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Nicola Fabbri

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Molto interessante, io ho fatto 6 kWp su casa mia 3 anni fa e sono veramente contento dell'impianto. L'incentivo attuale che consente la detrazione del 50% dell'impianto in quanti anni si ammortizza? Se collego l'inverter in rete (ovviamente), l'energia che immetto se ho ben capito non è pagata, diciamo che viene regalata al gestore, ma ho dei vincoli per attivare l'impianto? Ovvero servono delle pratiche da fare verso il gestore si mi metto a generare con un impianto FV? Grazie
Ciao, da quello che vuoi fare ti suggerisco di fare un regolatore PWM con Mosfet finale, in pratica pilotando ON/OFF un mosfet puoi avere una corrente in uscita pulsante il cui valore medio è quello che vuoi regolare. Il vantaggio è nel fatto che non scaldi il modulo di potenza, specie se usi sezioni "grosse" di filo, a quel punto ti troveresti ad avere una tensione di pochi volt (direi anche meno di uno) e quindi sul BJT di potenza dissiperesti il 90% dell'energia. Con la soluzione switch invece le perdite sono bassissime. Puoi poi mettere in parallelo molti mosfet di basso costo senza pericoli di variazioni di caratteristiche, e il circuito di pilotaggio lavora con correnti molto basse. La soluzione con un BJT usato in modo switch è comunque percorribile, ma certamente meno efficiente del MOSFET.
Sto pensando ad un paio di progetti che mi servono davvero. Vediamo se riesco a realizzarli davvero .
Si effettivamente il progetto mi piace, perchè ha possibilità di impiego ed effettivamente non conosco soluzioni professionali alternative. La possibilità di trasmettere in streaming digitale punto-multipunto mi è venuta in mente perchè spesso devo insonorizzare piccole manifestazioni (asilo, spettacolini ecc..) e tutte le volte devo stendere metri di cavo audio per andare alle casse, che sono tutte amplificate localmente, per cui cercavo qualche trasmettitorino FM decente a cui abbinare diversi ricevitori, ma non è cosi facile, poi se uno prova anche apparecchiature semi-professionali scopre che la gamma dinamica garantita non è eccelsa, come pure il rumore, per cui pensavo ad una soluzione digitale. Da qui l'idea di fare un trasmettitore che codifichi in tempo reale l'audio e lo trasmetta wireless in UDP multicast, comprendendo anche una sorta di error-recovery per evitare che un pacchetto perso deteriori l'audio. La sfida è sempre valida!!!
Il primo algoritmo in pratica trasforma il segnale in monofonico, dato che l'80% del segnale è monofonico e che le frequenze sotto i 500 Hz non sono particolarmente direttive è inutile trasmetterle in stereo, poi sulla differenza fra questo segnale e il Dx - Sx calcola una nuova forma d'onda che serve per ricostruire la stereofonia. Il segnale poi viene approssimato con una funzione numerica, e quindi si ottiene la differenza con il segnale reale come funzione d'errore. Più o meno tutti i codec sono asimmetrici o fortemente asimmetrici, perchè nella fase di compressione occorre analizzare il segnale per capire quale è la tecnica migliore di compressione, mentre in decompressione le istruzioni sono solo da eseguire!
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