è la categoria relativa all’elettronica embedded. Troverete articoli relativi ai sistemi embedded sia lato hardware che software con particolare riferimento appunto a tutti quei sistemi rivolti ad una specifica applicazione. Tratteremo anche Linux embedded ed altri sistemi operativi leggeri in grado di “girare” su schede embedded a microcontrollore.
In questo tutorial, vedremo come programmare un semplice theremin che cambia l'intonazione in base alla distanza della mano da un sensore di prossimità ad infrarossi. In aggiunta si può facilmente variare la lunghezza del "beat" e far lampeggiare due o più LED contemporaneamente... è la magia del multi-threading, è la magia di VIPER! INTRODUZIONE Il theremin è uno strumento musicale inventato dal fisico russo Lev Sergeevic Termen negli anni '20. A differenza dei comuni strumenti musicali ha due caratteristiche che lo rendono molto interessante per gli amanti della tecnologia: è uno dei primi strumenti musicali ad essere completamente elettronico e può essere suonato …
Il famoso hacker e autore Simon Monk mostra come realizzare il controllo remoto di una serratura via web, utilizzando un Raspberry Pi. Il RasPi gira su un web server, al quale è possibile collegarsi utilizzando ogni dispositivo dotato di browser. Per esempio, se ci si trova nel raggio di una connessione wireless casalinga, è possibile, stando fuori dall’abitazione, connettersi al server con uno smartphone, inserire una password e aprire la serratura. Tutto questo è attuabile in semplici passaggi, portando a termine un progetto divertente e utile, che potrebbe risparmiare a qualcuno il terribile disagio di restare chiusi fuori, magari …
Oggi, a grande richiesta, torniamo ad occuparci di Raspberry Pi, e lo facciamo, questa volta, con un esperimento abbastanza particolare: conoscete già Fedora? L'avete mai usata? Questa interessantissima distribuzione è estremamente popolare per la sua affidabilità e per le possibilità che offre. E oggi la faremo diventare il sistema operativo al lavoro sulla nostra scheda preferita. Buona lettura. Come dicevamo in apertura, oggi ci occupiamo di Fedora. Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un articolo in cui facevamo una panoramica delle distribuzioni di Linux attualmente in circolazione, le più popolari ma anche quelle meno conosciute. Fedora rientra a pieno titolo …
Tutti da bambini abbiamo sognato di avere in casa un videogame arcade, tutto per noi, con cui giocare ore, senza spendere “fortune” nel tentativo di battere il mostro di fine livello o di potersi vantare con gli amici di aver sconfitto "M. Bison in Street Fighter 2". Eh si, gli arcade erano impareggiabili, nonostante tra fine anni ’80 ed inizio anni ’90 esistessero già le consolle. Ma al tempo il loro livello non era ancora equiparabile a quello dei videogame da sala giochi o da bar, lasciandoci vivere quel romantico gusto (ormai estinto) di andare al mare anche solo …
In questo articolo sviluppiamo da zero un semplice driver per il Kernel Linux passo dopo passo, cercando di mettere in evidenza gli aspetti più interessanti. Scrivere un modulo in kernel space ci permette di andare a toccare con mano l'hardware, cosa assolutamente proibita in user space. Andiamo a sviluppare un driver per architettura PC e, tutto quello che diremo vale anche se si vuole cross-compilare il driver per la propria Rasperry-Pi o board custom. Linux permette di sviluppare driver sia linkati staticamente al kernel, sia come moduli separati da caricare durante il funzionamento del sistema. L'approccio nel loro sviluppo …
Tutti conosciamo i famosi mattoncini che hanno fatto la felicità di diverse generazioni di bambini e, altrettanto bene, dovremmo ormai conoscere la scheda educativa fenomeno del momento. Il bello di entrambi è che, se nelle mani di alcuni possono essere dei semplici giocattoli, nelle mani di altri possono trasformarsi in qualcosa di eccezionale. Vediamo quindi in questo articolo il loro punto d’incontro, realizzando un case in LEGO per Raspberry Pi. Il Raspberry Pi è ormai molto diffuso e grazie alle recenti iniziative "Vorresti trovare una Raspberry Pi 2 nell’uovo di Pasqua?" e "A grande richiesta Raspberry Pi in omaggio …
I progettisti di circuiti analogici impiegano in notevole misura programmi di simulazione per prevedere le prestazioni dei circuiti. Il valore di un simulatore dipende dalla precisione con cui può prevedere risultati reali e dalla velocità con cui li può produrre. Una discrepanza tra prestazioni simulate e reali può far sì che un prodotto debba passare attraverso costosi cicli di debug iterativi. Per la simulazione di circuiti analogici si impiega SPICE poiché questo programma può calcolare l’andamento completo di segnali con ampie variazioni in circuiti arbitrari. Tre metodi numerici utilizzati in SPICE ne spiegano il successo nella simulazione di circuiti …
Fino alla scorsa estate, uno dei problemi principali che assillavano gli appassionati dell'Internet delle cose, era quello di come far comunicare il proprio oggetto in rete. La questione riguardava più o meno tutti i microcontrollori, che infatti, fino ad oggi, venivano collegati a dei gateway – come un Router Wi-Fi su cui veniva installato un firmware alternativo come OpenWRT – mediante dei moduli ricetrasmittenti operanti spesso sui 433MHz. Anche il mondo Arduino, pure oggetto di innumerevoli espansioni, faticava a trovare una soluzione tecnicamente credibile ed economicamente sostenibile. Non solo l'ESP8266, prodotto dalla cinese Espressif e venduto su basetta a …
La spettroscopia ad infrarossi anche chiamata IREM (infrared emission microscopes), rappresenta un valido strumento per l’individuazione delle parti fallenti su un die, nei laboratori di Failure Analysis. Infatti analizzare un intero chip al microscopio elettronico sarebbe impossibile, basta considerare che un device può arrivare tranquillamente a diversi milioni di transistor al suo interno. Pertanto individuare una metallizzazione non ben realizzata oppure un qualche altro problema sarebbe molto più dispendioso di “cercare un ago in un pagliaio”. L’utilizzo dell’IREM permette di individuare una zona molto più ristretta da esaminare successivamente al microscopio elettronico. Prima di analizzare il funzionamento e le parti …
Da alcuni mesi abbiamo iniziato ad organizzare delle colazioni insieme alla community di Elettronica Open Source. Pian piano questi eventi mattutini hanno iniziato ad avere sempre più successo e la prossima colazione la faremo nell'ex-lanificio di Pietralata in Roma, mercoledì 22 Aprile qui trovate tutti i dettagli per partecipare all'evento gratuitamente. L'obiettivo delle colazioni è quello di... fare colazione insieme. Si, infatti come primo pensiero avevamo quello di incontrare i nostri utenti, conoscere dal vivo la community, uscendo dallo schermo, dal web, dal blog! Quindi assaggiare deliziose ciambelline al miele, addentare una crostata fragrante e sorseggiare una tazzina di …
Un modo per effettuare il debugging di progetti basati sui microcontrollori è quello di mandare messaggi attraverso la porta seriale UART. Poi, un'interfaccia UART-USB può trasferire il messaggio ad un Pc per visualizzarlo. Ora, per rendere tutto il processo più rapido e comodo, è possibile realizzare un dispositivo portatile, di dimensioni ridotte, per visualizzare i dati seriali senza bisogno di un Pc; quest'ultimo può infatti essere sostituito da un telefono cellulare o da un tablet, con i relativi vantaggi. Primo, non sempre si ha a disposizione immediata un Pc, soprattutto quando si lascia la scrivania per lavorare sul campo. …
Il mondo delle schede di prototipazione ormai conta nuovi e più interessanti esponenti ogni giorno. Facciamo estremamente fatica a capire quale scheda sia più interessante e per quale progetto ma proprio per questo motivo ci siamo noi che vi proponiamo il meglio di quello che c'è sul mercato, commentato ed analizzato. Oggi ci occupiamo di Banana Pi, una vera sorpresa. Come dicevamo in apertura, scegliere la scheda giusta per il proprio progetto può essere una vera e propria sfida, della quale troppo spesso, anche se abbiamo buone competenze, potremmo non essere all'altezza. Magari non siamo sufficientemente aggiornati, oppure la …
La specifica USB 3.0 è anche conosciuta come la specifica SuperSpeed USB che introduce dei cambiamenti rispetto alle versioni precedenti. E’ simile alla USB 2.0, ma con molti miglioramenti e un'implementazione alternativa. Precedenti concetti USB come endpoint e quattro tipi di comunicazione (bulk, control, isochronous e interrupt) vengono conservati, ma il protocollo e l'interfaccia elettrica sono diversi. In USB 3.0, per esempio, è utilizzata l'architettura dual-bus per consentire una piena compatibilità per dispositivi USB 2.0 (full speed, low speed e high speed). Il nostro percorso sulla tecnologia USB 3.0 ci porterà ad analizzare, dopo una breve panoramica sull'evoluzione dell'Universal …
Proseguiamo con la nostra serie di interviste dedicate ai protagonisti dell'elettronica ovvero gli autori di Elettronica Open Source. Oggi conosciamo Maurizio Di Paolo Emilio, ingegnere delle telecomunicazioni e dottore di ricerca in fisica. La prima domanda è di presentazione alla community. Raccontaci di cosa ti occupi e qual è stato il percorso intrapreso per raggiungere la tua posizione. Mi chiamo Maurizio Di Paolo Emilio, ingegnere delle telecomunicazioni e dottore di ricerca in fisica con una passione per la divulgazione tecnico-scientifica. Ho all’attivo varie pubblicazione di articoli tecnici e scientifici e tre libri editati da due case editrici straniere. Mi …
Per rispondere ai requisiti I²C sia per le interfacce IPMB (Intelligent Platform Management Bus) che per gli IPMC (Intelligent Platform Management Controller) impiegati nei sistemi AdvancedTCA può essere necessario far fronte a problemi complessi. Un progettista deve far sì che ciascuno shelf (backplane, cavi e IPMC) non superi il limite capacitivo di 690pF e che i segnali I²C soddisfino i requisiti relativi al tempo di salita. A tale riguardo è stato raccomandato il buffer per bus I²C, per aiutare gli IPMC a ridurre la capacità totale rilevata dal System Manager sulla IPMB, dividendo il bus del sistema in vari …
Raspberry Pi è una scheda che, al pari di Arduino, ha influito in maniera davvero importante nel mondo delle schede di prototipazione rapida. La sua capacità di incidere, ed il suo successo, sono dovuti principalmente all'attenzione verso il mondo Open Source, alla vocazione per Linux ed alla sua straordinaria versatilità. Vediamo insieme oggi tutto quello che ha da offrire. Se state cercando di capirci qualcosa del mondo delle schede di prototipazione, se vi state documentando e siete curiosi, se siete hobbisti o professionisti, vi sarete di certo imbattuti in Raspberry Pi, un PC-on-a-board dalla performance impressionanti. Come tutti, anche …
Processing è un ottimo linguaggio di programmazione, ambiente di sviluppo, per produrre e modificare immagini. La sua semplicità d’uso e la complessità dei risultati che si possono raggiungere hanno reso questo software il più utilizzato tra studenti, artisti, designer e non solo. Personalmente lo ritengo anche molto utile per gestire periferiche esterne al PC come le board di Arduino; è proprio per questo motivo ho realizzato una GUI per facilitare l’interfaccia tra utente e periferiche; utile soprattutto quando si esportano gli sketch in file exe per ottenere programmi da condividere con chi non ha installato la IDE sul computer. Nasce …
La community cresce a vista d'occhio e crescendo si condividono sempre di più idee, progetti, know-how ed esperienze. Ecco appunto, oggi parliamo di esperienze. Era qualche giorno che pensavo di rivitalizzare la nostra categoria "3 Domande" e la mia idea si è incrociata con la proposta di un autore della community. Da qui è nata l'idea di un'auto-intervista dei protagonisti del blog (gli autori), semplicemente rispondendo ad un format di 3 Domande e quindi di cogliere l'occasione di condividere con gli altri utenti le proprie esperienze.
Abbiamo avuto il piacere del primo contatto con questa scheda alla Maker Faire dell'anno scorso. L'abbiamo vista esposta e abbiamo potuto goderci alcune dimostrazioni. Oggi la presentiamo perché riteniamo che le schede nate per l'IoT stiano raggiungendo un grado di maturità tale da considerarle prodotti finiti, versatili, capaci ma soprattutto finalmente davvero utili. Del fatto che il 2014 sia stato un anno estremamente proficuo per le nuove tecnologie abbiamo diverse tracce. Se dobbiamo soltanto pensare a quello che abbiamo visto alla Maker Faire lo scorso ottobre, tessuti innovativi, dispositivi miniaturizzati, sistemi per il cardio-fitness e tanto altro ancora abbondavano …
Di schede di prototipazione rapida ormai ce ne sono centinaia sul mercato. Tra originali, coloni, copie, imitazioni, "cover" e qualunque altra derivazione, siamo ormai letteralmente inondati. È un mercato saturo in cui orientarsi è difficile, fare una scelta anche di più e portare a casa un progetto sembra quasi un'utopia per chi è solo all'inizio. Oggi ne vediamo una della quale abbiamo parlato poco, in verità, finora, ma che rappresenta un esponente d'eccellenza in questo scenario. Vi presentiamo Cubieboard A20 A7. La scheda di cui vi vogliamo parlare oggi ha diversi punti in comune con quelle che abbiamo già …