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Vendite Apple in crescita: in tre anni la crescita delle vendite ha portato Apple nella top 5 dei produttori 1/2

Vendite Apple in crescita

Le vendite Apple sono in crescita, appena dopo i tre anni trascorsi dall’ introduzione del suo primo telefono, la Apple è ora tra i primi cinque venditori di dispositivi portatili palmari, sorpassando Reasearch in Motion (RIM, l’azienda dietro la linea dei Blackberry) per il quarto posto, nonostante resti ben dietro ai soliti noti Nokia, Samsung e LG. IDC (International Data Corporation), la società che si occupa di ricerche di mercato, ha notato che la casa di Cupertino ha compiuto un balzo notevole a discapito di RIM, secondo il report sulle vendite del terzo quarto. Nonostante sia Apple che RIM si giocano il terzo posto, separati da un margine molto labile, è da notare che ambedue vendono solo smartphone, al contrario dei primi tre, che invece si occupano della commercializzazione di feature phone.

Vendita Apple in crescita: decisivo il terzo quarto del 2010

In generale, IDC riporta che sono stati venduti nell’ultimo quarto ben 340.5 milioni di dispositivi palmari, dei quali 14.1 milioni provenivano dalla casa di Cupertino, quasi nulla in confronto ai 110.4 milioni dispensati da Nokia. Queste cifre corrispondono più o meno a quelle appena presentate da Strategy Analytics, un’ altro gruppo di ricerche di mercato che conferma l’importante balzo di Apple nella top five dei produttori di dispositivi portatili palmari.

La crescita di Apple anno dopo anno, tuttavia, ha battuto tutta la concorrenza; il rilascio dell’ iPhone 4 ha di sicuro aiutato il boom delle vendite per la Apple, che appunto ha visto crescere del 90.5% le vendite rispetto all’anno precedente. Per fare un paragone, Nokia ha ottenuto un guadagno pari all’ 1,8% con le vendite nello stesso periodo dello scorso anno, e conintua a perdere quote di mercato. In generale, le vendite degli stessi smartphone sono in crescita esponenzialmente, ma Apple, RIM e anche Samsung stanno dimostrando un tasso decisamente maggiore rispetto ai diretti concorrenti, Nokia e LG. Come mai? La risposta è semplice: perché, mentre i feature phone (cioè i telefoni che non hanno le potenzialità degli smartphone, ma sono comunque più interattivi e multimediali dei cellulari standard) sono ancora utilizzati per connettersi, la nuova generazione degli smartphone, delle applicazioni e dei servizi sta rapidamente acquisendo importanza nel mondo digitale, grazie allo sfruttamento della banda larga.
Inoltre, il fatto che Apple abbia sfondato la topo 5 in un mercato in cui non era nemmeno presente fino al 2007, e lo ha fatto senza i feature phone, rappresenta una importante indicazione per i cellulari futuri. I venditori come Nokia, Samsung e LG non possono fare affidamento solo sui loro feature phone e sul proprio brand per garantire un successo continuativo. Nokia ha impiegato troppo tempo per rimodernare l’interfaccia dei suoi smartphone, e al momento è ancora in fase di ripresa. Il CEO di LG ha dato le dimissioni lo scorso mese a causa di performance non gratificanti del segmento della compagnia dedicato ai cellulari durante il secondo quarto; la compagnia ha fatto anche peggio nel terzo quarto: i profitto sono calati del 99% e la divisione cellulari ha perso oltre 270 milioni di dollari.

 

 

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