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ritratto di ingframin

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Io credo che il problema sia a monte. Forse la mia generazione (nato nel 1983) e' stata l'ultima i cui componenti venivano picchiati dalla maestra se sbagliavano. Me le ricordo ancora le "scoppole" e le partacce se commettevo errori di grammatica o di ortografia e se accadeva i miei rincaravano la dose. Osservando la generazione di mia sorella invece ho notato che i genitori sono sempre dalla parte dei figli e gli insegnanti sono notevolmente piu' permissivi. Ed e' con enorme dispiacere vedere negli scritti e sentire nei discorsi di mia sorella e dei suoi coetanei diciottenni degli errori che io e i miei compagni gia' non facevamo piu' in terza elementare. Essere ingegnere non implica essere completamente avulso dall'uso della lingua italiana (o inglese, tedesca, fiamminga, ecc... a seconda della propria nazione di nascita) ma anzi, le due cose sono complementari e viaggiano di pari passo. Ci sono stati ingegneri e scienziati che hanno scritto lodevolissime opere letterarie (il primo...
In realta' e' un punto che ho sempre sostenuto e che mi ha salvato piu' volte. In questi 3 anni da quando mi sono laureato ho lavorato in diversi campi facendo dalla programmazione alla progettazione hardware, qualita', telecomunicazioni... In ogni ambito fa troppo comodo avere competenze di ogni tipo anche se non specifiche. Questa per altro e'un piccolo punto di forza che gli ingegneri italiani medi hanno rispetto ai miei colelghi nord europei. L'ingegnere italiano medio, per il semplice fatto di doversi arrabattare per trovare un lavoro e portare il pane a casa, e' piu' "smart" e molto sepsso sa fare molte piu' cose rispetto ai nordici iper specializzati. Vi assicuro che vedere un designer esperto di integrati analogici combattere per far funzionare un oscilloscopio e' uno spettacolo che un po' fa ridere ma un po' fa rabbrividire :-O
Ciao gioventu', seguo l'elettronica open source da tempo, stavolta partecipero' al contest :-) A presto! PS Il mio blog e' http://ingframin.blogspot.com, stasera faccio il post!
Ma in effetti non si capisce niente in quest'articolo... Avete sostituito la scheda madre o cosa? Ma a questo punto valeva la pena recuperare "una vecchia carretta" per metterci dentro un single board computer? O_O Per quanto costano queste schede tanto vale comprare un pc piu' moderno, con 100 - 150 euro si reisce a recuperare anche qualche pentium 3 portatile...
Sarò matto io... Ma con opportuna interfaccia elettrica e labview non si può usare un netbook come oscilloscopio/multimetro portatile? O secondo voi non ne vale la pena?
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