Vector Linux, una distribuzione ottima per il trashware

vector_linux

Si parla spesso di Trashware e di "riciclare" vecchi computer usando una distribuzione Linux che consenta di usare degnamente la macchina senza perdere in prestazioni, ma quale distribuzione usare a tal scopo? Onde evitare di perdere giorni interi a provare tante distribuzioni diverse vediamone una che potrebbe andar bene in tante occasioni.

 

Circa dieci anni or sono se non di più comprai un fiammante, per l’epoca, Toshiba A60 (in figura sottostante). Pentium 4 (una stufa portatile…), 128 MB di RAM, HD da 60 GB, pensato per Windows XP.

Volendo dedicare un portatile alla navigazione internet ho deciso di rispolverarlo e di mettere in pratica i dettami del Trashware.

Questo laptop sarà il punto di partenza per una lunga e tediosa ricerca. Infatti ho dovuto provare ben 6 diverse distribuzioni Linux prima di approdare alla straordinaria Vector Linux di cui parlerò.

Il fine che ci si pone nello svecchiare un calcolatore vetusto è quello di riuscire a compiere tutte le operazioni usuali: leggere la posta, navigare, sentire musica, scrivere documenti ed altro, ma senza impazzire per gestirlo. Installando una Slackware senza interfaccia grafica e ricompilando il kernel il computer diventa una scheggia, ma per usarlo e configurarlo servono anni di esperienza e tanto tempo. Vogliamo quindi un sistema operativo facile da usare ma al contempo leggero e stabile.

Per avere una idea di quante distribuzioni Linux esistono visitate il sito http://distrowatch.com/, una vera miniera di informazioni.

Dopo aver provato, DSLinux (minimale), Puppy Linux (molto interessante ma non abbastanza semplice per i miei scopi) e diverse versioni della ben nota Ubuntu (oramai sempre più simile a Windows nella grafica, e non solo…) ho provato, previo suggerimento di svariati blog in rete, Vector Linux, derivato da Slackware.

Giunto di recente alla versione 6.0, Vector Linux si presenta in tre "famiglie" principali:

- Soho Family, interfaccia grafica molto accattivante basata su KDE4 ed innumerevoli strumenti a disposizione, su due CD.

- Standard Family, interfaccia grafica a scelta, soluzione intermedia per computer non troppo recenti. Tutto in un CD.

- Light Family, molto semplice e veloce, interfaccia grafica non sfarzosa ma gradevole, mostrata nella figura sottostante. Ottima soluzione per vecchi calcolatori, con una decina d’anni di vita.

Teaser

La procedura di installazione è basata su interfaccia grafica, quindi molto confortevole. Al caricamento della procedura di installazione basta premere invio, come in figura sottostante, per usare i parametri di boot preimpostati, adeguati per buona parte dei casi.

Boot

Non descrivo passo passo la procedura di installazione poichè veramente molto semplice da usare ma mi soffermo su alcuni punti a cui prestare attenzione.

Per prima cosa conviene scegliere subito la tipologia corretta di tastiera quando viene chiesto di selezionala, invece di mantenere quella di default. Altrimenti per cambiare tipo di tastiera sarà necessario editare un apposito file di sistema. A quanto sembra se il parametro contenuto nel file Xorg.conf, che specifica il tipo di tastiera, non viene modificato in fase di installazione, la corrispondente riga del file risulta commentata impedendo la modifica del tipo di tastiera tramite interfaccia grafica in una fase successiva.

Il secondo punto, un pò più critico per i meno esperti di Linux, consiste nella scelta delle dimensioni delle principali partizioni del sistema. Come si vede nella figura sottostante, viene indicata la dimensione minima necessaria per ogni partizione, lasciando quindi all’utente la facoltà di decidere. La scelta migliore dipende dall’harware a disposizione ma in generale non bisogna andare sotto le soglie minime indicate.

Media

Per il resto l’istallazione non presenta altre criticità.

Il riconoscimento automatico dell’hardware funziona molto bene, infatti Vector Linux ha riconosciuto la vecchia scheda grafica del mio laptop ed ha installato i driver più adatti per gestirla.

Navigo, ascolto musica e guardo video tramite il VLC preinstallato senza problemi.

Il sistema operativo è molto stabile e dopo diversi giorni di attività è come se fosse stato appena avviato. Dispone di un sistema per la gestione dei pacchetti ancora un pò acerbo ma che che fa molto bene il suo lavoro.

 

In definitiva un giudizio decisamente positivo per questa distribuzione Linux, semplice, veloce e stabile che mi sento di consigliare, come del resto ho già fatto, ha quanti siano alla ricerca di una distro adatta per il trashware.

Invito tutti a segnalare altre distribuzioni Linux adatte al trashware raccontando la propria esperienza, Vector Linux non è la soluzione definitiva ma una valida proposta

2 Comments

  1. Fabrizio87 20 ottobre 2011
  2. Emanuele 20 ottobre 2011

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