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VUSAT-52: un satellite hindu 2/2

VUSAT-52: un satellite hindu

Il beacon 1 identifica il transponder indiano e trasmette un semplice tono (in pratica una portante), mentre il beacon 2 identifica il transponder olandese e trasmette un segnale CW. Quindi, a seconda del beacon che è acceso, sappiamo quale dei due transponder è attivo in un certo momento. Nei vari siti Internet in cui si parla di VO-52, per la larghezza di banda dei suoi transponder si leggono 2 valori diversi: 50 kHz oppure 60 kHz. Anche per la frequenza del beacon 1 vengono dati due valori: 145,940 MHz oppure 145,936 MHz. La tabella sotto riportata per il transponder olandese mostra i valori delle frequenze (sempre a meno dell’effetto Doppler) indicati da PE1RAH mentre per il transponder indiano abbiamo riportato i valori indicati da altre fonti (Amsat-India e Amsat-NA).

Potenza di trasmissione: al massimo 1 Watt PEP mentre il beacon - almeno quello relativo al transponder olandese a 145,860 MHz - è a un livello più basso, circa 20 mW.

satellite_vusat52_tabella

Alimentazione a 12 Vcc per il transponder, a 28 Vcc per lo stadio finale. TNX PE1RAH per queste informazioni dettagliate (http://www.qsl.net/pe1rah/HA MSAT.htm).

Modi: CW SSB ed FM (consentito/ tollerato un canale a 435,230 MHz). Poiché FO-29 (JAS-2) è in QRT da fine aprile 2007 (b) e attualmente solo i due satelliti VO-52 e AO-7 consentono traffico in SSB e CW (in attesa del P3E), la modalità FM su VO52 non è gradita, almeno in Europa. Non dimentichiamo che i numerosi operatori in CW ed SSB ora dispongono solo di questi due satelliti, mentre ci sono molti altri satelliti progettati appositamente per la FM (TNX Domenico I8CVS per questa precisazione).

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Antenne: UHF Turnstile e VHF Turnstile. Le antenne sono utilizzate sia dai transponders che dagli apparati per la telemetria TM e il telecontrollo TC (vedere sempre figura 5a).

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Impressioni d’uso

VO-52 funziona bene e l’elevata sensibilità dei suoi transponder analogici consente collegamenti radio in SSB e CW con mezzi modesti! Segnali buoni e anche forti. Per esempio il transponder olandese di PE1RAH ha una sensibilità di –106 dBm per la massima potenza d’uscita. Non è indispensabile usare antenne direttive incrociate per riuscire a fare dei QSO via VO-52.

Certo con siffatte antenne si riceveranno segnali molto forti, presumiamo, ma anche con semplici J-pole, collineari, turnstile ed eggbeater è possibile fare una discreta attività. IW4AA usa normalmente una J-pole per i 145 MHz e una collineare per i 435 MHz con segnali che in media sono a livello S1: una intensità sufficiente per fare dei QSO chiari e ben comprensibili. Con il vantaggio, oltre all’economicità di queste antenne (se autocostruite), di non dover inseguire il satellite con le antenne durante il suo breve transito nel cielo italiano.

Poiché i passaggi di VO-52 durano in media 12 minuti (non molto), 5 o 6 passaggi al giorno, e noi usiamo ancora il metodo Armstrong illustrato da I8CVS Domenico Marini su Radio Rivista 10-1996 pag. 45 (Arm=braccio, strong= forte), ossia puntamento manuale delle antenne, il vantaggio non è piccolo e la comodità assicurata HI. Confermata quindi l’indicazione dell’AMSAT-INDIA: Ground Station Support Minimal, (http://www.amsatindia. org/salientfeatures.htm).

Conclusione

Il satellite VO-52 è il contributo dell’India alla comunità internazionale dei radioamatori. Comprensibili la soddisfazione e la gioia del team indiano (hindu) dell’AMSAT-INDIA e della stessa ISRO per il completo successo della missione. Vogliamo qui ricordare alcune persone. Per l’AMSAT-INDIA: VU2UV Suby Presidente, VU2POP Pop Kumar Segretario, VU2NUD Nagesh Upadhyaya Coordinatore, VU2MY S. Suri del National Institute of Amateur Radio di Hyderabad, i radioamatori di Bangalore e altri per l’aiuto dato al progetto HAMSAT. Per ISRO e ISAC (Isro SAtellite Centre): Shri G. Madhavan Nair Chairman ISRO, Shri K. Thyagarajan Capo Progetto, Dr. K. Kasturi Rangan Former Chairman dell’ISRO, Dr. P.S. Goel Direttore ISAC, J. P. Gupta Direttore del Progetto HAMSAT, VU2WMY Mani del Comitato Tecnico ISAC e altri. Infine vogliamo ricordare anche Rajiv Gandhi VU2RG (SK) ex Primo Ministro dell’India, che durante la sua vita manifestò vivo interesse e sostegno per i programmi dell’AMSAT-INDIA.

Per ulteriori informazioni:

http:// www.niar.org/vusat/;
http://www.qsl.net/vu2sdu/vu2r g.html;
http://www.amsatindia.org/ photogallery.htm.

Amsat-India ha deciso recentemente di realizzare un secondo satellite amatoriale, il progetto HAMSAT-2. Che l’India disponga di un poligono di lancio e di un vettore per collocare in orbita dei satelliti costituisce un segno tangibile dei grandi passi che questo gigante asiatico ha fatto (abitanti circa 1 miliardo e 95 milioni, superficie 3.287.782 kmq). Chi pensa a Gandhi, al sari, alle mucche sacre, alla povertà e al Gange quando si dice India, dovrà abituarsi ad associare a questa parola - India - anche ben altre cose, per esempio, software, automobili e satelliti. Diremmo che è un Paese con forti contrasti.

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