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Ciao a tutti gli appassionati che come me amano l'elettronica. A proposito di Raspberry, proprio in questi ultimi tempi stavo pensando ad un sistema di gestione per un hard disk ethernet che abbiamo in casa e che usiamo per i backup, ma che contiene anche un po' di film e soprattutto immagini di vacanze o simili. Tale apparato possiede l'uscita ethernet (da collegare al router li vicino) che serve per gli aggiornamenti via lan e l'uscita USB (da collegare al televisore sempre li vicino) che serve per vedere i files salvati. Il problema è che le uscite non possono essere collegate contemporaneamente e ogni volta che si vuole vedere qualcosa dopo un aggiornamento o viceversa, si deve spegnere tutto, scambiare i cavetti, riaccendere ed avere un po' di pazienza. Ora, l'idea sarebbe di lasciare il disco collegato alla lan col cavo ethernet e con un Raspberry indirizzare i files interessati alla televisione direttamente. Si tratterebbe quindi di sviluppare un piccolo software che, tramite...
Più che bizzarra, mi sembra un'idea irrealizzabile a meno che di fare cose piuttosto complicate. Mi spiego meglio: - una porta USB può mediamente sopportare una corrente di 100 mA a 5 volt che corrispondono a 5x0,1=0,5 watt - tralasciando il rendimento di un circuito di conversione da 5 a 12 volt, avremmo che la corrente disponibile sarebbe 0,5/12=0,04166 A - ora, se il tuo scopo è quello di inserire un accendisigari nella presa a 12 volt per accendere una sigaretta, sprecheresti solo un po' di energia dal tuo PC e basta. Questo perchè con 0,041 A (0,5 watt) la resistenza dell'accendisigari non si scalderà mai... Un saluto Claudio
Probabilmente si tratta di alimentatori da muro e come tali hanno una tensione "a vuoto" sempre maggiore di quella nominale, quindi se hai semplicemente collegato il tester all'uscita senza applicarci un carico, hai riscontrato una condizione normale. Per verificarne il funzionamento dovrai applicare all'uscita un carico adeguato (resistenza) e quindi misurarne la tensione di output. Come fare? Non è difficile. Devi usare la legge di Ohm: R = V / I Facciamo un esempio: se hai un trsformatore da 12 Volt e 500 mA applicherai una resistenza che assorba almeno il 50% della corrente erogata quindi: 12 V / 0,25 A = 48 Ohm --> una resistenza da 47 Ohm andrà benissimo. Stai attento però alla potenza che la resistenza dovrà assorbire e quindi al calore che dovrà disperdere. Sempre per la legge di Ohm avrai che P = V * I, cioè P = 12 Volt * 0,25 A = 3 Watt. A livello pratico valuta anche che con una resistenza in ceramica da circa 100 Ohm potrai già capire se i tuoi trasformatori funzionano o...
Bella davvero come idea... le applicazioni poi vanno oltre, si potrebbe pensare ad una carrozzina per disabili o protesi pilotate col pensiero... Il mio voto va a questa idea quindi.
Premetto che il mio lavoro mi porta in giro per l'Italia, spesso con mille cose da fare e tanti dati da organizzare e usare, ma non possiedo uno smartphone. Ho solo il mio vecchio notebook che mi accompagna durante gli spostamenti e, sempre più raramente, di fronte al cliente per illustrare qualche progetto. Trovo utilissimi i mezzi online per avere i propri dati sempre disponibili e/o condivisi con altre persone (tipo dropbox per intenderci o anche Google documents o simili). I Netbook, per me sono solo leggeri e comodi, ma, con qualche anno da portare, hanno dei monitor troppo piccoli ... Trovo che un telefono con una buona autonomia sia fondamentale, ma per telefonare e fare SMS e basta (vedi sempre dimensioni del video). Il resto è solo un business per chi produce e vende tali strumenti facendoli diventare uno status simbol e il "mondo" abbocca all'amo...
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