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Wattmetro digitale BIRD Mod. 4381 "RF Power Analyst" 2

Wattmetro digitale BIRD Mod. 4381 "RF Power Analyst"

Al fine di sfruttare al massimo le potenzialità del wattmetro Mod. 4381 è opportuno utilizzare due elementi di misura; diversamente sarà possibile effettuare solo alcune misure come da tabella:

wattmetro_digitale_tabella

Per avere misure della massima precisione è opportuno che gli elementi siano selezionati in modo da avere un valore di potenza il più prossimo possibile al valore massimo della potenza che si prevede di dover misurare. Il Modello 4381 è alloggiato entro un contenitore di alluminio che ricorda per forma e dimensioni quello delle prime calcolatrici elettroniche (altezza 76 mm, profondità 216 mm, larghezza 159 mm). La linea coassiale contenuta all’interno del mobiletto è in pratica un tratto coassiale rigido a 50 ? con dielettrico aria alle cui estremità sono presenti due connettori coassiali Bird QuickChange (nel mio caso due N) che possono essere facilmente sostituiti con connettori di altro tipo (ad es. PL) della serie BIRD QC.

Il microcomputer viene alimentato da 4 celle al Ni-Cd tipo C (1.2 V 2.2 A/h) anch’esse alloggiate nel mobiletto che gli danno una autonomia operativa di circa 8 ore; in alternativa può essere utilizzato un caricabatterie a 9 V.

Funzionamento

Per la migliore comprensione del funzionamento del Wattmetro Mod. 4381 è opportuno fare riferimento allo schema a blocchi ed allo schema dell’elemento di misura. L’elemento di misura inserito nella linea coassiale genera una tensione positiva di basso livello correlata al valore istantaneo della potenza RF che fluisce nella linea. Il primo gruppo di interruttori a stato solido seleziona l’elemento “diretto”, l’elemento “riflesso” o la terra come input al preamplificatore che innalza questi segnali da 0.1 a 2.0 volt. Gli altri due gruppi di interruttori a stato solido selezionano l’uscita del preamplificatore al convertitore analogico/digitale che converte la tensione in un numero binario a 15 cifre. Le restanti operazioni vengono effettuate dal chip del microcomputer, che provvede a correggere gli errori dovuti a variazioni della corrente DC nella parte analogica e che genera il numero decimale che verrà visualizzato su display.

Modalità operative

Potenza diretta (FWD CW) e potenza riflessa (RFL CW) Potenza di picco diretta (FWD PEP) e riflessa (RFL PEP) Misurazione di potenza in dBm (FWD dBm) (RFL dBm) E’ necessario un solo elemento. All’accensione dello strumento il wattmetro si trova sempre nella modalità operativa FWD CW. Se la potenza applicata eccede del 120% quella dell’elemento di misura compaiono sul display due frecce orientate a destra (>>). È però bene rammentare che se uno degli elementi inseriti nella linea non viene utilizzato per la misura il computer non visualizzerà il segnale di allarme di “over range” e, pertanto, l’elemento potrebbe danneggiarsi. Nel caso della misura della potenza riflessa il computer considera che venga utilizzato un elemento di potenza pari a un decimo di quella selezionata sui commutatori del pannello frontale.

wattmetro_digitale_schema_a_blocchi

Qualora si desideri valutare la potenza diretta o riflessa in dBm (dB sopra 1 mW) il microcomputer effettuerà direttamente il calcolo nel caso si stiano misurando potenze espresse in watt; se siamo nell’ordine di potenze di uno o più kW bisognerà aggiungere 30 ai valori in dBm espressi dal 4381 e sottrarre 30 nel caso le potenze misurate siano, invece, nell’ordine del mW.

radiokit elettronica

 

 

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