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ritratto di Forto.

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Dispositivo di aiuto alla percezione visiva e di prossimità

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Gli occhialini, gli smartwatch, i smartphone/tablet... tutti questi apparecchi "poggiano" la loro utilità quasi unicamente sul senso della vista. Chi ha problemi di vista per ragioni temporanee o permanente (non vedenti) potrebbe trovarsi tagliato dalla dinamicissima industria mobile. Inoltre la sua applicazione possibile non è solo per non vedenti... pensa a tutti i casi un cui sarebbe molto più conveniente avere un secondo canale visivo? Esempio rapido: integrare il pannello tattile sul sedile auto del pilota... utile per avere una percezione delle "geometrie" retrovisore quando si parcheggia (palo della luce, un ostacolo, un'altra auto). In pratica si monta la telecamera è piazzata sul retro dell'auto... et voila: un secondo occhio. :)
Per il momento sono nella fase "chiedi agli amici quando sia fattibile"; le mie competenze in micro elettronica sono molto scarse; avrei in mente molte altre feature da aggiungere ma per il momento è in una fase di "ossatura portante"; cioè parliamo principalmente di un concept artistico... un pò come l'elicottero disegnato da Leonardo Da Vinci: un principio "ragionevole" che può essere valido/realizzabile con le tecnologie attualmente disponibili solo se le effettive competenze in materia saranno in grado di dircelo. All'epoca di Leonardo l'elicottero disegnato da lui non era possibile perché mancavano le conoscenze (teoria della gravità, l'aereo dinamica moderna ecc...) e le risorse tecnologiche (un motore energetico leggero e impensabilmente potentissimo all'epoca). Ad esempio; io posso immaginare una "griglia di micro sensori di prossimità che stanno nella lente di un occhiale"... ma è poi davvero possibile miniaturizzarli tanto e fornire una sorgente elettrica continuativa per...
Ciao, grazie per quello che hai scritto, per me vuol dire molto. :) Non vorrei ritrovarmi un giorno a rileggermi come se avessi scherzato su un argomento così serio. Non è qualche tipo di miracolo che propongo, l'idea sarebbe quella di un qualcosa che va comunque "imparato" per avere una qualche utilità. Per quanto riguarda la posizione ideale dove posizionare il pannello mi sono semplicemente basato su un "ragionamento non informato"; non è detto quindi che la schiena sia il posto ideale. La prima ipotesi che ho vagliato è quella di un pannello più piccolo e sottile (magari basato su qualcosa di più sublimale come una micro elettrostimolazione) in modo da mimare il più possibile il processo originale dell'occhio (l'immagine è percepita sulla superficie esterna del bulbo, ma in realtà l'immagine vera è "proiettata" sul retro... il subconscio fa il resto del lavoro). Il "mini pannello" avrebbe dovuto avere un appoggio sul retro della nuca in modo simile alle audio cuffiette con lettore...
Per quanto riguarda il trasferimento delle informazioni un sistema wireless (che non deve essere per forza uno standard bluetooth/ncf/wifi; ma si potrebbe usare anche in sistema "ad-hoc" che usano le frequenze libere per piccoli dispositivi.. come ad esempio i mouse wireless) sarebbe quello che offrirebbe un comfort migliore visto che l'alternativa sarebbe quella di far passare un "fastidioso filo" come già per le cuffiette audio. Però con il wireless vengono anche dei piccoli svantaggi: il primo è che, con il wireless, dovrai comunque integrare un trasmettitore ed un ricevitore e quindi due sorgenti elettriche diverse per le "separate sedi" (equivale a due batterie da indossare)... mentre con il filo avresti solo da decidere dove far indossare una singola-grande batteria che alimenta il tutto (senza il "costo elettrico aggiuntivo" fatto proprio dal ricevitore e trasmettitore). Naturalmente con il filo ne verrebbero tutti i problemi di scomodità del caso tra possibili inciampi o...
Sarò onesto, non mi interessa vincere la scheda arm (anche perchè non ho le capacità tecniche per sfruttarla); ma mi interessava un parere più... uhm... come dire... "ingenieritstico" sulla possibilità reale di realizzare una idea che mi ronza in testa da un bel pò, https://twitter.com/fortoware/status/443502623216254977   Lo chiamato "sistema di supporto alla percezione di prossimità". Detto in breve, è una specie di evoluzione del bastone per non vedenti. Converte l'immagine ripresa da una telecamerina su una montatura tipo occhiali in una "mappa fisica" tattile che permette alla persona di "capire" (al tatto appunto) quello che la telecamerina sta vedendo. L'apparato che si occupa di "convertire" l'immagine in una mappa fisica è semplicemente un pannello  indossabile (tipo maglietta intima) che aderisce alla schiena. Tante piccole "capsuline...
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