questa è la categoria del futuro! Se ti interessa l’innovazione, lo sviluppo tecnologico, ma anche le scienze in generale e le tecnologie del futuro, qui troverai gli articoli che ti appassioneranno. Ci sono articoli di matematica, ma anche di fisica e astrofisica, di elettronica generale, di tecnologie innovative e curiosità sull’affascinante mondo delle scienze.
Se sei uno sviluppatore hardware o software, se ami l'elettronica e la programmazione o se vuoi semplicemente venire a trovarci, Sabato 7 Luglio ad Ostia ci sarà il ConnecThing Hackathon! Evento gratuito ma con posti limitati: registrati subito! Noi di Elettronica Open Source ci saremo, e tu?
I Netbook sono stati una moda, di alcuni anni fa ormai, ed ora sono ristretti ad una nicchia di mercato in fase di esaurimento. L'avvento dei Tablet, esploso negli ultimi mesi, decreterà la fine dei Netbook?
Un altro pezzo su nucleare e sui problemi che incontrano i giapponesi, molti dei quali non lo vogliono più. In Italia lo facevamo bene, ma lo abbiamo eliminato in modo curioso (con un referendum che concerneva solo ricerca sui reattori veloci, incentivi ai Comuni e scelta dei luoghi in cui mettere le centrali). Cerco di chiarire che oltre all'alta tecnologia ci vuole anche tanto buon senso - il quale non basta mai. Concludo che faremmo bene a migliorare oltre ogni limite la qualità di quel che facciamo e produciamo, ma non è facile. Sembrerò strano a continuare …
Il fai da te che si sposa con l'elettronica è di gran lunga l'hobby più completo e divertente. L'esperimento di oggi, però, è pericoloso almeno quanto divertente, leggete con curiosità ma non mettetelo in pratica.
La materia dell'Open Source è certamente molto affascinante, variegata e stimolante. Tra tutti gli aspetti per i quali risulta interessante, ce n'è uno che certamente li sovrasta tutti: l'Open Source è una filosofia di vita e come tale merita di avere i suoi interpreti, le sue manifestazioni ed i suoi personali adepti che scelgono di apprezzarla in maniera del tutto diverse tra loro. Ecco un punto di vista su questo argomento che vale certamente la pena di conoscere.
La ricerca di soluzioni per realizzare delle città intelligenti ha trovato in Joseph Alderson uno scrupoloso osservatore, intento ad analizzare i fattori emergenti che accelerano il bisogno di un'infrastruttura intelligente e meglio interconnessa. Alderson evince come le innovazioni che portano alla nascita di una città tecnologicamente avanzata rappresentino senza alcun dubbio alcuni dei più importanti sviluppi dell'età moderna. Affinché ci sia una crescita sostenibile delle nostre città, è indispensabile che anche i servizi più basici (come acqua, elettricità e gas) diventino intelligenti, siano facile da distribuire e semplici da monitorare. Analizziamo quattro situazioni.
Allego un estratto che ho preso dai diari di un responsabile dei robot usati a Fukushina dopo il disastro. Il diario è stato ritirato da Web da qualche mese. È una lettura drammatica. Avevo reperito il diario in rete già molti mesi fa e, a quel tempo, avevo proposto di scrivere un articolo a vari giornali (IlSole24Ore, La Stampa, Il Mattino) - ma non lo ritennero interessante.
Purtroppo questo documento è sempre attuale - ma i mezzi di comunicazione di massa continuano a pubblicare altre cose, concentrandosi spesso su dibattiti di parole, su eventi volatili …
Le innovazioni tecnologiche hanno fatto parte della nostra vita recente e di fatto siamo inondati da anni da una serie di novità impensabili fino ad un decennio fa. La legge di Moore, ed i suoi numerosi corollari, ci hanno anticipato profeticamente quanto sta accadendo. Ma è davvero la tecnologia il perno portante dell'innovazione che ha portato alla comparsa di tutti i gadget tecnologici di cui siamo oggi circondati? Questa è una domanda interessante che merita un approfondimento.
Un tipo di rivestimento che riesca ad evitare che i segnali Wi-Fi fuoriescano da un edificio senza schermarlo dal segnale cellulare è stato sviluppato in Inghilterra. La tecnologia può davvero risolvere il problema degli “esterni” che riescono a “penetrare” una rete all'interno di un edificio, sia che si tratti di un'utenza domestica sia di un luogo di lavoro.
E tutto questo ad un prezzo accessibile.
Il triste attentato alla scuola di Brindisi ha riaperto una questione molto spinosa: quella della diffusione in rete di tutorial per realizzare ordigni rudimentali, progetti pericolosi e potenzialmente lesivi per altre persone. Vuoi costruire una pistola? Vuoi preparare artigianalmente una bomba? Le istruzioni si trovano online e sono accessibilissime, forse troppo.
L'induzione elettromagnetica è un fenomeno fisico che è stato studiato da tempo e che ha tante applicazioni, talune anche molto divertenti. Oggi ne analizziamo una piuttosto scarna ma decisamente efficace e ben realizzata: un caricatore wireless per batterie.
Oggi parlare di notebook, ovvero di computer portatile, è come affrontare temi e tecnologie legate al passato. Magari usando il termine notebook gli si può dare una parvenza di moderno e cool, visto che le parole italiane sembrano destinate a svanire per la denominazione dei nuovi dispositivi portatili, e non solo. Smartphone, tablet, netbook, e-Reader, All-in-one..Il ‘portatile’ sa di vecchio. Ma in realtà, siamo sicuri che non sia il futuro? Corriamo dietro ad ogni innovazione che riduca le dimensioni dei nostri dispositivi, senza pensare se lo facciamo per comodità o per semplice desiderio di possedere una novità. Non dimentichiamo …
Nell'Application Note 1106 dell'Analog Device si analizza una delle soluzioni circuitali che permettono di raggiungere una delle specifiche di progetto più utile in assoluto: il “rail-to-rail”. Specie con applicazioni alimentate batteria, magari in uso in condizioni proibitive o in ambienti ostili o che devono necessariamente consumare la minor quantità di potenza possibile, “muoversi” “beyond the rails” ma il più vicino a loro è una vera e propria sfida. La configurazione circuitale di Sepic-Cùk può essere la risposta!
E' ben noto a chi guarda le statistiche europee, che i 4 paesi all'avanguardia nella innovazione scientifica e tecnologica (Svezia,
Norvegia, Finlandia, Germania) hanno ancora economie che crescono sia pure lentamente. Dunque investire in ricerca e sviluppo rende più propseri. L'Italia da questo punto di vista sta nettamente sotto la media europea. La ricerca pubblica, però, sfigura meno di quella privata. La situazione è controllata annualmente dalla Commissione Europea. Ho riassunto dati salienti. Vanno meditati.
L'intera analisi si trova su http://www.proinno-europe.eu/metrics
Una recente ricerca condotta presso l'Istituto Federale di Tecnologia di Losanna (EPFL), ha individuato nella molibdenite un possibile e promettente concorrente del grafene. I nuovi circuiti elettronici basati su questo materiale saranno più piccoli e veloci?
Ci sono espressioni nella nostra lingua che sono diventate proverbiali come “cavar sangue dalle rape” oppure “raddrizzar le gambe ai cani” oppure ancora “ridato la vista ai ciechi”. Quest'ultima possibilità, ben lungi dall'essere semplicemente un assurdo in termini, potrebbe davvero essere una realtà del futuro. Con le protesi retiniche.
Alimentare un circuito elettronico è indubitabilmente qualcosa che ci “lega”. Abbiamo necessità di trovarci in un luogo in cui sia disponibile una connessione alla rete elettrica se non vogliamo incorrere nello spiacevole inconveniente del rimanere con la batteria scarica. I campi magnetici, oggi, si candidano a risolvere bene il problema. Vediamo come.
I misteri del nostro cervello e le sue nebbie sono argomenti sui quali da tempo ci interroghiamo e, con queste, le domande si moltiplicano velocemente non appena si tenta di far luce sulla chimica che sta dietro le emozioni od i pensieri. Ciò nonostante, il cervello resta l'ultima frontiera e l'idea di realizzare un cervello artificiale resta in piedi e tiene banco. D'altronde, per dirla con le parole di Emerson M. Pugh, “Se il cervello umano fosse stato così semplice che fosse stato possibile per noi capirlo, noi saremmo stati così semplici che non lo avremmo capito.”
Il recente terremoto in Emilia Romagna ha scosso la terra ma anche l’opinione pubblica proprio come è accaduto tre anni fa con il sisma a L’Aquila: ancora una volta ci siamo trovati infatti di fronte ad immagini di devastazione e crollo che ci riguardano da vicino. Ma questa volta non si tratta solo di mera rassegnazione: l'analisi delle possibili cause del terremoto apre scenari all'apparenza insospettabili.
Rispetto alla crisi energetica mondiale, esistono, da tempo, due strategie diverse e complementari: la prima punta a diminuire il consumo presente, cercando, però, di mantenere inalterato lo “stile di vita” corrente. Il secondo, invece, è volto a ricercare fonti energetiche alternative, diverse e, come noto, eco-sostenibili. In questo quadro, la sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle a LED si inserisce perfettamente. Ma sono davvero equivalenti?