questa è la categoria del futuro! Se ti interessa l’innovazione, lo sviluppo tecnologico, ma anche le scienze in generale e le tecnologie del futuro, qui troverai gli articoli che ti appassioneranno. Ci sono articoli di matematica, ma anche di fisica e astrofisica, di elettronica generale, di tecnologie innovative e curiosità sull’affascinante mondo delle scienze.
Allego una spiegazione dell'enorme blackout elettrico indiano. Il più grosso mai avvenuto per numero di persone private dell'elettricità. (MA un terzo degli indiani ha sempre il blackout: non hanno affatto l'energia elettrica).
È triste che le cause citate da quotidiani e perfino dall'Economist siano state: siccità, squilibrio fra domanda e offerta, interruzioni dovute a qualche guasto. Io studiavo i problemi della stabilità delle grandi reti elettriche in corrente alternata già 60 anni fa -- anche se alla facoltà di ingegneria di Roma non venivano ancora insegnate.
Un pezzo didascalico, parla di come si cade da grande altezza. Le velocità raggiunte e gli spazi di caduta si calcolano sapendo un po' di fisica. La cosa ha un interesse non solo teorico, può servire anche a salvarsi la vita, anche se in situazioni in cui è molto improbabile trovarsi.
Copyright, copyleft, licenze Creative Commons ed Open Source. Tutti argomenti molto discussi e per niente chiariti, anzi, spesso nemmeno chiari. Ecco 5 articoli sull'argomento assolutamente da leggere per saperne di più. Da non perdere anche questo
post sul lato "furbo" dell'Open Source.
Esistono prodotti tecnologici di grande pregio che durano decenni ed altri che, fisiologicamente, un po' per caso, si guastano in maniera prematura. Tuttavia, in entrambi i casi, anche per questi "rifiuti" una seconda vita è possibile. Oggi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta della seconda vita delle cose che buttiamo analizzando più nello specifico la raccolta differenziata per i RAEE.
Ci sono tanti imprevisti quando si programma: una variabile riallocata per errore, una routine scritta male, un ciclo mal condizionato. Tra gli esempi più comuni ci sono le interfacce di comunicazione.
Questa è una storia che parla di come gli ingegneri sorridano quando le interfacce funzionano e diventino, invece, funerei quando queste ultime si dimostrano fallaci.
Ecco gli articoli che avete letto di più di questi primi mesi del 2012. Oltre al semplice elenco, che vi faciliterà nella ricerca dei post che vi siete persi, è anche una occasione per dare la vostra preferenza tramite Google+ e quindi per noi comprendere meglio gli articoli che volete leggere su Elettronica Open Source.
Ricordate quando abbiamo proposto, in un vecchio articolo, una sfida che consisteva nel vivere 24 ore open source? L’esperimento ha suscitato qualche critica perché, in effetti, sono talmente tanti gli aspetti della tecnologia che trascuriamo, perché così insiti nel nostro vivere, da non poterli gestire tutti in maniera open. Qualcuno ha pensato di andare addirittura oltre, cercando di vivere un intero anno open source, al 100%, senza eccezioni. Missione impossibile, ma l’intraprendente regista di origini neozelandesi, residente a Berlino, Sam Muirhead, ha deciso di abbandonare tutti i prodotti coperti da copyright (anche i vestiti), per far conoscere al mondo, …
Quando ci si trova ad aprire la copertura del controller di un invertitore di un tipico sistema solare fotovoltaico ad invertitore centrale, si possono trovare delle aree dove vengono impiegati prodotti per l’isolamento digitale. Tra questi sono inclusi l’isolamento dei segnali gate drive, l’isolamento del feedback digitale nel loop di controllo della tensione, e l’isolamento dei canali di comunicazione.
"Mandare le cose per il verso" significa "curare che vada tutto a posto", "evitare scosse e piccole (o grandi), disastri evitabili". Se lo facciamo, non ne avremo grandi vantaggi, né gratitudine, né ottima fama. Se lo facessimo tutti, il mondo sarebbe molto più confortevole e amico. Non è affatto necessario amare il prossimo. È altamente consigliabile non rompergli le scatole senza necessità - anche se qualche volta ci vuole!
Lo scorso 23 giugno si è celebrato il centenario della nascita di Alan Turing, il genio britannico pioniere nel campo dell'informatica e dell'intelligenza artificiale, ricordato soprattutto, ma non solo, per due concetti ben noti a chi studia o lavora nel campo delle tecnologie elettroniche, vale a dire la "macchina di Turing" e il "test di Turing".
Cosa deve fare un gruppo di continuità? Che caratteristiche deve avere? Quanto deve durare nel tempo? Qual è la migliore soluzione? Queste ed altre domande sono quelle a cui cerca di rispondere chiunque abbia a che fare con i gruppi di continuità. Bene, oggi cerchiamo di rispondere a queste domanda analizzando come e perché è il caso di scegliere una soluzione fatta in casa piuttosto che "accontentarsi" della grande distribuzione.
Tutti noi conosciamo l'indubbia efficacia ed utilità di un UPS. Poter contare sul fatto che i nostri dispositivi vengano alimentati con continuità anche quando la tensione di rete diventa discontinua oppure ha delle pericolose fluttuazioni è semplicemente fondamentale. Ecco, dunque, una guida pratica per realizzarne uno con PIC17C43.
La raccolta differenziata e il trattamento rifiuti sono diventati parte integrante della realtà quotidiana di molti di noi; per alcuni si tratta di doversi concentrare nello scegliere il contenitore giusto in cui depositare i rifiuti mentre per altri si tratta di una straordinaria occasione per rendere la nostra vita veramente eco sostenibile. Ma di che cosa stiamo parlando? Funziona davvero? Come ci si organizza in Italia? Ecco alcuni esempi di come l'abbiamo organizzata e di quali risultati otteniamo ogni giorno.
Il terremoto è un disastro naturale, imprevedibile, violento che trascina con sé speranze e sogni di chi ha speso una vita per creare la sua realtà e migliorare la società in cui vive. Ma se le scelte fatte per la ricostruzione di quei sogni e della vita della nazione vengono fatte senza la necessaria lucidità, onestà intellettuale o mezzi adeguati, allora al disastro naturale si aggiunge anche la beffa. E questo, forse, fa ancora più male.
Il mondo del calcio sta cambiando; il gioco del calcio sta cambiando. E nonostante la nostra indubbia fallibilità come esseri viventi, anche quando si tratta di sport non siamo capaci di concepire che un errore sia accettabile. In nome del divertimento e del rispetto dell'avversario siamo capaci di inveire contro un televisore per un risultato sfavorevole quando un arbitro, un uomo, commette un ragionevole errore. Bene, da oggi questo non sarà più possibile: è arrivato il calcio elettronico. La rivoluzione è finalmente cominciata!
Huffington Post: forse questo nome al momento non vi dice nulla ma tra qualche mese non sarà più così. Questo grandioso progetto americano infatti da settembre partirà anche in Italia con le potenzialità per lasciare un’impronta definitiva nel mondo del giornalismo online. Una rivoluzione azzurra (in senso nazionalistico) che però sarà affidata a grandi nomi del giornalismo femminile e che quindi si colora di rosa.
È ormai matura la tecnologia del riconoscimento ortografico, implementata su palmari, tablet, cellulari e simili. Ma non molti si sono cimentati in progetti simili. Eccone uno che tratta questo argomento con una configurazione hardware molto minimalista.
Nelle applicazioni versatili del settore dell'illuminazione (come le strisce Led, la retroilluminazione e l'illuminazione di ampie superfici), possono essere utilizzati, oltre ai Led ad alta potenza, quelli a bassa e a media potenza. I vantaggi della progettazione con i Led da 0.1W-0.5W in tali applicazioni sono: una migliore distribuzione della luce, del calore, una maggiore flessibilità nella progettazione del circuito stampato, alta efficacia, uniformità del colore e lunga durata. Per poter usufruire di questi vantaggi, devono essere fatte delle semplici considerazioni nella fase di progettazione. Di seguito verranno illustrati i vantaggi dei Led a bassa e media potenza, comparati …
Tutti noi, nella vita, abbiamo a che fare con persone più o meno gradevoli. Persone che ci rispettano, altre che invece no. Per alcuni di noi queste esperienze possono non essere piacevoli ed alcuni le vivono più di frequentemente di altri. Ecco, dunque, un punto di vista sulla questione.
Un luogo comune abbastanza diffuso vede elettronica e informatica come territori di studio prettamente maschili (l’icona tipica del nerd è quella dell’occhialuto secchione un po’ sfigato) e vuole le donne poco avvezze alla tecnologia. E in effetti i numeri oggi (sia in termini di iscrizioni alle facoltà scientifiche che occupazionali nel campo It) confermano in linea di massima questa opinione diffusa. Ma è sempre stato così?