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Voltmetro a cristalli liquidi - 3

Voltmetro a cristalli liquidi

Per poter selezionare diversi campi di misura e diverse risoluzioni (ovvero cifre decimali) abbiamo anche previsto il montaggio di due resistenze, R7 ed R8, una in alternativa all’altra: queste permettono di collegare a massa i contatti dei due punti decimali corrispondenti alle cifre di destra del display, in modo da mettere la “virgola” dopo uno o due digit, ottenendo letture con precisione al decimo o al centesimo, cioè alla prima o alla seconda cifra decimale.

Collegando la resistenza relativa al piedino 16 si attiva il primo punto (quello più a destra) mentre con quella del pin 12 si “accende” il secondo decimal point, che è poi quello tra la seconda e la terza cifra. L’altro punto decimale (quello tra il terzo digit ed il mezzo) si visualizzerebbe mettendo una resistenza tra il piedino 8 del display LCD e massa, tuttavia nel nostro caso abbiamo preferito non utilizzarlo.

Sempre a proposito dei decimali va notato che usando il primo punto quando l’integrato riceve all’ingresso differenziale 199,9 millivolt il display visualizza 199,9; usando il secondo punto appare invece 19,99. Notate ancora che oltre 199,9 millivolt, ovvero da 200 mV in poi, l’ICL7106 va in overflow e comanda il pin 2 del display (usando il proprio piedino 20) soltanto facendo apparire tutto a sinistra il segno “-” e nient’altro; tale indicazione dice che è stato superato il valore limite, ovvero che la misura è fuori scala.

Il piedino 20 dell’integrato è quello che nel normale utilizzo fa visualizzare il segno, cioè la polarità della tensione applicata ai punti + e IN: già, perché il nostro strumento può rilevare anche grandezze negative, indicando il segno “-” (meno) alla sinistra dell’LCD, ovvero non mettendo alcun segno se invece la misura è positiva. La polarità è riferita evidentemente a quella dei punti di ingresso. Vediamo allora come si possono effettuare misure di tensioni oltre i 200 millivolt, ovviamente restando in continua, perché per poter leggere l’alternata occorre prima raddrizzarla: questo comunque lo vedremo più avanti.

Mantenendo la R1 al suo valore attuale, ovvero 1 Mohm, e scegliendo R2=120 Kohm, lo strumento legge fino a 2 volt, cioè 1,999V: in questo caso per una giusta visualizzazione si può sia eliminare i punti decimali (basta staccare R7 ed R8) che attivare quello più a sinistra collegando a massa con una resistenza da 22÷47 Kohm il pin 8 del display; nella prima evenienza la lettura è in millivolt (1999 mV = 1,999 V) e nella seconda direttamente in volt.

Usando una R2 da 11 Kohm si può invece misurare fino a 20 volt fondoscala, ovvero 19,99 volt: in questo caso conviene usare il punto decimale di mezzo, scollegando R8 e lasciando inserita la R7; la misura è arrotondata alle decine di millivolt. Per salire a 200 V di fondo scala, occorre abbassare la resistenza R2 fino a circa 1 Kohm, e l’indicazione dello strumento dovrà necessariamente prevedere l’uso del solo decimal-point di destra: in questo caso eliminate R7 e lasciate la R8. La lettura (max. 199,9 V) ha un’approssimazione al decimo di volt.

 

 

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