozionante, con l'amore la cultura e l'etica come unico presupposto per la vera scienza. ma visto lei ritiene l'argomento complesso, trovo che si potrebbe evitare di ridurlo semplicisticamente, a che pro? ugualmente mi sembra poi azzardato escludere dal suo mondo felice (" il rispetto e l'amore per gli altri, che poi è un sentimento naturale tra i mammiferi") tutte le altre categorie viventi e animate , potrà constatare per esempio che i pesci e gli uccelli vivono quasi con più convizione di noi mammiferi quell' ideale di monogamia sacro nelle proprie relazioni sociali e familiari.si informi. @Boccadoro Premesso che faccio fatica a cogliere un filo razionale in ognuno dei sui punti ( non gliene farei una colpa e men che mai mi potrei immaginare che Qualcuno lassù, si possa e voglia adoperarsi a recriminarle degli impeti di emozione inequivocabilmente innocui ) il punto 8 mi desta curiosità davvero :quando dice...
Mi riferivo alla Madre di Lei, sig Boris, la sua genitrice. Non si incollerì, gliene sarei grato se riservasse allo stesso modo il ragionamento alla mia di Madre, divina creatura anche se solerte "seccatrice" ( punto saliente in cui le similitudini con nostro Interpellato cesserebbero di confondersi ). Semplicemente ho apprezzato davvero la sua sensibilità verso il gentil sesso, e in ciò non posso che stimarla, e prodigarla a proseguire nei suoi modi il dibattito, non di meno trovo comunque prive di tatto e un poco di senno le sue conclusioni: per quanto la scienza abbia già scoperto i particolari fisiologi ( in particolare cerebrali ) di tale presunta superiorità, questo non la autorizza a trasportare delle qualità biologiche nel impianto del ragionamento teologico, già complesso di suo , autonomo per giunta anche da parafrasi di tipo probabilistico. Pertanto ho creduto che facesse un pur legittimo riferimento alla donna che forse conosce meglio. Di più gli inaspettati risvolti...
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@Gintas69 Sarei nuovamente d'accordo con lei, soprattutto quando altruisticamente rinuncerebbe al "creato" cedendo il posto a creature più umili e più meritevoli, se non lo sapesse uno dei atti più importanti di trascendenza karmica del Gautama Buddha ( ancora bodhisattva ) è stata proprio tale rinuncia secondo le sacre scritture indiane. Non posso che stimare chi incontro su tale percorso spirituale, che fosse anche solo corrente di pensiero. Quindi credo sia il ragionamento meno spicciolo che ha fatto ( e raccontare di se, della sua umanità, mi sembra un contributo fondamentale ). Quanto invece alla grossa tematica che stiamo affrontiamo, accettare e fornire semplicismi, dal mio punto di vista, corrisponde ad auto-restringere i propri orizzonti di comprensione, con il rischio di trascinane anche la propria visione emotiva, e perdere le definitamente la possibilità di apprezzare le molteplici declinazioni e risvolti di una ricerca che si svolge su più piani intellettuali. Non è il...
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